Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • >
  • Montichiari (BS): Visita Tci " al Teatro, al Castello e alla Pieve di San Pancrazio"

Montichiari (BS): Visita Tci " al Teatro, al Castello e alla Pieve di San Pancrazio"

Il nostro itinerario inizia con una breve visita al Teatro Sociale, piccolo gioiello edificato e allestito alla fine del XIX secolo riutilizzando i materiali lignei dello storico teatro Arnoldi di Mantova donati al Comune dal conte Bonoris.

Proseguiamo con la visita al Castello, le prime testimonianze documentarie relative a un edificio fortificato sulla collina di San Pancrazio risalgono al 1107, quando Montichiari è già al centro del feudo rurale dei conti Longhi, economicamente autonomo e posto sulla direttrice tra Brescia e Mantova.

La rocca tuttavia, col passare dei secoli, dovendo assolvere ai semplici scopi difensivi della popolazione del borgo, è sottoposta a distruzioni e ricostruzioni. Intorno alla metà del XVII secolo, nel pieno del dominio veneziano e con la perdita dell’interesse strategico, l’area del castello risulta in quasi totale abbandono.

A questo punto la storia del castello diventa la storia del suo nuovo proprietario, Gaetano Bonoris (1861 -1923), nato da una ricca famiglia di origine mantovana,

A lui si deve, a partire dal 1890 la “ricostruzione” della rocca di Montichiari, nell’intento di farne la propria dimora e ricreare una personale idea di Medioevo tradotta in un’architettura fiabesca e imponente.

La ricostruzione, in stile neogotico, inizialmente affidata all’architetto bresciano Antonio Tagliaferri, a seguito di alcuni dissapori, è condotta a termine dallo stesso Bonoris con l’aiuto di Carlo Melchiotti.

Solo in questa seconda fase viene adottato come prototipo ideale il Borgo e la Rocca Medievali di Torino, costruiti nel 1884 in occasione dell’Esposizione Universale, e riproducenti nel loro insieme i più famosi esempi dell’architettura tre-quattrocentesca

L’itinerario moncteclarense si conclude con la visita alla Pieve, certamente tra le più antiche della Lombardia. 

Nata nel V-VI secolo, raggiunse l’apice della sua importanza nel secolo XII, come testimonia la costruzione dell’imponente edificio romanico che ancora oggi ammiriamo.

Di questo periodo sono le Bolle dei Vescovi di Brescia e dei Pontefici Innocenzo II (1140), Alessandro III (1177) e Lucio III (1185), che riconoscevano alla Pieve il possesso di numerosi beni ed il diritto a riscuotere un terzo delle decime dei raccolti di tutto il territorio su cui aveva giurisdizione (Carpenedolo, Acquafredda, Visano, Mezzane, Calvisano, Formignano).

L’ubicazione dell’edificio, la sua straordinaria ampiezza, la scelta della pietra lavorata per la sua costruzione sono segni indubbi della sua importanza.

La Pieve è dedicata a San Pancrazio, che gli atti tardivi del martirio presentano come un giovinetto quattordicenne, venuto a Roma dalla Frigia, convertito al cristianesimo, battezzato da papa Callisto e martirizzato durante la persecuzione di Diocleziano: secondo l’iconografia locale è rappresentato come un legionario a cavallo, impugnante il bianco vessillo crociato, simbolo della fede professata con il martirio.

 

Contributo di partecipazione:

soci Tci        7  €

non soci      9  €

 

La quota comprende il pagamento della guida al teatro/castello e un contributo per la Pieve da devolvere alla Parrocchia

 

Numero max. di partecipanti: 30

La prenotazione deve essere effettuata entro Venerdì 10 Giugno

 

Altre informazioni utili: 

Informazioni e prenotazioni:  Tel: 366/4378715  dopo le ore 14,00  -  email  brescia@volontaritouring.it -

 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club