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Napoli: Chiese dei Santi Severino e Sossio e di San Giorgio Maggiore

La fondazione dei SS. Severino e Sossio, che si articola in due chiese e quattro chiostri, è fortemente legata alla presenza a Napoli dei Frati Benedettini. Il complesso fu fondato nel IX secolo, quando le incursioni saracene spinsero i frati ad abbandonare il vecchio monastero, situato sulla collina di Pizzofalcone, e fondarne uno nuovo.
San Giorgio Maggiore è una delle prime basiliche paleocristiane di Napoli. La sua fondazione viene collocata tra la fine del IV e l’inizio V sec. dell'originario impianto basilicale a tre navate con colonne, rimane oggi visibile solo l'abside semicircolare a tre archi.
Chiesa dei Santi Severino e Sossio
“La più bella ecclesia che era in la dicta cita” definizione che Giulio Cesare Capaccio utilizza nel 1643 per definire la struttura fondata nel X secolo dai benedettini. La Chiesa è caratterizzata da: pianta a croce latina ad unica navata sulla quale si aprono meravigliose cappelle (eccelsa quella Medici di Gragnano); abside rettangolare profonda (impreziosita dall’altare di Cosimo Fanzago – 1640 – e dalla balaustra del presbiterio.) e dalla cupola di Sigismondo Coccapani (tra le prime in terra partenopea del 1561) che con i suoi affreschi fiamminghi si erge imponente. Il complesso ecclesiastico costituisce una vera meraviglia nella quale si dispiegano: 374 m2 di affreschi (della seconda metà del ‘600); ricchissimi intarsi lignei del 1500; preziosi pavimenti cosmateschi (vennero impiegati marmi di 14 diverse provenienze dalla Spagna alla Turchia) e finissime modanature in stucco (opera di Giuseppe Scarola) che, espressione del fasto e della ricchezza di committenti religiosi e privati, ripartiscono l’apparato pittorico.
Si ricorda l’elaboratissimo coro ligneo, opera di Benvenuto Tortelli da Brescia, che per intagli ed ornato divenne presto un modello da seguire. Dall’antisagrestia un corridoio del XV secolo conduce alla chiesa Inferiore, rinascimentale, nella quale “riposano” numerose tombe del ‘500.
Chiesa di San Giorgio Maggiore 
San Giorgio Maggiore è una delle prime basiliche paleocristiane di Napoli e probabilmente la più antica parrocchia della città. La sua fondazione viene collocata tra la fine del IV e l’inizio V sec. quando era vescovo San Severo. Dell'originario impianto basilicale a tre navate con colonne, rimane oggi visibile solo l'abside semicircolare a tre archi che poggiano su due colonne con capitelli corinzi e pulvino su cui è scolpita la croce monogrammata. La chiesa venne intitolata in principio al Divin Salvatore in quanto l’abside era decorata con un mosaico rappresentate Cristo, gli Apostoli e i Profeti. Successivamente venne dedicata a San Giorgio a cui fu affiancato il culto del suo fondatore, San Severo.

Altre informazioni utili: 

Numero max partecipanti: 40 persone 
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a: 
napoli@volontaritouring.it
Le prenotazioni sono aperte. 
Quote: la manifestazione prevede una contribuzione di 5 € per i soci e gli amici del Tci a copertura dei costi organizzativi e della guida del Touring.
I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Napoli del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.