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Napoli: visita Tci alle Rampe di Pizzofalcone e a Villa Ebe

Il tempo che trascorreremo insieme porterà in breve tempo e in breve percorso a rileggere la Storia di Napoli dalla fondazione storica e leggendaria fino alla storia contemporanea.
Visiteremo luoghi dove il mito si unisce alla realtà, dove la Sirena Parthenope diventa il primo nucleo urbano e dove architetti del ‘600 e del ‘900 hanno avuto ispirazioni di progetti in grado di stravolgere il tessuto urbano di Napoli.

Inoltre visiteremo la Casa d’Arte della Monaco che dal 1970 è tra i principali punti di incontro e sviluppo delle arti internazionali, pittura ceramica teatro musica e canto.

Monte Echia 
Denominata anche collina di Pizzofalcone perché gli antichi ritenevano raggiungibile la vetta solo grazie al volo di un falcone, monte Echia è una collina di tufo che domina via Santa Lucia e via Chiatamone.

Nel IX secolo a.C. divenne l’acropoli dei greci provenienti da Cuma.
È quindi il simbolo della fondazione di Napoli.
Tra mito e leggenda rappresenta anche il luogo dove la sirena Partenope respinta da Ulisse si lasciò morire.
Le Rampe Lamont Young (già Pizzofalcone) 
Tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600 gli spagnoli costruiscono le “rampe”, scavando il fianco della collina che discende su via Chiatamone per creare una via di collegamento, a scopi militari, tra il Castel dell’Ovo e i quartieri dell’esercito, i “quartieri spagnoli”.
I Giardini di Villa Ebe 
Nel 1922 l’architetto Lamont Young costruì in cima alle Rampe il castello neogotico esempio dello stile liberty napoletano: Villa Ebe, in onore alla giovane moglie Ebe Cazzani.
Dopo il suicidio di Lamont Young che si tolse la vita con una arma da fuoco sulla terrazza del castello nel 1929, Ebe sposò l’architetto Camillo Guerra e gli eredi furono proprietari del castello e delle rampe fino al 1990, anno in cui vendettero alla Pizzofalcone S.r.l..
La società gestita da diversi imprenditori fallì nel 1997.
Le rampe e il castello erano destinati ad un’asta fallimentare ma con la mediazione e le iniziative di Pasquale della Monaco il Comune di Napoli, prima giunta Bassolino, acquistò il tutto per 5,5 miliardi di lire nel dicembre del 1997.
Ma Villa Ebe fu chiusa ed abbandonata ad un lento degrado che portò il 13 marzo del 2000 all’incendio doloso che ne distrusse completamente gli interni, compresa la preziosa scala elicoidale, le pregevoli decorazioni in legno e gli intarsi che arredavano soffitti e serramenti.
Dopo l’incendio il castello sarebbe stato certamente abbattuto se non fosse stato vincolato, prima del rogo, dalla Soprintendenza ai beni architettonici su iniziativa di Pasquale della Monaco. 
Dal 2014 al 2015 il Centro Incontri delle Arti Vulcano Metropolitano con due stagioni artistiche dedicate alla beneficenza ha raccolto i fondi necessari al recupero e alla messa in sicurezza del Giardino di Villa Ebe che è stato affidato nel dicembre 2014 all’Associazione.
Casa d’Arte di Pasquale della Monaco dal 1970 
Dal 1970 lo studio di Pasquale della Monaco alle rampe di Pizzofalcone 23/29 è il luogo di cultura ed arte.
Sede di incontri e scambi multiculturali tra gli stranieri presenti in città e gli artisti.
Nei numerosi eventi organizzati sia all’interno del suo studio sia all’esterno sulle rampe la partecipazione degli abitanti del quartiere è stata costante ed attiva.
Quando villa Ebe divenne di proprietà della Pizzofalcone S.r.l. Pasquale della Monaco organizzò eventi culturali di rilievo internazionale come: “l’omaggio ai consoli”, “l’omaggio a Federico Fellini”, concerti di musica classica e mostre di ceramica.
Da ricordare il Premio Utopia Lamont Young, istituito nel 1993 e giunto alla sua XXII edizione, per non dimenticare il genio e l’estro dell’architetto di Villa Ebe.
La Casa d’Arte ospita numerose opere del Maestro della Monaco, tra i quadri espressionisti della sua Commedia Umana citiamo i ritratti di Fellini e Pasolini, oltre ai quadri troviamo le originali e uniche maschere del teatro classico, ma anche le marionette futuriste per i balli plastici di Fortunato DePero.

. Partecipanti min / max: 25 / 40 

 Quote
. € 20,00 per i soci 
. € 24,00 per i non soci

La quota comprende: la visita guidata come da programma, la degustazione, assistenza del console, assicurazioni per la responsabilità civile, il compenso per la guida.

 

 

Altre informazioni utili: 

informazioni e prenotazioni: 
Punto Touring di Napoli 
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli 
lun – ven: 9 /13,30 e 15 / 19 
sab: 9,30 / 13,30 
tel: 081/19137807 

e-mail: prenotazionitcina@gmail.com

 

Programma di massima 
ore 11,00 raduno dei partecipanti all’inizio del pontile di Castel dell’Ovo - Napoli (di fronte all’Hotel Vesuvio)
Quindi “lenta scalata” delle Rampe di Pizzofalcone. 
degustazione: pasta al ragù con carne e vino rosso. 

Partecipanti min / max: 25 / 40 

 Quote
. € 20,00 per i soci 
. € 24,00 per i non soci 

 

La quota comprende: la visita guidata come da programma, la degustazione, assistenza del console, assicurazioni per la responsabilità civile, il compenso per la guida. 

La quota non comprende: le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato. 

Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota. 

Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento). 

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 

Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

 

 

 

Vantaggio per i Soci

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