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Olevano sul Tusciano (SA): grotta di San Michele Arcangelo

Manifestazione realizzata in collaborazione con il Comune di Olevano sul Tusciano.
Grotta di San Michele Arcangelo: si tratta di uno dei siti micaelici che per importanza storica è secondo soltanto a quello più famoso del Gargano. Ma per bellezza e ricchezza decorativa non è secondo ad alcuno. Parliamo di “un’ampia e profonda caverna. Questa, che raggiunge la larghezza di 50 metri, l’altezza di 40 e la profondità di un chilometro, comunicando attraverso una fenditura nella roccia con la grotta di Nard’Antuono, è chiusa da un’alta parete che chiude parzialmente la cavità. A differenza degli altri esempi di chiese rupestri, l’ampiezza degli ambienti permise ai monaci di costruire gli edifici come se sorgessero all’aperto, senza necessità di praticare un preventivo scavo o particolari adattamenti costruttivi.” “Un’importante e conosciuta testimonianza sulla grotta è data dall’”itinerario” del monaco Bernardo, che racconta un pellegrinaggio in terra santa in compagnia di due monaci tra l’867 e l’ 870,di cui uno appartenente ad un monastero beneventanus. Durante il percorso di ritorno i religiosi visitano una “cripta” molto buia ,nella quale vi sono sette altari.” 
In verità la grotta ha precedenti molto più antichi. Vi è una prima fase preistorica e protostorica testimoniata da una molteplicità di reperti di interesse di alto livello. Ma la fase per il visitatore più interessante è senza dubbio quella alto medievale durante la quale furono costruite queste sette chiese di cui abbiamo ancora oggi la fulgida e straordinaria testimonianza e che si concretizza in un percorso religioso devozionale che si snoda da un’altura posta all’ingresso di questo immenso antro, fino alla più completa oscurità del fondo dello stesso.
Il suo fascino è nelle pitture caratterizzate da colori splendenti nel ventre di una montagna calcarea, il Mon Aureus, che rendono questo monumento una realtà unica nel panorama degli insediamenti rupestri. “All’interno vestigia di mura testimoniano l’esistenza di antichi ambienti, probabilmente le celle.” Inoltre, in una delle chiesette “si snoda un interessante ciclo di affreschi con storie cristologiche, in parte desunte dai Vangeli apocrifi e scenari della vita di San Pietro, oltre al riquadro con la Passione di San Vito”. La Grotta rappresenta oggi certamente quello che di più ricco c’è nel panorama del repertorio figurativo della Campania meridionale. È da tener presente che il programma iconografico delle tre absidi con i temi di natura devozionale e teologica e le figure dei santi, che affrancano le scene, sia da mettere in relazione con il prestigio particolare, a cui si voleva elevare questa “sacra grotta”, posta nel territorio longobardo – salernitano, proprio “in concorrenza” con l’insediamento di San Michele nel Gargano, in territorio longobardo -beneventano”.
“Come è stato ampiamente dimostrato, le pitture dell’intero complesso, eseguite presumibilmente da vari artisti, denotano comunque una uniformità di stile e contemporaneità di esecuzione. Esse sono state riferite alla seconda metà del secolo X e messe in relazione con la produzione coeva della Cappadocia, con l’ambiente artistico -culturale volturnense.”
Sulla datazione non vi è concordanza dato che alcuni fanno risalire la committenza addirittura al Principe Arechi che ridisegnò il ruolo della città di Salerno a partire dal 774 o al suo successore Grimoaldo. Fatto sta che questa grotta fu inserita nell’itinerario dei pellegrini e dei Crociati nei loro viaggi da e per la Terra Santa. 
testi tratti da Adriano Caffaro “L'eremitismo e il monachesimo nel Salernitano”.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- ore 9.00: ritrovo dei partecipanti (mezzi propri) presso l’uscita del casello autostradale di Battipaglia della Salerno - Reggio Calabria; 
- ore 9.45: arrivo a Olevano sul Tusciano, incontro con la guida, trasferimento sui fuoristrada e salita in fuoristrada fin dove la strada lo consente; 
- ore 10.15: circa venti minuti di cammino (a piedi) lungo sentiero montano per raggiungere il sito archeologico - consigliate scarpe da trekking leggero - visita guidata a cura del prof. Alessandro di Muro; al termine della visita guidata, ritorno ad Olevano sul Tusciano; 
- ore 14.00: pranzo libero oppure convenzionato presso il ristorante “Paisà” - via Mensa VIII° trav. 40/s - 84062 Olevano sul Tusciano - al costo di 18 euro a persona - prenotazione libera a cura dei singoli partecipanti - per prenotare telefonare al numero 338.9770147 - con il seguente menù: Antipasto Paisà (verdure di stagione, melanzane alla parmigiana, scarole con olive, capperi e acciughe, friarelli in carrozza, patate schiacciate, formaggio + salume nostrano, zucchine ripiene), Primo (a scelta tra Scialatielli fiori di zucca e salsiccia oppure Zitoni al ragù), Secondo (Arista di maiale arrosto con patate al forno e contorni), Dessert (Dolce e frutta), acqua minerale, vino e caffè;
- ore 15.30: ripresa della visita guidata al Convento Domenicano di Santa Maria di Costantinopoli in località Salitto di Olevano sul Tusciano;
- ore 17,30: termine della manifestazione.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Salerno inviando una email a
salerno@volontaritouring.it 
Le prenotazioni sono aperte.
Quote: la manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci (si prevede un contributo di 5,00 euro a persona per il trasporto alla Grotta con fuoristrada).
. Numero max partecipanti: 50 persone 
.Trasporti: mezzi propri 
Pranzo libero oppure convenzionato presso il ristorante “Paisà” - al costo di 18,00 euro a persona - prenotazione libera a cura dei singoli partecipanti - per prenotare telefonare al numero 338.9770147.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione non avrà luogo in caso di avverse condizioni meteo.
Il Club di Territorio di Salerno del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

In collaborazione con: