Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • >
  • Pisa: "Amedeo Modigliani et ses amis"

Pisa: "Amedeo Modigliani et ses amis"

Parlando di Amedeo Modigliani dopo la sua prematura scomparsa, Jean Cocteau ebbe a dire: «Gravava una sorta di maledizione su questo nobilissimo giovane. Era bello. L’alcol e la sfortuna gli hanno imposto un tributo altissimo». E lui lo conosceva bene. Entrambi facevano parte della cerchia di artisti e intellettuali confluiti nel crogiuolo creativo della Parigi del primo Novecento: come Picasso, Chagall, Braque, Léger, Brancusi e Apollinaire. Cocteau, come altri, per Modigliani aveva posato.

Ora Pisa celebra Modì, né il primo né l’ultimo degli “artisti maledetti” ma certo uno dei più geniali, con una mostra che raccoglie attorno a lui gli amici della scena parigina. Accanto a un nucleo consistente delle sue opere, dal Centre Pompidou e dal Musée de l’Orangerie di Parigi oltre che da collezioni pubbliche e private italiane e straniere, il curatore Jean-Michel Bouhours ha raccolto lavori di Chagall, PicassoLéger ma anche Utrillo, Soutine, Severini. E Brancusi, lo scultore maestro di Modì e del quale sono esposte anche alcune fotografie.
 
Le sezioni della mostra esplorano le fasi dell’evoluzione di Modigliani: dagli esordi a Livorno, dove si dedica all’arte con l’incoraggiamento della madre, la colta Eugénie Garsin di antica famiglia ebrea sefardita, agli anni di Parigi; dalle prime sculture ai nudi plastici e pieni di colore, così “spudorati” da spingere le autorità a chiudere una sua mostra. E poi gli anni della pienezza artistica, i più tribolati, in cui la tubercolosi, contratta da piccolo e mascherata con gli eccessi alcolici, lo avrebbe portato, trentaseienne, alla morte. La mostra si conclude con gli amici più cari, testimoni del suo genio e della sua tragica parabola umana.