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Reggio Calabria: Ferrovia Jonica, su standard europei come opportunità di sviluppo turistico, del prof. Gattuso.

Il giorno 11 marzo 2016 alle ore 18, presso il salone delle conferenze del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria – via Tommaso Campanella 38 -, avrà la conferenza del professor Domenico Gattuso sul tema: Ferrovia Jonica, Ferrovia Jonica, su standard europei come opportunità  di sviluppo turistico.
 
La ferrovia Jonica è una linea ferroviaria italiana che collega Taranto a Reggio Calabria attraverso la costa jonica di Puglia, Basilicata e Calabria.
Nel 1865 la Società Vittorio Emanuele, che con la legge di riorganizzazione delle ferrovie aveva ottenuta la concessione per le ferrovie calabro-sicule iniziò i lavori di costruzione della ferrovia Jonica, primo e strategico (soprattutto dal punto di vista militare) collegamento ferroviario nord-sud, inaugurando il 3 giugno 1866 il primo tratto da Reggio Calabria a Lazzaro lungo 16,464 km. I lavori proseguirono prolungandolo, il 1º ottobre1868 fino a Bianconovo di ulteriori 59 km e aprendo, il 28 febbraio 1869 il tratto da Taranto a Metaponto di 43,387 km.

Nel1872 si verificò tuttavia il fallimento della Società Vittorio Emanuele per cui l'incarico di completare la linea calabra venne assunto dal governo finanziandone il completamento e affidandone l'incarico esecutivo alla Società Italiana per le strade ferrate meridionali del gruppo Bastogi. I lavori per la costruzione della Ferrovia Jonica si conclusero il 15 novembre 1875 con l'apertura dell'ultimo tratto di 59,75 km tra Crotone (che allora si chiamava Cotrone) e Catanzaro Lido (ai tempi Marina di Catanzaro); in tale data i due tronchi già costruiti vennero connessi e resi operativi. L'anno successivo, il 1876 avveniva l'apertura a Sibari della diramazione per Spezzano Albanese, primo tratto della linea per Cosenza.
 
La ferrovia Jonica risultò subito di grande importanza anche in conseguenza del fatto che l'introduzione di una tariffa speciale sui trasporti agevolava il commercio degli agrumimediante l'utilizzo del treno per il trasporto. Si erano stipulati allo scopo nuovi accordi con Francia, Austria-Ungheria e Svizzera, il traffico agrumario iniziava a spostarsi dall'America, mercato tradizionale, verso il centro-Europa passando così dal trasporto marittimo a quello con treni merci. Il completamento della tratta ferroviaria rendeva i trasporti ferroviari più rapidi e quindi più convenienti.
 
Fino al completamento della linea tirrenica la linea Jonica rappresentò l'unico collegamento dall'estremo sud (e dalla Sicilia) verso il centro e il nord della penisola e a partire dal 1890, data in cui venne completata la linea Metaponto-Potenza- Battipaglia, l'essenziale collegamento con Napoli e Roma. L'apertura della linea Tirrenica dirottò abbastanza presto una certa quantità di traffico sul nuovo itinerario, tuttavia la linea continuò ad avere la sua validità in virtù del fatto che rappresentava pur sempre un buon collegamento per i numerosi centri costieri attraversati e uno sbocco per i passeggeri provenienti dall'interno con le ferrovie trasversali costruite negli anni successivi.

Nel 1923 la stazione di Soverato venne collegata a quella di Chiaravalle Centrale, nel 1930 Crotone fu collegato a Petilia Policastro e Marina di gioiosa Jonica a Mammola il 1º agosto 1931. Nel 1934 l'apertura della linea Marina di Catanzaro–Cosenza dava uno sbocco verso la ferrovia Jonica anche ai molti comuni attraversati.
Il traffico ferroviario iniziò la sua flessione più consistente in seguito al raddoppio della linea Tirrenica e all'apertura delle sue varianti che ne abbreviarono il percorso rendendolo più conveniente. Un ruolo negativo lo ebbe anche la sua mancata modernizzazione; solo a partire dagli anni settanta vennero sostituiti i binari e, negli anni ottanta e novanta, adeguati gli impianti tecnologici con attivazione di impianti ACEI di stazione fino all'attivazione del Blocco Conta-assi.
 
Il 13 novembre 1989 venne attivata la trazione elettrica sulla tratta da Taranto a Sibari, per consentire l'effettuazione di treni a trazione elettrica in direzione di Cosenza; il resto della linea rimase a trazione diesel, con soggezioni d'esercizio dovute alla scarsa potenza delle locomotive. Infine fu attivata l'elettrificazione tra Melito Porto Salvo e Reggio Calabria allo scopo di implementare un servizio ferroviario metropolitano di superficie.

Il 12 dicembre 2010 le stazioni di Gabella Grande, Isola Capo Rizzuto, Marconia, San Leonardo di Cutro e Thurio vennero declassate a posti di movimento; contemporaneamente vennero soppresse le fermate di OGR Saline Joniche, Pietrapaola e San Sostene. A partire dal 9 dicembre 2012 sulla tratta Metaponto-Sibari è stata ridotta la circolazione di gran parte dei treni e sostituita da corse sostitutive di autobus. Il 21 febbraio 2013 venne attivata la fermata di Reggio Calabria aeroporto a servizio dello scalo cittadino e il 9 giugno dello stesso anno la fermata di Annà di Melito Porto Salvo.
È corso di sviluppo il progetto di elettrificazione della intera tratta Melito Porto Salvo - Sibari.