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Napoli: Museo Civico “Gaetano Filangieri”

Visita guidata in esclusiva per i soci e gli amici del Touring, al Museo Civico “Gaetano Filangieri”.
Costituito con le collezioni donate da Gaetano Filangieri principe di Satriano (1824-1892), fu inaugurato nel 1888. Il museo, molto danneggiato da un incendio nel 1943, ha sede in palazzo Como, costruzione rinascimentale di tipo fiorentino eretta per un ricco mercante napoletano. Ospita collezioni d'arte applicata e una pinacoteca. L'annessa biblioteca raccoglie pergamene e manoscritti originali dal 1234 al 1824.

Nella centrale via Duomo a Napoli sorge il Museo Civico Gaetano Filangieri, principe di Satriano, che per qualità delle sue raccolte e per l’innovativa concezione con cui fu progettato più di un secolo fa, è un bene inestimabile da difendere e tenere in vita.
Il Museo fu fortemente voluto dal suo ideatore, Gaetano Filangieri, principe di Satriano (1824-1892), uomo di grande personalità, viaggiatore, collezionista e amante delle “arti maggiori e minori”. Filangieri si adoperò per tutelare il prezioso monumento del quattrocentesco Palazzo Como, impedendone l’abbattimento e facendone la sede della sua collezione. Convinto sostenitore della funzione sociale dell’arte, dei musei e del collezionismo privato, realizzò in soli 6 anni, il ripristino e l’adeguamento museale del Palazzo, finanziando personalmente i lavori di riedificazione e scegliendo per la realizzazione di questo “sogno” i migliori architetti, ingegneri e artigiani. Lo destinò alla città, e col nome di Museo Civico Gaetano Filangieri, venne aperto al pubblico nel novembre 1888.
Il Museo fu dotato di un catalogo completo che annoverava oltre 2.500 pezzi. Sede di preziose raccolte di porcellane, reperti archeologici, armi, merletti, dipinti, monete, contiene anche nella ricca biblioteca, i manoscritti della “Scienza della Legislazione” e la celebre corrispondenza del filosofo illuminista Gaetano Filangieri, suo nonno, con illustri personaggi come ad esempio Benjamin Franklin.
Il progetto del nuovo Museo si collegava al Museo Artistico Industriale Scuola Officine di Napoli, da lui stesso fondato nel 1878, insieme a Morelli e Palizzi, con il quale aveva tentato di riunire in un’unica istituzione le diverse necessità dell’epoca: l’istruzione industriale ed il design, la teoria e la pratica, il recupero del passato nelle forme e l’aggancio del futuro nelle tecniche.
ll Museo Civico arricchisce la formazione degli allievi: diventa il luogo dove studiare e copiare quei modelli, nelle varie pratiche artistiche dall’ oreficeria all’ebanisteria, dalla ceramica alla lavorazione dei metalli. Due istituzioni sono unite, grazie a Filangieri, da un unico obiettivo ideale: il museo inteso come strumento didattico, luogo di studio e di crescita per gli allievi artisti.
Durante il secolo scorso, il Museo ha avuto vicende tormentate, con alterne aperture e repentine chiusure. Nel secondo dopoguerra il Sovrintendente Bruno Molajoli riuscì a farlo riaprire. La ormai mutilata Collezione Filangieri, passata attraverso saccheggi e incendi, venne generosamente arricchita da donazioni di famiglie napoletane che consideravano quel luogo un “Museo della città per la città”.
Nel 2005 dopo anni di oblio, il Filangieri è stato affidato all’attuale direttore Gianpaolo Leonetti, che lo ha riaperto dopo 13 anni, grazie anche all’ intervento di validissimi membri della Sovrintendenza ai Beni Artistici di Napoli, nella primavera del 2012.
Nel 2013 è nata l’Associazione Salviamo il Museo Filangieri Onlus con il compito di far rivivere le sale del Museo, troppo a lungo dimenticate dai cittadini napoletani e non.
A dicembre 2015 è stata nuovamente aperta al pubblico, dopo un lungo restauro, la sala Agata Moncada, posta al primo piano del Museo e famosa per il pavimento maiolicato fatto realizzare dal Filangieri presso il Museo Scuole Officine, che fondò insieme a Palizzi e Morelli. La sala Agata contiene inoltre le porcellane della famosa Collezione Perrone, che fu donata al Museo nel dopoguerra e molti dipinti di autori napoletani e non solo di varie epoche.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- 10.00 raduno dei partecipanti davanti l’ingresso del Museo Filangieri - via Duomo 288 - Napoli

Partecipanti min / max: 25 / 40 

Informazioni e prenotazioni: 
Punto Touring di Napoli 
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli 
Lun – Ven: 9/13 e 15/19 
Sab: 9.30 / 13 
tel. 081.19137807 
prenotazionitcina@gmail.com

Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota.
Quote:
.€ 6,00 per i soci 
.€ 10,00 per i non soci 
La quota comprende: la visita guidata come da programma, assistenza del console, assicurazioni per la responsabilità civile, il compenso per la guida.
Il costo del biglietto di ingresso è a carico dei singoli partecipanti per consentire, a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione, di poterne usufruire.
La quota non comprende: gli ingressi, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento).
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

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