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Napoli: Museo del cammeo e Museo delle torture

Visita a due particolari attrazioni del Centro Storico.
Museo del Cammeo : al suo interno i visitatori potranno apprezzare i finissimi e pregiati Cammei vanto della tradizione artigianale di Torre del Greco; fruire della visione di brevi video documentari, girati nei laboratori in cui da decenni si produce artigianalmente il prestigioso oggetto d’ornamento.
Il Museo delle torture di Napoli è l’unica realtà di un museo di questo genere presente nel Sud Italia. L’idea è stata quella di concentrare in un unico luogo questa inedita raccolta di oggetti sconosciuti legati alle torture con ben 60 pezzi in costante crescita, come il museo.

Museo del Cammeo su conchiglia
Il Museo è un omaggio alla città di Torre del Greco che è stata da sempre – e non vi sono dubbi che lo sarà in futuro – la madre e la culla di questa nobile arte scultorea, quando i lavoratori marittimi della città iniziarono ad importare conchiglie originarie di alcune località esotiche. 
Il cammeo per le caratteristiche di una lavorazione paziente e preziosa – sotto alcuni aspetti vicina a quella dell’avorio – suggeriscono con immediatezza una paternità orientale. Pochi sanno che il cammeo utilizza come materia, il corallo. Eppure, ovunque si abbia modo di ammirare un cammeo su conchiglia, non può esserci dubbio di sorta: e’ stato realizzato a Torre del Greco, che detiene da circa due secoli il monopolio di questo tipo di incisione. 
Il cammeo è un gioiello, naturalmente, ma prima di tutto è una piccola scultura in rilievo realizzata incidendo una pietra stratificata (tipicamente l’onice) o una conchiglia, entrambe caratterizzate da diversi strati colorati, il che permette di isolare nitidamente dal fondo la figura in rilievo. 
Il termine deriva dal vocabolo arabo gama’il (bocciolo di fiore), si è arrivati all’odierno cammeo attraverso l’antica denominazione francese camaheu. 
Museo delle torture 
Napoli è stata una delle poche città, in cui l’inquisizione non ha mai attecchito fino in fondo.
Il Museo delle torture di Napoli, infatti, vuole stupire senza far inorridire.
La sua finalità principale è quella di illustrare uno dei periodi più bui della storia per stimolare una riflessione costruttiva.
Si racconta, inoltre, la storia di Napoli, che si è opposta, appunto, per ben due volte all’insediamento del tribunale dell’Inquisizione: si vuole riportare l’esempio di un popolo che si è fatto valere per la sua libertà!
L’esposizione si sviluppa su due piani, con oltre sessanta pezzi, o meglio, strumenti di tortura, sono presenti pezzi rarissimi risalenti al XVI – XVII – XVIII sec. o ricostruzioni filologiche del tardo ottocento e novecento di originali antichi ed introvabili strumenti molto conosciuti ed altri meno noti e sofisticati. 
I pezzi esposti dimostrano, attraverso ricostruzioni, pannelli e didascalie chiare e multilingua, quanto la fantasia umana non abbia avuto limiti nella ricerca di mezzi atti ad infliggere le più abominevoli torture, dimenticando ogni forma di umano rispetto. 

Altre informazioni utili: 

- Visita guidata solo per i soci TCI
- Numero max partecipanti: 40

- persone divisi in due gruppi

É necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a: 
napoli@volontaritouring.it
Le prenotazioni sono aperte. 
Quote: La manifestazione prevede il pagamento di un biglietto di 5 € per l’ingresso al Museo delle torture. Nessun contributo è previsto per il Touring Club Italiano. 
I soci del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Napoli del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.