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Napoli: Museo Archeologico Collezione Epigrafica

Dove

Indirizzo evento: 
Piazza Museo, 19, 80135 Napoli NA,
Museo Archeologico Nazionale di Napoli Collezione Epigrafica

Quando

Domenica 12 Novembre 2017
dalle ore 10 alle ore 13

Ritrovo

Come arrivare: 

- ore 10.00 – Ritrovo dei partecipanti (mezzi propri) presso l’ingresso del MANN - piazza Museo 19 - Visita guidata alla Collezione Epigrafica

Ora di ritrovo: 
ore 10

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Napoli
Indirizzo mail: 
napoli@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
335.6490584 (Adriana Oliva)
Console accompagnatore: 
Adriana Oliva, console del Touring, con la consulenza di Francesca Barrella
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Francesco Grossi

È stata recentemente riaperta al pubblico al MANN la Collezione Epigrafica, una tra le più importanti al mondo, che vanta documenti eccezionali per la storia della scrittura e della storia del passato, con particolare riferimento alla Campania e all'Italia centro -meridionale. Comprende oltre duemila testimonianze (fregi di templi, iscrizioni funerarie e sacre, etc) principalmente in lingua latina, circa duecento in greco ed un centinaio nei dialetti dei popoli italici.
Scheda della visita 
È stata riaperta al pubblico lo scorso 30 maggio la Collezione Epigrafica del MANN con un nuovo allestimento altamente scenografico, corredato da apparati didattici cartacei e multimediali innovativi.
La Collezione del MANN è tra le più importanti al mondo; vanta documenti eccezionali per la storia della scrittura e della storia del passato, con particolare riferimento alla Campania e all'Italia centro-meridionale. Comprende oltre duemila testimonianze (fregi di templi, iscrizioni funerarie, iscrizioni sacre, etc) principalmente in lingua latina, circa duecento in greco ed un centinaio nei dialetti dei popoli italici.
Il nucleo più antico è rappresentato dalla collezione farnese, con circa duecentoquaranta epigrafi, ereditata da Carlo di Borbone dalla madre Elisabetta Farnese, e che fu trasferita a Napoli tra il 1735 e il 1739 insieme agli altri beni farnesiani.
Numerosi altri nuclei di iscrizioni di varia provenienza (Lazio, Umbria, Capua, Puteoli, Cuma, Magna Grecia), entrati a far parte della collezione per acquisto o per dono, contribuirono ad accrescere il patrimonio epigrafico.
Nell’insieme sono state selezionate in questo nuovo allestimento oltre trecento epigrafi, alcune particolarmente rare, altre quasi dimenticate, se non addirittura considerate scomparse, che spaziano dal VI sec a.C. al IV sec d.C., nelle diverse lingue (greco, latino, dialetti italici).
Si tratta per la maggior parte di testimonianze scritte su materiali lapidei (marmo, tufo, pietra) o su metalli (bronzo, oro): la grande novità di quest'allestimento è l'aver inserito le iscrizioni dipinte o graffite asportate nel '700-'800 dai muri di Pompei, che documentano sia la vita pubblica (manifesti elettorali, annunci di giochi di gladiatori, etc) che spaccati di vita quotidiana, tra cui uno straordinario 'fumetto' che racconta una lite in osteria di alcuni giocatori di dadi, degli antichi Romani.
Allestita secondo un ordine cronologico, la Collezione parte dall’arrivo dei greci sulle coste campane (Ischia e Cuma) e dal loro alfabeto mutuato dai fenici che si diffuse poi in tutta la Magna Grecia fino alle popolazioni italiche.
All’ingresso della sala una moderna carta geografica ripercorre questo itinerario mostrando visivamente il processo di colonizzazione e la diffusione nei secoli della scrittura in Italia.
L'itinerario inizia con le Tavole di Eraclea (IV sec a.C.) che contengono un decreto riguardante la localizzazione dei terreni per i santuari di Dioniso e Atena nella città lucana. Una delle due lastre, in bronzo, venne riutilizzata successivamente per l'iscrizione di una Lex Municipalis promulgata da Cesare nel 45 a.C. Di fronte, alcune preziose laminette orfiche in oro, riportano formule rituali per i defunti.
L'itinerario prosegue con un tuffo nella Neapolis greca e nelle bellezze marmoree di Pozzuoli, per poi spostarsi a Capua e Nola (tra III e II sec a.C.), con altari e lastre in alfabeto osco. I reperti esplorano l'entroterra irpino, penetrano il Sannio, fino a raggiungere le sponde adriatiche. Uno dei reperti più antichi (VI sec a.C.) è la stele di Bellante (in Abruzzo), che rappresenta la sepoltura di un guerriero.
Preziose le iscrizioni sportive, legate ai "Sebastà", le competizioni atletiche, ippiche e artistiche in onore dell'imperatore.

Altre informazioni utili: 

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a:
napoli@volontaritouring.it 
Le prenotazioni sono aperte. 
.Accompagnatore: Adriana Oliva, console del Touring, con la consulenza di Francesca Barrella 
.Guida: Francesco Grossi
.Numero partecipanti: min 20 max 40
.Trasporti: mezzi propri
Quote: Al fine di consentire a tutti i visitatori una soddisfacente comprensione delle informazioni, sarà distribuita a ciascuno dei partecipanti una radioguida.
Il costo della partecipazione sarà di 5 € per i soci del Tci e di 8 € per i non soci, da corrispondere al momento della visita, per la copertura dei costi della radioguida e della guida.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il costo del biglietto di ingresso al MANN è a carico dei singoli partecipanti.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Napoli del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della 
Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e 
quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

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