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Molise: San Vincenzo al Volturno e Scapoli (IS)

Dove

Indirizzo evento: 
Abbazia di San Vincenzo al Volturno 86072 Rocchetta Alta IS
Abbazia di San Vincenzo al Volturno e Scapoli

Quando

Domenica 25 Marzo 2018
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

Partenza da Napoli: 7.00 Piazza Vanvitelli e 7.30 P.zza Garibaldi (alle spalle del monumento). Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore.

Rientro previsto entro le ore 20.00. Sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a Piazza Vanvitelli. 

 

Ora di ritrovo: 
ore 7 e ore 7.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Corpo Consolare della Campania
Indirizzo mail: 
prenotazionitcina@gmail.com
Recapito di emergenza: 
320.5631405 (Rosamaria Petrocelli)
Console accompagnatore: 
Rosamaria Petrocelli, vice console del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locali

Visita guidata al complesso di San Vincenzo al Volturno, il più importante sito archeologico altomedievale in Europa che racconta l’arte, la vita monacale e i valori spirituali di quel periodo, in esclusiva per i soci e gli amici del Tci della Campania. Gli affreschi che decorano la Cripta di Epifanio sono tra le testimonianze più importanti della pittura altomedievale europea, per la qualità tecnica e formale, per la complessità dei temi raffigurati e per l’ottimo stato di conservazione. Nel pomeriggio, dopo il pranzo, visita al paese di Scapoli, borgo Bandiera Arancione del Touring, internazionalmente famoso per le sue zampogne, la cui antica tradizione, tramandata di padre in figlio, è tuttora coltivata da valenti suonatori, abili costruttori e appassionati amatori.
Il Monastero di San Vincenzo al Volturno fu costruito lungo le rive del fiume Volturno nella fertile Piana di Rocchetta. Il territorio era naturalmente difeso dalle catene montuose delle Mainarde, della Meta e del Matese.
Secondo documenti di epoca medievale in quest’area esisteva già in epoca tardoromana una chiesa dedicata a San Vincenzo di Saragozza, fatta edificare dall’imperatore Costantino. In questo stesso luogo nel corso dell’VIII secolo tre nobili beneventani, Paldo, Taso e Tato, decisero di costruire un nuovo monastero per dedicarsi a una vita di meditazione e preghiera. È grazie al Chronicon Vulturnense, un codice miniato redatto intorno al 1130, che possiamo ricostruire le principali vicende storiche e le alterne fortune del monastero: nel 787 San Vincenzo divenne una delle più importanti abbazie europee grazie ai privilegi concessi da Carlo Magno. L’importanza rivestita dall’abbazia è dovuta alla sua posizione di avamposto, al confine tra il principato longobardo di Benevento e le terre conquistate dai Franchi, e viene sottolineata nell’849, quando, in seguito alla divisione del principato di Benevento tra territori soggetti a Salerno e a Benevento,il monastero di S. Vincenzo al Volturno rimane un’entità autonoma, direttamente soggetta all’autorità imperiale. Nel secolo successivo raggiunse dimensioni di una vera e propria città monastica sotto la guida degli abati Giosuè, Talarico ed Epifanio: in quell’epoca il monastero possedeva 10 chiese, terre in gran parte dell'Italia centro-meridionale e vi viveva una comunità di 350 monaci.
Nell'848 un terremoto danneggiò gravemente diversi edifici. Nell'860 l'emiro di Bari, Sawdan, pretese un tributo di 3000 monete d'oro, pena il saccheggio e la distruzione del monastero, che fu pertanto costretto a piegarsi.
Nell’881 l’attacco di un nuovo gruppo di Arabi, al servizio del duca-vescovo di Napoli Atanasio II, provocò gravi danneggiamenti agli edifici.
Oltrepassato il ponte della Zingara si raggiunge per primo il complesso di San Vincenzo Minore, costituito da un blocco di edifici aperti verso il fiume. Al di sotto del presbiterio di una chiesa si trova la famosa cripta di Epifanio, costruita dall’omonimo abate di San Vincenzo tra l’824 e l’842. Al suo interno si conserva uno dei cicli di affreschi più importanti dell’alto medioevo europeo, che comprende episodi della vita di Gesù e Maria, i martiri Santo Stefano e San Lorenzo, figure femminili e arcangeli. Il complesso includeva anche corti/giardino, cucine, un refettorio e un lavatoio.
Lasciando l’area prossima al Volturno si sale al colle della Torre e all’atrio della chiesa di San Vincenzo Maggiore, consacrata nell’808. All’interno dell’atrio, lungo il lato addossato all’entrata dell’edificio di culto, si notano diverse tombe, alcune delle quali affrescate. Da qui si entra nella chiesa a pianta rettangolare, a tre navate, lunga 64 metri e larga 28. La particolarità dell’impianto è costituita dalla cripta anulare (c.d.Cripta di Giosuè) collocata al di sotto dell’altare maggiore, che ricorda da vicino quella dell’originale impianto della Basilica di San Pietro a Roma. Le reliquie di San Vincenzo si conservavano in questo ambiente abbellito da affreschi raffiguranti personaggi a mezzo busto, fra i quali forse lo stesso abate Giosuè e il suo successore Talarico. Lungo il lato nord, vicino all’ingresso originale, si conservano i resti della cappella di Santa Restituta. La sua costruzione si colloca in un momento di declino del resto del complesso, nel corso dell’XI secolo, forse come memoria della gloria del monastero stesso. A partire da questo periodo la storia di San Vincenzo al Volturno ricomincerà con la costruzione di un nuovo complesso sulla riva destra del fiume (da SABAP del Molise).
Scapoli - Il piccolo borgo di Scapoli, “Bandiera Arancione TCI”(marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Tci), trae origine da un casale fortificato dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno ed è caratterizzato da numerose vestigia del passato, come il cosiddetto “Cammino di Ronda”, che dal palazzo detto “Sporto” percorre il perimetro dell’antico muro di difesa fino al Palazzo Battiloro (costruito sull’antica fortezza longobarda), offrendo così al visitatore la possibilità di una passeggiata panoramica con ampie vedute sulla catena della Mainarde, sull’Alta Valle del fiume Volturno e fino al massiccio del Matese.
Scapoli è inoltre internazionalmente famosa per le sue zampogne, la cui antica tradizione, tramandata di padre in figlio, è tuttora coltivata da valenti suonatori, abili costruttori e appassionati amatori. Numerose sono le iniziative dedicate a questo particolare strumento musicale e alla sua storia, grazie anche alle attività del locale Circolo della Zampogna che nel corso degli anni ha contribuito a dare vita al Museo della Zampogna e ad una serie di eventi, primo fra tutti, l’annuale Mostra mercato e festival internazionale della Zampogna, che in occasione dell’ultimo week-end di luglio, attira turisti, curiosi e appassionati da tutta Italia. 

