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Pisticci (MT) - Visita Tci alla Pisticci magica tra riti, leggende e misteri

Il comune di Pisticci è situato su una collina argillosa che digrada dolcemente verso la piana metapontina, il suo abitato ha restituito testimonianze archeologiche precedenti all’epoca della fondazione della vicina Metaponto. Già feudo Normanno alla fine dell’anno 1000, nel corso dei secoli è stato funestato da diverse frane che ne hanno modificato la morfologia e condizionato l’evoluzione urbana, la quale trova la sua espressione più originale nel rione Dirupo: caratteristico esempio di architettura spontanea con lunghe file di bianche “casedde” a schiera e le tipiche “lammie” con tetto voltato a botte.

 

Il rione Terravecchia invece è ricco di palazzi nobiliari prestigiosi, edificati tra il XVII e il XVIII secolo, appartenuti alle famiglie più facoltose, tra cui Palazzo De Franchi, che si trova vicino a porta della Piazzolla (ingresso nord della città) e Palazzo Rogges, dietro cui si erge Torre Bruni, torre antichissima e di cui si ignora la data di costruzione e in cui, secondo una leggenda, si dice vi trovò rifugio per un breve periodo  Bruto dopo la congiura contro Cesare.

In piazza XI febbraio si trova la chiesa Madre dei SS. Pietro e Paolo (1542) nel cui interno si possono ammirare altari lignei intagliati e dipinti del 1700 ed alcune interessanti tele di scuola napoletana.

 

Pisticci è nota per essere stata anche una delle tappe principali della spedizione etnologica condotta a più riprese tra il 1949 e il 1959 in Lucania dall’antropologo Ernesto De Martino e dalla sua equipe (composta da un musicologo, Diego Carpitella, e un fotografo, Franco Pinna) per indagare e comprendere i rituali e le credenze della magia cerimoniale diffusa tra le classi sociali della civiltà contadina.

In particolare, nella sua indagine a Pisticci, De Martino si è soffermato sulla sopravvivenza del rituale del lamento funebre, che a Pisticci viene chiamato “naccarata”, che egli definisce “come una determinata tecnica del piangere, cioè come un modello di comportamento che la cultura fonda e la tradizione conserva al fine di ridischiudere i valori che la crisi del cordoglio rischia di compromettere”; si tratta cioè di un rituale che permette ai familiari, e in particolare alle donne che  ne sono le principali esecutrici, di accettare la morte del defunto e renderla sopportabile.

 

Il documentario di Michele Gandin “Lamento funebre”, che verrà proiettato al termine della visita, ci racconta in modo esaustivo della sopravvivenza di questa pratica.

 

Non solo riti ma anche persone: a Pisticci infatti era presente una figura chiave della magia cerimoniale lucana, quella del “maciaro”, colui che era in grado di fare e disfare le fatture, eseguire filtri d’amore, guarire le persone dalle malattie attraverso formule e rituali; tutte pratiche che permettevano alle persone di sopravvivere dinanzi alla precarietà della vita dell’epoca e a quella che De Martino definiva una “miseria psicologica e sociale”.

 

PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 9.15 nel piazzale dell’ultimo piano del parcheggio multipiano; da lì ci muoveremo verso piazza dei Caduti per un caffè con il Sindaco di Pisticci.

 

Inizio della visita alle ore 9.45 con la guida turistica, Luciana Vitelli, e l’antropologa, Lorenza Messina: dopo una passeggiata lungo Corso Margherita, da piazza Plebiscito (San Rocco) saliremo verso Via Osannale passando per alcune delle emergenze architettoniche del paese, tra cui Palazzo Rogges, Torre Bruni, la Chiesa Madre dei SS Pietro e Paolo e il Castello Normanno. Durante la visita si alterneranno delle soste in alcuni luoghi-simbolo che ci racconteranno di personaggi, rituali e credenze popolari legati alla magia cerimoniale lucana. Il percorso si chiuderà con una breve proiezione del documentario “Lamento funebre” di Michele Gandin.

 

Alle ore 13.30, dopo una breve sosta nei calanchi per ammirare la bellezza di questo paesaggio lunare, ci dirigeremo verso l’Azienda Agrituristica “Il Calanco”, dove degusteremo i piatti tipici locali.

 

Prenotazioni:preferibilmente entro giovedì 15 settembre

 

Console Rocco Messina

(3356292411)

Console Raffaele Corrado

(3462744564).

 

Quota di partecipazione individuale: Euro 30.