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Pozzuoli (Na): "Cattedrale e Anfiteatro Flavio"a cura del CdT di Napoli

PROGRAMMA DI MASSIMA
• 10,00 – Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) presso lo spiazzo antistante il cancello d’entrata del Rione Terra 
• Visita guidata alla Cattedrale e all’Anfiteatro Flavio
LA VISITA
Della città di Pozzuoli scarse fonti archeologiche testimoniano una frequentazione del Rione Terra già nel sec. VII a.C. le fonti letterarie ricordano la fondazione di Dicearchia, la “città del giusto governo”, da parte di un gruppo di esuli samii. Nel 194 a.C. venne fondata la colonia romana, testa di ponte nei commerci con il Mediterraneo orientale e soprattutto punto di raccolta del grano destinato all’Urbe. Ciò spiega l’importanza della città e l’imponenza del porto destinato all’attracco della flotta che trasportava il grano dall’Egitto. Dal Rione Terra, punta avanzata nel golfo, la città si espanse sulla costa. 
Visiteremo l’attuale Cattedrale, sorta sull’antico tempio di Augusto e l’Anfiteatro Flavio risalente all’età neroniana.
Cattedrale di Pozzuoli
Questo edificio, situato sulla sommità del Rione Terra racchiude in sé una perfetta sintesi della storia di Pozzuoli, dalla sua fondazione fino ad oggi. 
Il tempio di Augusto fu fatto erigere dal ricco mercante Lucio Calpurnio in onore dell’imperatore Ottaviano Augusto, come riferisce un’iscrizione con dedica: Lucio Calpurnio, figlio di Lucio, dedicò a sue spese questo tempio ed il suo arredo ad Augusto, e fu costruito sui resti di un precedente tempio di età repubblicana .
Tra la fine del V e gli inizi del VI secolo i puteolani decisero di dedicare, come chiesa, questo edificio di età augustea al loro santo patrono Procolo.
Nel 1538 subì gravi danni a seguito dello sprofondamento di Tripergole e della conseguente nascita del Monte Nuovo. Il vescovo Gian Matteo Castaldo lo restaurò.
Nel 1636 il vescovo Martín de León y Cárdenas, in conformità ai dettami della controriforma, diede avvio alla ricostruzione del duomo, che terminò nel 1647. Anche il resto del duomo fu arricchito dal de León con splendidi quadri di noti artisti dell'epoca, tra i quali si ricorda, innanzitutto, Artemisia Gentileschi, autrice delle tre tele San Gennaro nell'anfiteatro di Pozzuoli, Santi Procolo e Nicea, Adorazione dei Magi. Si aggiungono al notevole patrimonio della chiesa importanti tele di Giovanni Lanfranco, Cesare Fracanzano, Francesco Fracanzano, Agostino Beltrano, Onofrio Giannone, Massimo Stanzione e Paolo Finoglio.
La navata centrale della Cattedrale venne completamente distrutta da un incendio, nella notte tra il 16 e il 17 maggio 1964. 
Oggi, a seguito dei restauri non ancora ultimati la cattedrale si presenta come l'unione di due realtà apparentemente opposte: il tempio classico e la chiesa tardo barocca, da qui l'identificazione del monumento con il nome di "Tempio - Duomo".
Anfiteatro Flavio
Misure: metri 149 x 116 (arena: 72,22 x 42,33), poteva contenere circa 40.000 spettatori, terzo per grandezza dopo il Colosseo e quello di Capua.
Le caratteristiche della struttura mostrano la perizia della civiltà romana in materia di costruzioni. L'anfiteatro Flavio fu progettato con ben 16 ingressi (4 principali) garantendo, quindi, una accessibilità comoda ed efficiente. Gli spettatori avevano a disposizione tre piani (precinzioni) per lo spettacolo, le prime 2 direttamente collegate agli ingressi, la terza raggiungibili tramite le molteplici rampe di scale costruite ai lati dell'impianto. Le comunicazioni fra le varie sezioni erano inoltre garantite, oltre che dalle rampe, da corridoi interni. La terza precisione culminava in una fila di colonne di marmo decorate che circondava l'intera opera. Pregiate decorazioni ed opere scultoree erano, altresì, presenti in altri punti dell'anfiteatro. Erano grandi tabelle che dovevano sormontare non solo i quattro ingressi principali, ma anche gli ingressi minori a maggior vanto di una città che, autorizzata a fregiarsi del titolo di colonia flavia, aveva innalzato con le sole sue forze un così grandioso edificio.
L'arena era divisa in quattro settori, tutti collegati e comunicanti. Ben conservati i sotterranei, dove è stato possibile studiare il complesso sistema di sollevamento delle gabbie con le belve.
I sotterranei: nessuno degli anfiteatri dell'antichità conserva così perfettamente e integralmente il dispositivo dell'arena, come l'Anfiteatro puteolano, e in nessun'altro meglio che in questo, è possibile farsi un'idea chiara del complicato e grandioso meccanismo degli spettacoli delle cacce e dei combattenti con fiere. Inoltre, la perfetta conservazione delle cortine murarie e delle volte, il giuoco di ombre e di luci creato dagli antichi pozzi aperti al piano dell'arena, e la grandiosità stessa di questa gigantesca costruzione sotterranea, fanno parte dell'Anfiteatro puteolano, uno dei monumenti più profondamente suggestivi dell'antichità. 

Riferimenti bibliografici: Guida rossa o verde del TCI.

• Trasporti: mezzi propri
• Volontario Tci Accompagnatore: Giulio Colella, console del Tci
• Guide: a cura del Touring Club Italiano
• Numero massimo partecipanti: 40 persone
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a:
napoli@volontaritouring.it
La manifestazione prevede una libera contribuzione a partire da 2 € per i soci del Touring Club Italiano e da 4 € per i non soci, da corrispondere al momento della visita, per la copertura dei costi del Club di Territorio.
I costi di eventuali biglietti di ingresso sono a carico dei singoli partecipanti per consentire, a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione, di poterne usufruire.
I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.

Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 
Il Club di Territorio di Napoli del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

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