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Mostra di Dionisio Zavadlav a Cherasco

Il secondo artista che approda a Palazzo Salmatoris di Cherasco è un pittore che la città conosce, per essere stato ospitato anni addietro, nella Chiesa di San Gregorio: è Dionisio Zavadlav.

La mostra cheraschese sarà inaugurata sabato 10 marzo alle ore 17.30 a Palazzo Salmatoris. Sarà quindi visitabile fino al 1 aprile nei seguenti giorni e orari: sabato e domenica dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, da martedì a venerdì dalle ore 14.30 alle 18.30. Ingresso libero.

Con “Il segno e il colore”, le celebri opere caratterizzate dalla “linea continua” saranno ammirabili nel secentesco palazzo cheraschese delle mostre dal 10 marzo al 1 aprile 2012.
«Il filone di Dionisio Zavadlav – lo descrive la curatrice della mostra Cinzia Tesio - è quello della pittura figurativa, le cui radici sono antiche. La sua opera, fatta di linee, segni e colori non è lo specchio dell’artigiano del colore, che procede solo per abilità tecnica, Egli, al contrario, - e fortunatamente per i nostri occhi - ha la dote del pittore o, meglio, del compositore musicale che sa esprimere, con professionale sicurezza, con l’uso di linee armoniche e continue assommate a un leggero contrappunto cromatico la timbricità dei toni, non secondo il proprio stato d’animo ma seguendo la necessità espressiva che lo porta a creare segni talvolta lineari, altre volte circolari, dove la poesia è la sigla del suo lavoro. …Zavadlav, maestro che io amo definire come “l’artista della linea continua”, dopo aver studiato ed apprezzato i grandi maestri del passato, ha ideato la “sua arte” caratterizzata da una linea dall’aspetto temporale e dinamico; la sua linea  si prolunga, non ha più dei punti che ne delimitano un inizio e una fine; diventa percezione continua e obbliga il disegno a creare forme che diventano silhouttes. La linea diventa bella, descrive il sublime e lentamente, nell’estremizzare il concetto di forma, comincia a descrivere l’astrazione, frutto di una percezione di una realtà oltre. La linea, assommata al colore, sono gli strumenti che permettono a Dionisio Zavadlav di raggiungere la “sua arte” che opta per l’essenziale e la comprensione. Tutto deve essere captato tramite pochi elementi ecco perché esprime, ad esempio, forme attraverso il loro margine lasciandone intuire il contenuto. A questo aggiunge il colore che racconta ed esprime la sensazione del vero».

Dionisio Zavadlav, originario di Gorizia, ha compiuto gli studi artistici accademici a Torino: nel ’48 ha frequentato lo studio d’arte di Idro Colombi e dal 1960 è stato allievo di Metello Merlo. Di professione disegnatore, ha avuto incarichi di comando presso il settore Fiat Carrozzeria e dal 1968 al 1978 ha collaborato con Giorgio Giugiaro presso l’Italdesign. È attivo nel campo del cinema corto non professionale e tuttora è docente in tale materia presso l’Istituto Teknotre di Torino. Ha partecipato a numerose esposizioni, tra cui la Promotrice delle Belle Arti di Torino, il Circolo degli Artisti a Torino, a Cuneo, Santo Stefano Belbo, Alba, Piacenza, Saluzzo.