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Nelle Terre Verdiane la parabola umana di Giuseppe Verdi

Dove

Indirizzo evento: 
via della Processione, 1 Località Roncole Verdi - 43011 Busseto (PR)
Casa Natale di Giuseppe Verdi

Quando

Sabato 30 Settembre 2017
ore 16:30

Ritrovo

Come arrivare: 

Casa Natale di Giuseppe Verdi a Roncole di Busseto

via della Processione, 1 Località Roncole Verdi - 43011 Busseto (PR)

Ora di ritrovo: 
ore 16:30 inizio della visita dalla Casa Natale del Maestro

Contatti

Organizzatore: 
Corpo Consolare Tci di Toscana ed Emilia-Romagna
Telefono di riferimento: 
0524/92487
Indirizzo mail: 
info@bussetolive.com
Presenza guida: 
Referente: 
Ufficio Informazioni Turistica-Busseto

Nelle Terre Verdiane la parabola umana di Giuseppe Verdi (1813-1901)
(le visite avverranno in successione)
Visita della Casa Natale di Giuseppe Verdi a Roncole di Busseto - via della Processione, 1 Località Roncole Verdi - 43011 Busseto (PR)
www.casanataleverdi.it; www.bussetolive.com
Visita alla Villa Verdi a Sant'Agata di Villanova sull'Arda - via Verdi, 31 - Località Sant'Agata - 29010 Villanova sull'Arda (PC)
www.villaverdi.org

Visite alle Case della Memoria 2017
in Italia c'è l'Associazione Nazionale Case della Memoria ed è composta da 62 case museo in 11 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Sicilia e Sardegna). Obiettivo, lavorare a progetti comuni e promuovere una forma museale ancora poco conosciuta in Italia.

 

http://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/alla-scoperta-di-personaggi...

 

Prosegue per il secondo anno un'iniziativa importante, organizzata dall'associazione in collaborazione con il corpo consolare del Touring Club Italiano di Toscana ed Emilia-Romagna. Si tratta di visite guidate, per tutto il 2017, per raccontare le storie di sei grandi personaggi: Agnolo Firenzuola, Giotto, Giorgio Morandi, Loris Jacopo Bononi, Giuseppe Verdi e Giosue Carducci.

 

L'edificio della Casa Natale, rimasto immutato dall'epoca in cui vi abitò Giuseppe Verdi, presenta ancora le caratteristiche delle modeste abitazioni di campagna ottocentesche, estremamente povere nelle finiture e negli arredi. All'esterno la facciata principale è contraddistinta dalla mancanza di decorazioni e di simmetria, evidente in particolare nelle due falde del tetto di lunghezza differente; numerose finestre punteggiano la fronte principale, al cui centro si apre l'ingresso dell'antica osteria; nei pressi, all'interno del piccolo giardino antistante l'edificio, è collocato il busto di Verdi innalzato nel 1913. Sulla sinistra un ampio portone dà accesso ai locali accessori, adibiti un tempo a ricovero per il calesse, il cavallo, i maiali, le galline, il fieno, il forno e la fornacella per il bucato

 

A tre chilometri da Busseto, appena oltre il torrente Ongina, sorge Villa Verdi. È questa la dimora che il Maestro abitò negli anni della maturità. Essa, pur, non appartenendo geograficamente alla provincia di Parma è intimamente legata ai luoghi verdiani di Busseto, intatta negli arredi e ricca di cimeli. Nel maggio 1848 il Maestro acquistò nel villaggio piacentino un podere e, in un certo senso, richiuse un cerchio apertosi molti anni prima.

I suoi antenati erano infatti originari di quel paesino, ove dal 1596 erano piccoli proprietari terrieri, fittavoli e locandieri. Nella villa, iniziata poco dopo il ’48 e proseguita a più riprese fin verso il 1880, abitarono sino alla primavera del 1851 i genitori, poi vi si trasferirono Verdi e Giuseppina Strepponi.
Da allora il Maestro vi passò tutta la vita, a parte i soggiorni parigini e gli inverni a Genova, occupandosi direttamente della conduzione del fondo.
Il corpo centrale conserva la struttura dell’originaria casa colonica, a cui furono aggiunte in facciata le due ali con terrazza e nel retro le serre, la cappella, le rimesse. Circonda la villa un vasto parco romantico, ricco d’alberi anche d’origine esotica.
Della villa, oggi abitata degli eredi Carrara-Verdi, sono visitabili le stanze poste a mezzogiorno, con il mobilio originale in stile “Luigi Filippo” e arredi più antichi acquistati dai coniugi Verdi. La prima stanza fu della Strepponi, la seconda del Maestro.
Tra i cimeli più significativi sono i pianoforti, il ritratto giovanile di Giuseppina eseguito in stucco dal Tenerani, autografi manzoniani, foto d’epoca, la biblioteca musicale di Verdi e tante altre memorie intensamente evocative.
Spicca fra tutte il capolavoro di scultura italiana del secolo XIX: il busto modellato in terracotta nel 1872 da Vincenzo Gemito, che ritrae Giuseppe Verdi meditabondo e ne rende plasticamente la fierezza, la volontà indomita, lo spirito di introspezione e riflessione. Contigua allo spogliatoio è la stanzetta che custodisce il letto proveniente dal Grand Hotel et de Milan in cui Verdi morì il 27 gennaio 1901

 

per prenotazioni:

Ufficio Informazioni Turistica-Busseto tel.: 0524/92487; mail: info@bussetolive.com

 

 

Altre informazioni utili: 

per prenotazioni:

Ufficio Informazioni Turistica-Busseto

tel.: 0524/92487;

mail: info@bussetolive.com