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Perduti nel paesaggio. Lost in landscape

Il Mart di Rovereto inaugura il 5 aprile (fino al 31 agosto) una grande mostra di arte contemporanea sul paesaggio, A cura di Gerardo Mosquera,  che suggerisce una visione del paesaggio del tutto inedita per il pubblico europeo. Le opere, provenienti da geografie differenti, confermano come nel paesaggio si inscrivano perfettamente i temi della relazione, della convivenza, del potere,dell’appropriazione ricorsivamente intrecciati nelle relazioni possibili.

IN MOSTRA
queste tesi vengono affrontate attraverso l’esposizione di  170 fotografie, 84 quadri, 10 video, 4 video-installazioni, 4 installazioni, 4 opere site-specific, 1 opera web specific, 1 libro. Il curatore, Gerardo Mosquera, propone un iter filosofico nel quale il visitatore si perde, senza smarrirsi, abbandonandosi a un coinvolgimento emotivo. Scrive infatti nel testo in catalogo (Edizioni Mart) che il significato del termine “paesaggio” definisce allo stesso tempo “sia la percezione di un determinato luogo, sia la sua rappresentazione”, rendendo inseparibili fra loro l’oggetto dal soggetto, l’ambiente dal suo abitante.  Oggi, nella concezione del paesaggio del nostro tempo, il grado di soggettività della percezione, infatti, coinvolge i protagonisti attivi delle trasformazioni del territorio, ovvero, quelle strutture e coloro che agiscono su di esso e ne definiscono la stessa nozione, ormai allargata a tutto ciò che ci circonda, dalle autostrade alle foreste, dalle metropoli agli ambienti rurali. La mostra intreccia tre differenti livelli di lettura: 1) la propensione umana ad appropriarsi dell’ambiente e a identificarsi e a dialogare con esso, fino a diventare, essa stessa, rappresentazione del paesaggio; 2) il paesaggio non come un genere artistico, ma come un mezzo di scambio concreto tra uomo e natura; 3) ogni paesaggio ha in sé sia la percezione di un determinato luogo sia la sua rappresentazione. Vissuto e costruito, contemplato e utilizzato, il paesaggio è dunque inseparabile dall’uomo.

ARTISTI IN MOSTRA. Marina Abramović, Tarek Al Ghoussein, Lara Almárcegui, Analía Amaya, Carlo Alberto Andreasi, Massimo Bartolini, Gabriele Basilico, Bae Bien-U, Bleda y Rosa, Fernando Brito, Luis Camnitzer, Pablo Cardoso, Jordi Colomer, Russell Crotty, Gonzalo Dìaz, Simon Faithfull, Fischli & Weiss, Carlos Garaicoa, Emmet Gowin, Carlo Guaita, Andreas Gursky, Rula Halawani, Todd Hido, Huang Yan, Carlos Irijalba, Takahiro Iwasaki, Isaac Julien, Anselm Kiefer, Iosif Kiraly, Hong Lei, Glenda Leòn, Yao Lu, Cristina Lucas, Armando Lulaj, Rubens Mano, Arno Rafael Minkkinen, Richard Mosse, Sohei Nishino, Glexis Novoa, Sherman Ong, Gabriel Orozco, Alain Paiement, Junebum Park, Paul Ramìrez Jonas, Vandy Rattana, Szymon Roginski, Ed Ruscha, Guillermo Santos, George Shaw, Gao Shiqiang, David Stephenson, Davide Tranchina, Carlos Uribe, Agnès Varda, Verne Dawson, Michael Wolf, Catherine Yass, Kang Yong-Suk, Du Zhenjun
 
Accesso disabili: 
Info accesso disabili: 
La sede è completamente accessibile ad eccezione del piano Mezzanino. Presso il guardaroba sono disponibili sedie a rotelle a uso dei visitatori con problemi di deambulazione.
Visite guidate per non udenti. Percorsi guidati (tattili) per ipovedenti e non vedenti.

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