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Piedimonte Matese (Ce): S. Maria Occorrevole, sorgenti del Torano, Museo Civico

Una visita guidata in esclusiva per i soci e gli amici del Tci a Piedimonte Matese, antico borgo che ha la sua ragion d’essere nella montagna e che raccoglie i frammenti della storia tra i suoi vicoli.
Visiteremo lo storico Santuario di Santa Maria Occorrevole, le sorgenti del Torano, affluente del Volturno, e l’importante Museo Civico Raffaele Marocco con la famosissima statuetta di bronzo denominata “Corridore del Monte Cila”.

Piedimonte Matese: l’Alto Casertano si estende dalle colline del medio Volturno fino all’Appennino. Spettacolare quinta di rocce, il massiccio del Matese chiude a nord il territorio, marcando il confine col Molise. Nella piana di Alife, tra due profonde gole, Piedimonte è antico borgo che ha la sua ragion d’essere nella montagna e che raccoglie i frammenti della storia tra i suoi vicoli. Nasce nel X secolo, quando gli abitanti dell’antica Allifae, per sfuggire ai saraceni, ripararono verso i monti. Il primo nucleo del borgo sorse nell’odierno rione Capo la Terra tra case di sasso, una chiesa, un castello difeso da mura. Nel medioevo Piedimonte lascia tracce intermittenti, quando passa da un feudatario all’altro fino ai Gaetani d’Aragona, che ne avviarono il felice sviluppo nel XVII secolo: l’abitato crebbe oltre le mura, si aprirono vie, sorsero chiese e conventi. Nel 1730 Carlo VI, imperatore del Sacro Romano Impero, concesse a Piedimonte il primo titolo di città. Mussolini la declassò, prima del secondo e definitivo riconoscimento dalla Repubblica italiana. Piedimonte vecchia è sì e no un decimo della città attuale, ma il numero di monumenti concentrati in uno spazio esiguo evoca l’importanza di cui godeva. Il più piccolo e il più antico è la chiesa di San Giovanni, arroccata sul cocuzzolo del rilievo roccioso che accoglie il primo nucleo dell’abitato. Ai piedi di San Giovanni è un fitto ordito di case di sasso. Piazza Roma è il cuore della vita cittadina con negozi e caffè, il municipio, palme e bersò. I palazzi che la delimitano sono sette e ottocenteschi: si lambisce la città moderna.
Santuario di Santa Maria Occorrevole: secondo un’antica leggenda, il Santuario sorgerebbe laddove, nella quaresima del 1436, un pastore trovò una sua pecora smarrita davanti a una raffigurazione della Madonna su un muro. La figura fu chiamata S. Maria Occorrevole per il gesto a braccia aperte, protese ad accogliere i fedeli. Al convento si accede mediante un’ampia scalinata che si conclude in alto con un affresco raffigurante la Madonna incoronata da Angeli. La confraternita ebbe la gestione del luogo fino al 1611 quando, su istanza probabilmente della casa feudale, passò ai Servi di Maria che in seguito, per vicende storiche non favorevoli, abbandonarono il luogo. Sul lato destro della stessa scalinata è presente il portone di accesso al convento, ovvero al corpo di fabbrica corrispondente al primo nucleo conventuale, costruito tra il 1436, l’anno della scoperta dell’affresco ed il 1487, data a cui risale il “Breve” di Innocenzo VIII, da cui si evince che su istanza di Onorato Gaetani e dell’Università fu creato un governo che utilizzava dei sacerdoti secolari per amministrare il luogo. Dunque, il nucleo quattrocentesco è relativo al lungo corridoio che si sviluppa a destra dell’effigie e alla chiesa che ha inglobato l’abside affrescata preesistente.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- ore 9.00: ritrovo partecipanti (con mezzi propri) in Piazza Carmine, Piedimonte Matese - sosta in un bar con un buon caffè;
- ore 9.30: si prosegue poi per il Santuario di Santa Maria Occorrevole con annesso convento percorrendo una strada molto panoramica per raggiungere un vasto piazzale con grande torre campanaria risalente al 1500. Qui saremo ricevuti dal Rev.mo Padre Guardiano o.f.m. Gennaro Russo che ci accoglierà nella Chiesa annessa al Convento e ci rivolgerà un indirizzo di saluto. Successivamente visiteremo il Conventino della Solitudine al cui ingresso è scritta la famosa frase “ … entri chi tace perché il sol silenzio è qui loquace …”. Percorreremo un suggestivo sentiero in un fitto bosco e ci apparirà un vero gioiello di architettura religiosa del 1600.
Ritornando a Piedimonte andremo a visitare le pere di captazione della sorgente del Torano attraverso un percorso in grotta per cui sarà necessario fare dei piccoli gruppi per meglio apprezzare questa importante opera di ingegneria idraulica, ma anche per motivi di sicurezza.
- ore 13.30: pranzo presso l’Azienda Agrituristica “Antica Quercia -Strada Provinciale per Gioia 20 -81016 San Potito Sannita - tel 0823.912430 al costo di € 25,00 a persona - con il seguente menù: Grande Antipasto (con vari sfizietti al forno, oltre ai tradizionali salumi, formaggi e verdure di stagione), Primo (Cavatelli con melanzane, pomodorini e provola), Secondo (Straccetti di manzo su letto di rucola e parmigiano con aceto balsamico), Dessert (Tiramisù alla crema di castagne, vera specialità della casa), acqua, vino e caffè.
- ore 15.30: nel pomeriggio visiteremo il Museo Civico di Piedimonte con importanti reperti di epoca sannita e romana. Merita di essere citato, fra l’altro, una statuetta in bronzo di epoca sannita denominato “Il Corridore di Cila” classificato dal prof. Amedeo Maiuri come uno dei più importanti reperti dell’Italia Meridionale, ritrovato per caso da un contadino intorno agli anni ’30, in un uliveto collinare a Piedimonte.
- ore 18.00: termine della manifestazione.

Partecipanti: max 40 persone 
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio “Terra di Lavoro” inviando una email a: 
terradilavoro@volontaritouring.it 
oppure telefonando a: 
333.9808553 (Antonio La Gamba) 
Quote: la manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci. 
Pranzo presso l’Azienda Agrituristica “Antica Quercia -Strada Provinciale per Gioia 20 -81016 San Potito Sannita - tel 0823.912430 - al costo di € 25,00 a persona.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 338.8526051 (Antonio Riselli). 
Le prenotazioni sono aperte.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio “Terra di Lavoro” del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.