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Oasi WWF lago di Campolattaro (Bn) e Circello

In esclusiva per i soci e gli amici del Tci una giornata alla scoperta della provincia di Benevento. L’Oasi WWF del Lago di Campolattaro si trova all’interno di un sito d’importanza Comunitaria nei Comuni di Campolattaro e Morcone. Il paesaggio è dominato da un grande lago azzurro circondato da dolci colline occupate da prati naturali, boschi e coltivazioni, ed è arricchito dalla presenza di numerose specie animali e vegetali. Circello è un pittoresco paese, adatto alla villeggiatura, situato a 650 metri s.l.m. Sul suo territorio furono trasferiti forzosamente i Ligures Baebiani, come è stato provato dal ritrovamento della famosa Tabula Alimentaria Bebiana.

Oasi WWF “Lago di Campolattaro” (da Benevento: SS 87 per Campobasso, dopo circa 20 chilometri, sulla destra, strada provinciale 100 per Campolattaro). L’oasi tutela una piana alluvionale naturale, sulla quale è stato creato un invaso artificiale sbarrando il fiume Tammaro. Il Tammaro nasce dal massiccio del Matese tra il Sannio e il Molise, attraversa il territorio collinare beneventano e termina il suo corso nel fiume Calore. L’area rientra nella RETE NATURA 2000 ed è riconosciuta a livello Europeo, in ragione della presenza di ambienti e specie a forte rischio di conservazione. Dal 2003 è un’oasi WWF con un’estensione di oltre 1000 ettari, ricadenti nei Comuni di Morcone e Campolattaro. Nell’Oasi sono presenti i seguenti ambienti: bosco igrofilo, canneto, bosco misto, ambienti prativi di media collina, oliveti e campi coltivati. Il bosco igrofilo è costituito prevalentemente da salici, pioppi e ontani. Le aree palustri sono colonizzate dalla cannuccia di palude e dalle tife. Nei prati, tra distese di ginestre spiccano le fioriture di narcisi, viole, pratoline e di diverse specie di orchidee. L’avifauna è ricchissima: nidificano, ad esempio, svasso maggiore, nitticora, garzetta, tuffetto, gruccione, averla cenerina. Aironi cenerini sono presenti tutto l’anno, svernano airone bianco maggiore e centinaia di cormorani e colombacci. Durante il periodo migratorio è possibile osservare il falco di palude, il falco cuculo, l’albanella minore, il mignattaio, la cicogna, la cicogna nera, la gru, il cavaliere d’Italia. Non mancano le anatre (alzavole, germani, moriglioni, fischioni) e le specie tipiche delle campagne, come gheppio, poiana, upupa, rigogolo, rondine, fringuello, silvidi e picchi. Tra i mammiferi si trovano la volpe, il tasso, la puzzola, la faina, la donnola, la lepre, il ghiro, il moscardino, il riccio, la talpa, alcune specie di pipistrelli.
Circello (dista 16 km da Campolattaro, seguendo la Statale 625, della valle del Tammaro). Situato alle falde di uno sperone roccioso, Circello si affaccia sulle valli dei torrenti Torti e Tammarecchia. Si ritiene che il nome derivi dal latino cercea, forma dissimilata di quercea, quercia, con riferimento ai numerosi querceti della zona. Fu certamente abitato nell’antichità, come attestano i rinvenimenti di iscrizioni, rilievi e altri reperti, oltre alla scoperta, nelle vicinanze, di due necropoli ora quasi distrutte.

Il castello di Circello, situato nel punto più elevato del centro abitato, fu realizzato in epoca normanna e ricostruito dagli aragonesi. Esso è caratterizzato da un massiccio corpo di fabbrica rettangolare, con numerose feritoie per balestre ed armi da fuoco di piccole dimensioni. Ad uno degli angoli dell’edificio si innesta una struttura pseudo-bastionata, databile alla fine del XV secolo. Ristrutturato a cura dell’Amministrazione Comunale, è stato inaugurato sabato 11 giugno 2016.
Macchia di Circello. A 5 chilometri dal centro abitato vi sono i resti dell’antica città dei Liguri bebiani. Nel 181 a.C. i consoli Marco Bebio Tamfilo e Publio Cornelio Cetego, dopo aver vinto definitivamente i Liguri, decisero di attuare una forzata emigrazione di questo fiero popolo: 40.000 Liguri, con mogli e figli furono condotti dagli stessi consoli, a spese pubbliche, nel Sannio, sui campi pubblici c’erano già stati dei Taurini. Là furono divise le terre tra i deportati e vennero distribuiti 500.000 sesterzi per l’acquisto delle cose necessarie alla sistemazione delle nuove dimore. Grazie al rinvenimento in questa località di iscrizioni, ma principalmente della Tabula Bebiana, ritrovata nel 1831 da Giosuè De Agostini in un podere di sua proprietà, è stato possibile accertare che qui aveva sede la città dei Ligures Baebiani. Dalla tavola di bronzo, alta circa 2 metri e larga più di 1, si apprende che ancora all’epoca di Traiano, cioè tre secoli dopo la loro deportazione, i Liguri conservavano propri nomi e istituzioni e si reggevano a repubblica; la tavola indica i nomi dei cittadini e dei fondi, il valore e la quantità del canone in sesterzi da pagarsi ogni anno per l’alimentazione dei fanciulli. La Tavola oggi è visibile presso il Museo delle Terme in Roma.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- ore 9.30: ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a Campolattaro (Bn), in piazza Urbano De Agostini (davanti al Centro Storico Caffè); 
- ore 9.45: trasferimento all’Oasi WWF “Lago di Campolattaro”; 
- ore 10.00: inizio della visita guidata all’Oasi; 
- ore 12.15: trasferimento a Circello (BN); 
- ore 13.00: pranzo al sacco o presso l’agriturismo “La Taverna dei Liguri” – Circello – al costo di 25 euro a persona – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre contattare il console Alfredo Fierro 328.8826562 – con il seguente menù: Antipasto tipico (salumi, bruschette, formaggi, ecc.), Primi (Lasagne con verdura, Cavatelli con pancetta e pachino), Secondo (Arrosto misto di salsiccia, agnello e bistecca di maiale con contorni misti), Dessert (frutta, gelato e dolce della casa), acqua minerale, vino, caffè e amaro; 
- ore 15.00: visita guidata agli scavi archeologi, al Castello, alla chiesa di S. Nicola e alla Torre dell’Orologio; 
- ore 18,00: conclusione della manifestazione.

Numero max partecipanti: 40 persone

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Benevento inviando una email a:
benevento@volontaritouring.it
Quote: la manifestazione prevede per i soci e gli amici del Touring Club Italiano solo il pagamento della visita all’Oasi WWF “Lago di Campolattaro” (5,00 euro).
Le prenotazioni sono aperte.
Pranzo al sacco o presso l’agriturismo “La Taverna dei Liguri” – Circello – al costo di 25,00 euro a persona – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre contattare il console Alfredo Fierro benevento@volontaritouring.it oppure 328.8826562.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Benevento del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.