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RIEVOCAZIONE DELL’ANTICO CORTEO NUZIALE E BALLO PANTOMIMA DELLA CORDELLA - PETRALIA SOTTANA

Il caratteristico Corteo Nuziale e il tradizionale Ballo della Cordella costituiscono una forma di spettacolo nel suggestivo scenario naturale di Petralia Sottana che sono ormai acquisiti alla storia, al folklore, alle tradizioni antichissime delle genti di Sicilia tanto che ad oggi il ballo è l’unica espressione folkloristica inserita a pieno titolo nel REI, Registro delle Eredità Immateriali della Regione Sicilia secondo le direttive dettate dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, approvata dall’UNESCO. Il merito di aver rivalutato con pazienza, meticoloso lavoro di ricerca, i canti e il rituale del Ballo, va al Cav. Francesco Tropea, che ha dedicato tutta la sua vita alla raccolta ed alla cesellatura di tutte le notizie storiche sul folklore madonita. Il Corteo Nuziale, nella sua caratteristica rappresentazione a cavallo, rievoca i tempi in cui era malagevole percorrere i viottoli di campagna e rappresenta la partenza della sposa dalla casa paterna per andare nella sua nuova dimora. La sposa indossa un preziosissimo abito color “sarda frisca” ed è avvolta in un manto color bianco avorio impreziosito da antichi ricami. Porta in mano “conocchia e Rosario”‘, simboli della operosità e della fede coniugale. Lo sposo indossa un magnifico vestito di velluto con giubbotto azzurri, ed il caratteristico “berretto ricamato, con fiocco di seta”. Dopo la pantomima del matrimonio sulla ricostruzione dell’aia dove è appena finito il raccolto dell’anno si svolge il Ballo della Cordella, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. 
Oggi il Ballo è un inno di ringraziamento alla Natura ed alla Provvidenza per il buon raccolto del grano, ma rimane evidentemente una festa pagana che rinnova il trionfo della vita e dell’amore fecondo. Non c’è dubbio che con il passare dei secoli e l’affermarsi del Cristianesimo, il popolo, ringraziando per l’annata felice, abbia sostituito a Cerere dea pagana, la Madonna dell’Alto patrona di Petralia Sottana, che dall’alto del monte che porta il suo nome, protegge i campi e le valli circostanti.
Il Ballo della Cordella ha le sue invocazioni in rima e nella sua espressione danzata una viva e significativa rappresentazione: dodici coppie disposte in cerchio sull’aia, reggono con una mano le estremità di ventiquattro nastri (curdeddi) di diverso colore, pendenti dalla pertica, e le intrecciano nel ritmo delle varie figurazioni in forma di tessuto, sino a costruire una rete, per poi facendo il ballo in senso inverso, discioglierla. Le quattro figurazioni, celebrano insieme col lavoro dei campi, anche il pane che ne deriva: la semina (li simenti), la germinazione (lu lavuri), il raccolto (lu munti), il pane. Le dodici coppie rappresentano i dodici mesi dell’anno o le costellazioni che ruotano attorno al sole, autore della fecondità agreste e della vita. La danza è omaggio augurale ai giovani sposi affinché la loro unione sia feconda di prole, benessere e gioia.
 
Partenza del Corteo Piazza A. Gramsci – svolgimento del Corteo Centro Storico, Ballo della Cordella Campo Sportivo. 
 
Per assistere alla Rievocazione dell’Antico Corteo Nuziale e al Ballo Pantomima della Cordella non occorre prenotazione
Tutte le attività sono gratuite.