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Rassegna di drammaturgia contemporanea

È la quindicesima edizione della rassegna ideata dal direttore dello Stabile, Carlo Repetti, che finora ha varato ben cinquanta nuovi testi d’autore.

 

Rappresentate alla Piccola Corte, alcune di queste mises en espace sono poi diventate veri spettacoli, come Holy day di Andrew Bovell. Ma altre lo avrebbero meritato.

 

Da qui l’idea di portarne cinque, una dopo l’altra, sul palcoscenico del Duse.

 

La prima è Controtempo del drammaturgo francese Christian Simeon, per la regia di Marco Sciaccaluga: la vicenda di una giovane musicista di passaggio a New York l’11 settembre, ignara della tragedia che sta avvenendo al World Trade Center. Ne è protagonista Barbara Moselli, al centro di uno dei giovani cast che si avvicendano nella rassegna (dal 9 al 16 novembre).

 

Segue Il ragazzo dell’ultimo banco di Juan Mayorga, drammaturgo spagnolo fra i più rappresentativi d’oggi: uno spaccato della borghesia nella Spagna attuale attraverso il rapporto tra un liceale aspirante scrittore e il compagno di cui invade l’intimità per trarne ispirazione narrativa. Regia di Alberto Giusta (dal 18 al 25).

 

È poi la volta di Un posto luminoso chiamato giorno di Tony Kushner, l’autore del successo mondiale Angels in America: nella Repubblica di Weimar che sta soccombendo al nazismo, il flagello si abbatte su un gruppo di giovani artisti e ne stravolge il destino. Regia di Massimo Mesciulam (dal 27 novembre al 4 dicembre).

 

Due atti unici formano il quarto spettacolo: Ingannati, monologo interpretato da Nicola Pannelli e tratto da un libro del palestinese Ghassan Kanafani, sul disperato viaggio di tre emigranti clandestini. E La guerra di Klamm di Kai Hensel, dove un professore tenta invano di dialogare con una classe ostinatamente muta, metafora dell’incomunicabilità fra generazioni (dal 7 al 14 dicembre).

 

Chiude Il buio di giorno, del giallista svedese Henning Mankell, su una famiglia d’immigrati approdata in un’ostile città d’Europa (dal 16 al 23 dicembre).

 

Tutti gli allestimenti sono di Guido Fiorato.