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Napoli: Archivio storico del Banco di Napoli

Il 30 marzo 2016 è stato inaugurato il percorso multimediale permanente, autentico cuore del Museo dell’Archivio Storico. Il progetto si sviluppa al primo piano dell’Archivio. Un’esperienza sensoriale, fatta di immagini e suoni, che svela le presenze e le voci conservate nell’Archivio.
Sapevamo che a Napoli ci sono tre opere di Caravaggio ma esiste forse in città un quarto dipinto di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio o quanto meno realizzato o abbozzato a Napoli dal grande pittore. Questo dipinto finora “sconosciuto” è un’opera che è stata dettagliatamente descritta in un pagamento, ritrovato nell’archivio Storico del Banco di Napoli, il più grande archivio di natura bancaria esistente sul pianeta.

L’Archivio Storico del Banco di Napoli custodisce al suo interno la plurisecolare documentazione riguardante l’attività degli antichi banchi pubblici della città. Si tratta dell’archivio storico bancario più importante al mondo, che può vantare documenti risalenti alla seconda metà del ’500. Le fedi di credito, antenate dei moderni assegni circolari, i grandi libri maggiori, puntuali registri dei movimenti effettuati sui diversi conti, e gli elenchi dei clienti dei banchi, disegnano un affresco non solo economico della Napoli antica e offrono un impressionante panorama temporale della città sotto il Viceregno spagnolo fino alle più recenti vicende della storia contemporanea. L’assoluta particolarità di questa sconfinata documentazione economica risiede nella chiarezza e nella completezza di quelle che oggi si chiamerebbero “causali di pagamento”.

Queste ultime, annotate sulle fedi di credito, avevano il compito di specificare dettagliatamente il motivo dell’avvenuto pagamento. In questo modo, notizie inedite di opere realizzate da illustri artisti, insoliti aspetti dell’economia quotidiana e centinaia di migliaia di storie personali, celebri o ignote, sono giunti a noi attraverso i secoli. Cinquecento anni e circa diciassette milioni di nomi si raccontano, per i più diversi scopi, a margine di ogni pagamento, intrecciandosi suggestivamente alle antiche calligrafie degli impiegati addetti alla rendicontazione.
È il gennaio del 1607, il Caravaggio ha appena ultimato la magnifica tela delle Sette Opere di Misericordia. I documenti dell’archivio storico del banco di Napoli permettono di ricostruire nel dettaglio il momento in cui il pittore lombardo ricevette il sostanzioso compenso.
“Banco della Pietà 9 gennaio 1607. A Tiberio del Pezzo ducati 370. Et per lui a Michelangelo da Caravaggio dissero a compimento di ducati 400, sono per prezzo di un quatro che ha depinto per il Monte della Misericordia in nome del quale Tiberio li paga.”
Ma su Michelangelo Merisi le scritture dell’archivio storico possono raccontare molto altro. Un ricco uomo d’affari d’origine balcanica commissiona a Caravaggio un quadro di notevoli dimensioni “Banco di S. Eligio 6 ottobre 1606. A Nicolò Radolovich ducati 200. E per lui a Michel Angelo Caravaggio dite per il prezzo di una cona de pittura con le figure della Madonna col Bambino in braccio cinta di cori d’Angeli et di sotto S. Domenico et S. Francesco …”.
Cosa n’è stato di quel quadro? Quale è stato il destino dell’opera che doveva contenere le figure di San Domenico e San Francesco? La pala Radolovich è stata mai completata? Ad oggi, l’unica immagine di uno dei primi capolavori partenopei di Caravaggio si trova descritta, in bella grafia, nei volumi dell’archivio storico del Banco di Napoli.

Altre informazioni utili: 

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a: 
napoli@volontaritouring.it 

- Numero max partecipanti: 40 persone 
Quote: la manifestazione prevede una contribuzione di 10 € per tutti i partecipanti, da corrispondere al momento della visita, per il pagamento dell’ingresso all’Archivio e la copertura dei costi del Club di Territorio. 
I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 
Le prenotazioni sono aperte.
Il Club di Territorio di Napoli del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.