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Musei e Giardini @Salerno

La visita al Museo Diocesano, al Museo Archeologico e ai Giardini della Minerva è realizzata dal Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano con la partecipazione della Curia Arcivescovile di Salerno e della Provincia di Salerno - Settore Musei e Biblioteche. 

Museo Diocesano 
Nel Museo Diocesano “San Matteo” sono conservati alcuni dei capolavori dell’arte sacra salernitana: l’Exultet e le tavolette eburnee scolpite. L’Exultet si presenta diviso in 11 fogli pergamenacei con illustrazioni. In origine era un rotolo liturgico contenente l’antica preghiera” Exultet iam angelica turba”, che veniva recitata il sabato santo per l’annuncio della Pasqua: mentre dal pulpito il celebrante leggeva il testo, i fedeli potevano seguirlo guardando le immagini che si srotolavano. Del testo oggi resta solo il prologo in caratteri gotici. Ogni pagina è divisa in due parti, tranne una, separate da una cornice che richiama le decorazioni della chiesa di Santa Maria de Lama; l’opera è una testimonianza del perdurare degli scambi culturali tra Salerno e la Sicilia, iniziati con i Normanni, ancora in età sveva. Fu probabilmente eseguita presso uno scriptorium salernitano, come si evince dal confronto con un altro rotolo che contiene una preghiera per Ruggero Borsa, figlio di Roberto il Guiscardo. 
L’altra grande opera è il ciclo di tavolette d’avorio, del Vecchio e Nuovo Testamento, che costituisce la raccolta più completa al mondo, proveniente dallo stesso arredo liturgico. Essa risulta composta di ben 69 pezzi tra cui 37 formelle rettangolari illustrate, 18 raffiguranti episodi Antico Testamento e 19 del Nuovo Testamento, che sono state oggetto di un dibattito critico molto complesso, nel quale, a distanza di decenni, si sono registrate posizioni assai differenti sui committenti, sulla cronologia, sull’identificazione degli autori e sulla possibile collocazione originaria. Sull’eccezionalità artistica dei celebri avori, tuttavia, la critica è sempre stata concorde, e ancor oggi l’intero complesso eburneo stupisce per la qualità superba dell’intaglio e per l’ottimo stato di conservazione. Allo stadio attuale degli studi si può affermare che, verosimilmente, le formelle furono realizzate per arredare l’altare maggiore della cattedrale salernitana, per volontà del vescovo di Salerno Guglielmo da Ravenna; che gli autori furono tre diverse personalità artistiche nella stessa bottega salernitana.
Museo Archeologico 
Aperto al pubblico nel 1928, solo nel 1964 il Museo approda definitivamente nella sua attuale, prestigiosa sede, il complesso di San Benedetto, dopo una grande operazione di restauro realizzato sotto la guida dell’architetto Ezio De Felice. Oltre ai resti del quadriportico meridionale e orientale della chiesa di S. Benedetto, che scandisce l’esposizione a pianterreno, sono visibili sulla facciata principale, i resti del loggiato del Castelnuovo reale del XV sec. dove alloggiò la regina Margherita di Durazzo, il cui sepolcro è nel duomo. L’allestimento si articola tra giardino esterno, pianterreno e primo piano. Nel giardino esterno è collocato il Lapidario, ricco di reperti per lo più di epoca romana, statue, rilievi, iscrizioni, urne cinerarie. Tra le statue una Venere Cnidia e una “Grande Ercolanense” attestano il favore di cui godettero in età romana lo scultore greco Prassitele e la sua cerchia .Una base marmorea, riutilizzata in età moderna come vasca per fontana, presenta sul lato anteriore una scena divisa in tre momenti: l’arrivo trionfale di un personaggio famoso, si era creduto Augusto di ritorno dall’Oriente nel 19 a. C., che arriva e riparte per mare. Al pianterreno la documentazione archeologica esemplifica le più antiche fasi del popolamento del territorio: i materiali dal Paleolitico all’età del Ferro di Fratte ,Pontecagnano e Sala Consilina, mentre la cultura dell’inumazione, tipica di Oliveto-Cairano è testimoniata da corredi sepolcrali dell’VIII-VI sec a.C.. Tra i materiali del V sec. si segnala il corredo della cosiddetta tomba principesca rinvenuta a Roscigno nel 1938, che ha restituito un ricchissimo e pregiatissimo corredo composto da circa 40 reperti tra cui numeroso vasellame in argento e bronzo. 
Al piano superiore sono esposti oggetti relativi alla città di Salerno, da quelli della necropoli di Fratte del VI e V sec. a.C. fino a quelli di età romana, successivi alla fondazione della colonia di Salernum nel 194 a.C., fino all’età tardo antica. Una menzione a parte merita una testa di bronzo con le sembianze del dio Apollo, alta cm. 51, ripescata il 2 dicembre 1930 nelle acque del golfo di Salerno, essendosi impigliata nelle rete di un gruppo di pescatori. Si tratta di un prezioso originale tardo-ellenistico, secondo l’archeologo D. Musilli, attribuito all’artista Pasiteles, nato in Magna Grecia e definito dagli scrittori summus e artifex diligentissimus. La testa bronzea, divenuta simbolo del Museo archeologico è tornata da un tour tra i principali musei del mondo.
Giardini della Minerva 
Il Giardino della Minerva è un orto botanico situato nel cuore del centro antico, di proprietà della famiglia Silvatico fin dal XII secolo, dove Matteo Silvatico agli inizi del 1300 istituì un giardino dei semplici antesignano di tutti i futuri orti botanici d’Europa. Lì da alcune piante ricavava i principi attivi impiegati per curare le malattie e svolgeva attività didattica con gli allievi della Scuola Medica Salernitana.

Altre informazioni utili: 

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Salerno inviando una email a: 
salerno@volontaritouring.it 

Le prenotazioni sono aperte. 
Numero max partecipanti: 40 persone

Quote: 
Le quote, per il compenso alle guide e per gli ingressi, hanno un costo variabile in funzione del numero di partecipanti (minimo 7 euro – massimo 10 euro). 
I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.