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Olevano sul Tusciano: visita guidata alla grotta di San Michele Arcangelo

La Grotta di San Michele è una cavità naturale scavata nella roccia calcarea dall’acqua e sita sul versante occidentale del monte Raione, il mons Aureus delle fonti altomedievali.
Comprende una prima ampia cavità che si estende in salita per circa 200 metri ed ospita le strutture di un convento, una Basilica dedicata a S. Michele ed altri manufatti sacri.
Dopo tale altura l’antro si suddivide in due rami, uno dei quali conserva un giacimento preistorico.
Fino ad oggi solo la basilica e la cappella ad essa adiacente sono state oggetto di restauro.
Gli altri manufatti, tra cui la cappella maggiore posta alla fine del percorso, a causa dell’umidità si deteriorano progressivamente e in mancanza di intervento tempestivo si degraderanno irrimediabilmente.
Sin dal XI secolo la grotta era difatti una meta rilevante degli itinerari religiosi, rappresentando una delle tappe sulla via del ritorno dalla Terra Santa.
L’ambito in cui è inserita la grotta, pressoché incontaminato, è caratterizzato dalla presenza di aspre conformazioni rocciose che si innalzano ripidamente dal profondo vallone dove scorre il Tusciano.
A monte, dove l’andamento geomorfologico lo consente dominano i boschi e la macchia mediterranea e più a valle le coltivazioni di olivi, da cui la denominazione del sito ”Olibanum”.
L’antichità di questa coltivazione ad Olevano è testimoniata, oltre che da fonti scritte, anche da esemplari che raggiungono circonferenze di oltre 5 metri.
Tutto il territorio è segnato dalla presenza dell’acqua che scorre violenta ed improvvisa a monte tra le fenditure delle rocce fino al suo defluire tranquillo negli alvei a valle.
Altro elemento qualificante è il paesaggio culturale costituito dagli antichi insediamenti antropici sparsi tra alture, colli ed i pianori.
In particolare, sulla cima del Monte Castello è situato il “Castrum Olibani”con le sue tre cinte murarie medioevali, al cui interno si ergono i resti di un borgo, e la cui area signorile è incastonata tra le due cime del monte a controllo della Valle del Tusciano e della pianura sottostante.
Sul versante occidentale del monte, si scorgono i resti del complesso cinquecentesco del convento Domenicano di S. Maria di Costantinopoli, ricco di affreschi tardo – rinascimentali, con uno splendido chiostro, di cui ancora si conserva parte del colonnato originario.
Ancora tra le colline degradanti verso la piana del Tusciano - Cornea, si individuano i resti di casali abbandonati, le cui strutture sono ormai parte integrante del paesaggio: Licinianum, oggi Li Cignali con le sue tre chiese medioevali, di cui due ancora visibili, seppure dirute, ed il villaggio di Caprarizzo, con i suoi edifici di età sveva ancora ben riconoscibili.
Non lontano da Caprarizzo, si ergono tra il verde di olivi secolari i resti del complesso curtense di S. Maria a Corte, con il suo recinto fortificato, al cui interno sono due chiese altomedioevali ed un elegante palazzotto del XII sec., probabile residenza dei vescovi medioevali di Salerno, signori di Olevano. 
L’importanza del complesso monumentale, unitamente alle sue condizioni di abbandono, ha indotto il Word Monument Fund ad inserirlo nella classifica dei 100 monumenti più importanti al mondo, a rischio e da salvare. A cura dell’arch. Rosalba De Feo (Architetto Direttore Coordinatore della Soprintendenza Archeologica della Campania).

 

Manifestazione realizzata dal Tci Club di Territorio di Salerno in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Campania e con il Comune di Olevano sul Tusciano 
Numero max partecipanti: 40 persone 
La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano.

 

Altre informazioni utili: 

Guide:
- Rosalba de Feo (architetto Coordinatore della Soprintendenza Archeologica della Campania);
- Alessandro di Muro (archeologo, prof. di storia dell’arte presso il San Raffaele di Milano);
- Francesco La Manna (ricercatore di storia medievale dell’Università della Basilicata);
- Rosa Carafa (storico dell’arte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio SA - AV).

Programma di massima 
. ore 9,00 – Ritrovo dei partecipanti (mezzi propri) presso l’uscita del casello autostradale di Battipaglia della Salerno - Reggio Calabria; 
. ore 9,45 - Incontro con i responsabili dello scavo archeologico presso la centrale idroelettrica, località Ariano, trasporto con mezzi propri (per chi possiede un auto fuoristrada) o con mezzi della Protezione Civile (posti limitati e soggetti ad ordine di prenotazione) alla località Salitto; 
. ore 10,15 - Attraversamento, a piedi, di un sentiero montano per raggiungere il sito archeologico (20 minuti di cammino - consigliate scarpe doa trekking leggero); 
. Visita guidata a cura dell’architetto Rosalba De Feo – Archeologo A. Di Muro - Storici dell’arte dott. F. La Manna e Dott.ssa R. Carafa; 
. al termine della visita guidata, ritorno ad Olevano sul Tusciano; 
. ore 14,00 - pranzo al sacco o presso ristorante convenzionato 18 / 22 euro a persona. 

è necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Salerno inviando una email a:
salerno@volontaritouring.it 
Le prenotazioni sono aperte. 

La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano. 

I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 

Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 

Il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 

Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.