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Nell'antica “Anàunia” Acqua, natura e cultura: la Val di Non - visita guidata Tci

Touring Club Italiano
In collaborazione con la Prof.ssa Amalia Masset
e il Socio TCI Fabio Mattevi

 

Nell'antica “Anàunia”: Acqua, natura e cultura, le parole chiave della Val di Non

 

Domenica 4 settembre 2016

Visita guidata

 

Escursione nella più ampia valle del Trentino, famosa in tutta Europa per la sua mela, è percorsa dal fiume Noce. La valle è ricca di storia, dal tempo degli antichi romani che avevano intuito l'importanza di questi territori vicini al Passo del Brennero, fino al Medioevo, periodo in cui sorgono numerosi castelli. In valle sono presenti numerosi laghi, segno dell'abbondanza di acqua della zona.
 

Programma della giornata
Ore 9.30: ritrovo a Pergine Valsugana (TN) presso il Bar Alba in piazza Gavazzi 2, (piazza dove si lasciano le automobili per salire sul pullman).

Castel Thun: Sede distaccata del Museo Castello del Buonconsiglio di Trento, è uno dei più interessanti fortilizi della Val di Non. Simboleggia il potere della famiglia Thun, menzionata per la prima volta nel 1190, che proprio da qui mosse alla conquista della propria sfera di influenza (destinazioni TCI).
Nel giugno scorso è stato inaugurato un nuovo percorso museale con parecchie novità. Tra le principali, il riallestimento della Sala delle Guardie, della Sala degli antenati, con una sontuosa tavola apparecchiata con porcellane e vetri d’epoca e in molte stanze sono state aggiunte opere d’arte che rendono ancora più affascinante questa residenza nobiliare.
 

Laghi di Coredo-Tavon (883 m): I laghi, divisi da una diga, sono bacini artificiali costruiti nel 1958 a scopo irriguo. A parte questa funzione, la località è divenuta uno dei luoghi più frequentati da turisti e residenti in cerca di relax.
 

Pranzo al ristorante "Due Laghi".
 

Facile passeggiata su strada forestale attraverso i boschi (40') fino al Santuario di San Romedio.

Sorto in epoche diverse tra i sec. V e VIII, in luogo singolare e suggestivo sopra una rupe tra le valli di S. Romedio e del Verdes ove tra i sec. IV e V S. Romedio visse in solitudine con due compagni, Abramo e Davide.

Consta di sei cappelle sovrapposte, riunite da scale e coronate da un campaniletto. All’interno si trovano tra gli altri: la cappella di S. Giorgio, detta Clesiana, del 1489, con affreschi coevi (…) lo scalone, del 1741 (ex voto alle pareti), (…) la gotica cappella di S. Michele (o del SS. Sacramento) costruita nel 1513 dai conti di Thun, con altare barocco (1713), la cappella Maggiore, del 1536, (…) con l'altare barocco, adorno di una moderna tela raffigurante S. Romedio e le statue dei suoi due compagni; A destra dell'ingresso, Madonna col Bambino e Ultima Cena, affreschi (...) eseguiti fra il XIII e il XIV sec. Sotto una grata sono visibili i resti di una delle grotte in cui il Santo viveva con i compagni in penitenza. Per un bel portaletto e una breve scala si entra nella cappella di S. Vigilio (affreschi del '600) e da questa nella suggestiva cappella delle Reliquie, forse del sec. VII, che occupa la sommità del santuario (...). Dall'ingresso della cappella maggiore si esce su un balcone donde si ha una vista impressionante sulla forra del rio di S. Romedio. (estratto da destinazioni TCI)
 

Sanzeno e visita alla Basilica dei SS. Martiri Sisinio, Martirio e Alessandro (affidata alla Comunità Francescana).

In fondo alla Valle di Non, su un terrazzo ritagliato tra il letto del Noce e la gola del rio Romedio, spuntano nei meleti le tre frazioni di Sanzeno.

L’altopiano fu abitato dal VI secolo a.C., quando i Reti vi posero un cospicuo insediamento. L’età romana portò la prosperità dei commerci; il Medioevo la fioritura come centro di pellegrinaggio. Nato nel 1968 dall’unione degli abitati di Sanzeno, Casez e Banco, il comune ha il profilo del borgo agricolo, dove tutto converge sulla provinciale e le strade secondarie si perdono tra i frutteti. Lastricata e ornata d’un fontanile, la piazza centrale in leggera pendenza è chiusa a nord dalla cinquecentesca casa de Gentili, mentre dall’altra parte della strada spicca casa Ziller (inizi XVII secolo).

Dietro casa de Gentili, la chiesa di Sant’Alessandro è una minuscola aula absidata di fondazione romanica, mentre solo poco più in là, all’inizio di via San Romedio, Santa Maria o del Rosario fu in origine (XIII secolo) parte di un monastero agostiniano, rifatta nel 1553 nelle semplici forme attuali.(destinazioni TCI).

 

 

Altre informazioni utili: 

Informazioni e prenotazioni (Eldo Candeago - console TCI):

 

Quota cdu (comprensiva di guida, ingressi, trasporto, pranzo):

  • € 43,00 con 30 iscritti
  • € 38,00 con 50 iscritti

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