Altre informazioni utili: 

Programma di massima
Partenza da Napoli: 7.00 Piazza Vanvitelli e 7.30 P.zza Garibaldi (alle spalle del monumento). Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore.
Si percorre l'Autostrada A1 in direzione di Roma, quindi per viabilità ordinaria. Soste tecniche lungo il percorso.
Arrivo a San Vincenzo al Volturno e visita guidata al sito archeologico altomedievale di San Vincenzo al Volturno, alla cripta di Epifanio e all’Abbazia Nuova di San Vincenzo al Volturno.
Al termine della visita pranzo presso il ristorante “Locanda Belvedere” - località Pratola (frazione Castelnuovo al Volturno) - Rocchetta al Volturno - con il seguente menù: Antipasto (Zuppa di farro tradizionale e Soffritto centrotavola), Primo (Chitarra al ragù di agnello), Secondo (Lombata di maiale al forno con salsa prugne e pinoli - patate al forno), Dessert (Ciambellette molisane), acqua minerali, vino e caffè.
Trasferimento con l’autobus a Scapoli e visita guidata al centro storico del borgo (Bandiera Arancione del Touring), al Museo della Zampogna e alla bottega artigiana di un costruttore di zampogne.
Al termine partenza con il pullman per Napoli.
Sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a Piazza Vanvitelli.
Rientro previsto entro le ore 20,00.
Informazioni e prenotazioni: 
Punto Touring di Napoli 
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli 
Lun – Ven: 9 / 13 e 15 / 19 
Sab: 9.30 / 13 
tel. 081.19137807 
Email: prenotazionitcina@gmail.com
Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota. 
Attenzione: prenotazioni e pagamenti delle quote si chiudono inderogabilmente Sabato 10 marzo 2018
- Trasporti: pullman GT della ditta Rosario Pazzi 
- Volontario Tci Accompagnatore: Rosamaria Petrocelli, vice console del Touring 
- Guida: locali 
- Partecipanti min / max: 25 / 40 persone 
Quote: 
- € 50,00 per i soci 
- € 58,00 per i non soci 
La quota comprende: il trasporto in pullman dal punto di riunione alla località prescelta, il pranzo come descritto in precedenza, l’assistenza del console, l’assicurazione per la responsabilità civile.
Il costo dei biglietti di ingresso è a carico dei singoli partecipanti per consentire,a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione, di poterne usufruire.
La quota non comprende: i biglietti di ingresso e il costo della guida, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota.
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento).
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

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