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Pistoia e il sogno d'arte di Kristian Zahrtmann

Nell’ambito del ciclo “La Forteguerriana racconta Pistoia”, giovedì 6 aprile alle ore 16 nella Sala Gatteschi della Biblioteca Comunale Forteguerriana, Gianluca Chelucci terrà la conferenza “Il matrimonio mistico di Pistoia” e il pittore danese Kristian Zahrtmann: storia e fortuna di un dipinto. Seguirà una visita alla facciata della chiesa di San Pietro.

 

La mostra “Kristian Zahrtmann e il “Matrimonio mistico di Pistoia”. Il sogno di un pittore straniero nell’Italia dell’800”, curata da Chiara d’Afflitto e Gianluca Chelucci nel 1999, fu l’occasione per una prima, attenta presentazione dell’opera e della personalità artistica del pittore danese Kristian Zahrtmann (Rønne 1843-Copenaghen 1917) nel contesto culturale ed estetico-critico del XIX secolo. La conferenza di Gianluca Chelucci ripercorre i passaggi di quella stimolante e articolata rassegna, ricca di scoperte e proposte inedite, prima fra tutte la grande tela del “Matrimonio mistico”, sconosciuta sino a quel momento in Italia.

Attratto dal fascino segreto di Pistoia, come di altre città d’arte dell’Italia, l’artista danese concentrò la sua attenzione sulla ricostruzione di un antico rito, tramandato in più versioni dalle fonti storiche locali, svoltosi in città fino al secolo XVI: il "matrimonio" del vescovo con la badessa del monastero di S. Pier Maggiore. La cerimonia dello sposalizio, accompagnata da un singolare apparato presso la chiesa di S. Pietro e da una grande processione lungo le vie cittadine, sanciva l'unione simbolica del vescovo con la Chiesa pistoiese, nel momento ufficiale del suo insediamento.

Rispetto alla convenzionale pittura di soggetto storico, l'opera di Zahrtmann unisce allo scrupolo ricostruttivo una potente capacità inventiva e visionaria, l'abbandono del realismo si associa all'adesione ai principali filoni d'indagine del simbolismo nordico: l'attrazione della solarità e la sensualità del Sud, l'interesse per le manifestazioni di una religiosità arcaica, il mito della storia e dell'arte italiana. In questo senso, il dipinto pistoiese di Zahrtmann si presenta come un palinsesto su cui leggere la stratificazione delle suggestioni e delle predilezioni estetiche dei numerosi viaggiatori stranieri che inclusero Pistoia fra le tappe del pellegrinaggio culturale in Toscana nel XIX e XX secolo.

La lettura proposta evidenzia l’originalità dell’artista e il percorso creativo di quest'opera, densa di rimandi e di citazioni, attraverso l’individuazione dei suoi principali elementi costitutivi, dalla documentazione relativa all'antica cerimonia pistoiese, all'elaborazione artistica testimoniata dalle lettere di Zahrtmann, al riconoscimento dei monumenti che ispirarono la composizione del quadro, ai riferimenti stilistici, ai modelli delle oreficerie, dei costumi e delle stoffe raffigurate, all'elaborata cornice intagliata.

Al termine dell’incontro in Forteguerriana, si terrà una visita alla facciata romanica della chiesa di San Pietro. 

 

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Gianluca Chelucci, storico dell'architettura, è autore di studi su Pistoia con particolare riguardo al dibattito critico sui temi dell'architettura, del restauro e delle arti decorative.

Seguendo questi filoni, si è soprattutto soffermato sulle testimonianze dell'eclettismo e del modernismo con contributi dedicati all'iconografia della città, ai restauri della chiesa di S. Francesco, alla realizzazione del Palazzo della Cassa di Risparmio, nonché alle vicende legate alla presenza o al passaggio a Pistoia di personaggi come J. Ruskin, F. Alexander, L. Merrick, A. de Gubernatis, A. Melani, G. Michelucci, P. Porcinai.

Nell'ambito delle sue ricerche sulla letteratura artistica e di viaggio, ha pubblicato vari saggi, tra cui: Il «Tour du Monde», il console Belle e la nascita della moderna editoria turistica su Pistoia (1997); Editoria turistica e testimonianze letterarie dell’Ottocento e del Novecento su Pistoia e la montagna pistoiese (1998); Le pietre di Pistoia. La fortuna internazionale di Pistoia nella letteratura artistica dell’Ottocento (1999); Visitatori scandinavi a Pistoia tra Otto e Novecento (2002).

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