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Museo di Pietrarsa (NA): polo nazionale della cultura ferroviaria

Una visita guidata in esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano per visitare il Museo Ferroviario di Pietrarsa, uno dei più importanti centri di archeologia industriale del nostro Paese e polo nazionale di cultura ferroviaria. Una sede espositiva unica nel panorama nazionale, per la singolarità e ricchezza dei contenuti in mostra, nonché per l’assoluta affinità tra la storia delle sue architetture e la storia in essa raccontata.

Il Museo Ferroviario di Pietrarsa è ospitato nella struttura che fu fatta costruire da Ferdinando II di Borbone nel 1840 come industria siderurgica e che divenne ben presto una fabbrica di locomotive a vapore – prima in Italia.

È nel Regno delle due Sicilie che nacquero le prime linee ferroviarie della Penisola; la Napoli – Portici e successivamente la Napoli – Capua. 
Il sito industriale divenne presto uno dei principali opifici specializzati in Europa per la costruzione e manutenzione delle locomotive a vapore. Vanto del Regno, venne visitato da vari regnanti dell’epoca (famose le visite dello Zar di Russia Nicola II e di Papa Pio IX) e la sua organizzazione strutturale venne imitata altrove. 
Con la nascita del Regno d’Italia iniziò il declino dello stabilimento con alterne vicende fino all’avvento delle locomotive a trazione elettrica che ne decretò la definitiva chiusura nel 1975. Il 7 ottobre 1989 veniva inaugurato presso i suoi capannoni il primo museo ferroviario italiano.
Un affascinante viaggio nel tempo tra le locomotive e i treni che hanno unito l’Italia dal 1839 ai nostri giorni, in 170 anni di storia delle Ferrovie italiane. È questa l’esperienza che regala ai visitatori di ogni età il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Un museo diverso, aperto alla curiosità dei giovani e di tutti coloro che vedono nel treno uno strumento insostituibile per il futuro del trasporto pubblico. Pietrarsa è uno dei luoghi simbolo della storia delle Ferrovie dello Stato, un ponte teso tra passato e presente che congiunge idealmente la Bayard ai sofisticati e velocissimi treni dell’Alta Velocità.
Adagiato tra il mare e il Vesuvio, con una spettacolare vista sul Golfo di Napoli, il Museo è stato allestito, dopo accurati interventi di restauro conservativo, in uno dei più importanti complessi di archeologia industriale italiana: nel Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive, fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840.
Una sede espositiva unica nel panorama nazionale che, per la suggestione degli ambienti e la ricchezza dei materiali conservati, rappresenta uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa. Il Museo è stato inaugurato nel 1989. Si sviluppa su un’area di 36 mila metri quadrati, di cui 14mila coperti. All’esterno si erge la grande statua in ghisa di Ferdinando II. Alta più di 4 metri e fusa nell’Opificio nel 1852, ritrae il sovrano che ordina con gesto regale la fondazione delle Officine e sembra vegliare soddisfatto sulla sua preziosa creatura. 
Una statua (una delle più grandi realizzate in ghisa in Italia), posta nel piazzale del complesso museale, mostra re Ferdinando II di Borbone nell’atto di indicare il luogo dove costruire le prime officine ferroviarie delle Due Sicilie e dell’intera Penisola. Un’iscrizione ricorda che lo scopo del sovrano era di svincolare lo sviluppo tecnico e industriale del Regno dall’intelligenza straniera.
Sotto l’aspetto più propriamente storico-architettonico, il museo è quanto mai adatto all’uso cui è stato destinato, trattandosi in origine delle antiche officine borboniche nate nel 1840 per volere del re, in un’area prima chiamata “Pietra Bianca” e in seguito “Pietrarsa” dopo un’eruzione del Vesuvio che aveva portato la lava fino a quel punto della costa. 
Oggi il museo rende possibile un'immediata rilettura, viva e critica, del duro lavoro svolto dagli operai che qui lavoravano nelle Officine di Pietrarsa. Un discorso storico volto a ricostruire le tappe dell'evoluzione del lavoro dell'uomo al continuo variare del rapporto fra lo stesso e la macchina. 

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- ore 10.15 raduno dei partecipanti davanti all’ingresso del Museo Ferroviario di Pietrarsa - traversa Pietrarsa - 80146 Napoli 
Per carenza di aree destinate al parcheggio si suggerisce di raggiungere il Museo Ferroviario di Pietrarsa in treno. I treni partono dalla stazione sotterranea di Napoli Piazza Garibaldi, banchina della linea 2. I treni che fermano al Museo Ferroviario di Pietrarsa sono quelli diretti a Salerno e il percorso dalla stazione di Napoli Piazza Garibaldi alla stazione di Pietrarsa è di circa 15 minuti; 
- ore 10.30: inizio della visita guidata; 
- ore 12.30 (circa): termine della manifestazione.

informazioni e prenotazioni: 
Punto Touring di Napoli 
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli 
Lun – Ven: 9/13 e 15/19 
Sab: 9.30 / 13 
tel. 081.19137807 
prenotazionitcina@gmail.com 

Partecipanti min / max: 25 / 50 
Quote:  
.€ 10,00 per i soci 
.€ 14,00 per i non soci 
La quota comprende: biglietto di ingresso e visita guidata (con proiezione in “realtà aumentata”) come da programma, assistenza del console, assicurazioni per la responsabilità civile, il compenso per la guida. 
La quota non comprende: il biglietto del treno per raggiungere il Museo Ferroviario di Pietrarsa, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato. 
Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota. 
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento). 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club