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Napoli: "Visita guidata a Sant’Aniello e a San Severino "

L’idea nasce dal desiderio delle due associazioni di operare insieme sul territorio offrendo a cittadini e turisti l’opportunità di visitare contemporaneamente due delle più antiche chiese napoletane, normalmente chiuse,che grazie alle iniziative delle due associazioni e alla dedizione dei loro volontari sono rese fruibili al pubblico in alcuni giorni della settimana.

La chiesa di sant'Aniello a Caponapoli sorge sulla murazione dell’Acropoli greca e poi romana (grazie al sapiente restauro sono visibili tratti di mura al centro della navata).
La storia di questo tempio è legata a quella di sant'Agnello che fu vescovo di Napoli nel VI secolo.

Il santo fu unaccanito difensore della città contro l'assedio dei Longobardi. Secondo un'antica tradizione, i genitori del santo avrebbero già eretto in quel luogo una chiesetta; questa, fu dedicata a santa Maria Intercede e venne costruita come voto di ringraziamento alla Vergine per aver concesso loro la grazia della nascita di un erede. 

All'interno vi sono rilevanti tracce medievali.

Interessanti sono i bassorilievi e le decorazioni; inoltre qui sono collocate tele di incerta attribuzione.

Lungo la navata, l'unico elemento architettonico di spicco rimane l'altare maggiore del Cinquecento, scolpito da Girolamo Santacroce.
Di altissimo pregio sono inoltre la statua di Santa Dorotea, opera di Giovanni da Nola, posta sulla tomba di Dorotea Malatesta Caracciolo e il duecentesco Crocifisso ligneo. 

Terminata la visita a Sant’Aniello, il gruppo dei visitatori, accompagnato dalla guida del Circolo di Legambiente Parco Letterario del Vesuvio, si incamminerà alla volta di San Severino in via Bartolomeo Capasso.

Durante il percorso saranno date indicazioni sui monumenti incontrati. 
Arrivati alla chiesa dei Santi Severino e Sossio (intorno alle 11,30), il gruppo sarà preso in carico da una guida del Touring. 

Alla fine del V secolo, il terreno viene donato a San Benedetto dalle autorità cittadine, per ringraziare il santo, che aveva convinto il re dei Goti Totila a risparmiare la città dal saccheggio.
Alla fine del IX viene fondato un cenobio, con 15 monaci benedettini, dedicato a S. Severino Abate Apostolo del Norico (regione montuosa dell’Europa centrale).
Il monastero fu fondato nel Xsecolo dai monaci benedettini, quando, per le temute incursioni saracene, abbandonarono il vecchio monastero, situato sulla collina di Pizzofalcone, portando anche le reliquie di San Severino e lì vi trasferirono le reliquie di San Sossio, compagno di martirio di San Gennaro, rinvenute tra i ruderi del castello di Miseno.

 

La visita è gratuita.
Numero massimo di partecipanti:40 persone.

Altre informazioni utili: 

E' necessaria la prenotazione inviando una e mail a:
. Touring Club Italiano Club di Territorio di Napoli a: napoli@volontaritouring.it

oppure a

. LegaAmbiente Campania a: campania@campanialegambiente.it

. La visita, con inizio alle ore 10,00, terminerà intorno alle 12,30.

. La visita è gratuita.
. Numero massimo di partecipanti:40 persone.