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Napoli: Museo Anatomico e Refettorio S. Andrea delle Dame

Il Museo Anatomico è uno dei musei di anatomia più importanti al mondo, conservando un'eccezionale collezione di pezzi anatomici che costituiscono un patrimonio di ineguagliabile valore storico, scientifico e didattico.
Il Refettorio di Sant'Andrea delle Dame è parte dell'omonimo complesso monastico fatto edificare nel 1580 dalle quattro sorelle Parascandolo. È anche chiamato “Sala degli affreschi” perché interamente affrescato dal pittore greco naturalizzato napoletano Belisario Corenzio.

Il Museo Anatomico, sezione del MUSA (Complesso Museale Universitario di Scienze Mediche) della Seconda Università degli Studi di Napoli, è uno dei musei di anatomia più importanti al mondo, conservando un'eccezionale collezione di pezzi anatomici che, per l’elevato numero, la varietà delle tecniche di preparazione e le modalità di conservazione, costituiscono un patrimonio di ineguagliabile valore storico, scientifico e didattico.
Le raccolte museali del Museo di Anatomia derivano sia dalle antiche collezioni degli ospedali storici napoletani che da quelle dei gabinetti dei naturalisti del cinquecento e del seicento. Il Museo iniziò a prendere “forma” grazie al lavoro di Giovanni Antonelli, docente di anatomia dal 1870 al 1914, che sistemò l’esposizione nell’attuale sede del convento di Santa Patrizia.
Il Museo contiene numerosissime collezioni: più di 350 cere anatomiche, oltre quattrocento esemplari di iniezioni vascolari, trenta pietrificazioni, una collezione di calcoli, più di 500 reperti scheletrologici, una collezione di oltre 150 malformazioni fetali umane.
Tra i numerosi reperti una citazione particolare va fatta per il cosiddetto "Omero di Vesalio" che ha particolare valore storico perché è uno degli omeri di uno scheletro preparato nel 1544 dal celebre anatomista fiammingo Andrea Vesalio a Basilea, dove attendeva alla stampa della prima edizione del suo libro "De Humani Corporis Fabrica".
Il Museo custodisce anche una serie di strumenti d'epoca, come microscopi ottici e il primo esemplare di micromanipolatore cellulare, oltre che una raccolta di oltre 600 trattati, stampati tra il XV e il XIX secolo, che rappresentano il resoconto fedele delle conoscenze anatomiche e mediche del passato.
Il Refettorio di Sant'Andrea delle Dame fa parte del complesso monastico fatto edificare nel 1580 dalle quattro sorelle Parascandolo, che venne dedicato a Sant'Andrea Apostolo e chiamato "delle Dame" appunto perché fondato dalle quattro dame e riservato alle fanciulle dell’aristocrazia napoletana.
Il complesso di Sant'Andrea delle Dame sorse nell'estremità nord-occidentale del centro antico, in corrispondenza della primitiva acropoli greca dove, lungo il corso dei secoli, dall'età ducale in poi, si stanziarono numerosi altri conventi: San Gaudioso, Sant’Aniello, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria Regina Coeli. Tutti insieme costituivano una vera e propria cittadella monastica. Il complesso si articola intorno ad un chiostro centrale circondato da pilastri e arcate in piperno ed è caratterizzato da filari di altissime palme del genere Washingtonia, le più alte della città. Inoltre vi è un albero di canfora che si vuole piantato da Gioacchino Murat e che ha un suo gemello nel chiostro degli Incurabili.
Dopo aver superato moltissime vicissitudini e problemi più o meno gravi dovuti sia agli eventi bellici che ad eventi sismici, il Refettorio appare oggi perfettamente restaurato. È anche chiamato “Sala degli affreschi” perché interamente affrescato a fine ‘500 da Belisario Corenzio, pittore greco naturalizzato napoletano. Gli affreschi, che rappresentano storie bibliche e agiografiche e sono unite tra loro dal tema del cibo, avevano il compito di legare immediatamente il quotidiano bisogno di nutrire il corpo con quello di nutrire l’anima ed evitare il peccato. Oggi la “Sala degli affreschi” è utilizzata dalla Scuola di Medicina della Seconda Università in occasione di convegni e di eventi speciali. 

Altre informazioni utili: 

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a: 
napoli@volontaritouring.it 
- Partecipanti min / max: 25 / 50 
Quote: La manifestazione prevede una libera contribuzione a partire da 2 € per i soci del Touring Club Italiano e da 4 € per i non soci, da corrispondere al momento della visita, per la copertura dei costi del Club di Territorio.
I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Programma di massima
- 10.00 – Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) presso l’ingresso del Museo Anatomico - via Luciano Armanni 5 - Napoli 
- Visita guidata al Museo Anatomico e al Refettorio Sant’Andrea delle Dame
Le prenotazioni sono aperte.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Napoli del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.