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Milano: Visibili. inVisibili. reportage

Guardare e non vedere… Solitamente indica una mancanza di comprensione, un’incapacità di cogliere il senso di qualcosa nel mondo intorno a noi”.
Siri Hustvedt, Appunti sul vedere – Vivere, pensare, guardare.

Nasce da questo presupposto, l’ispirazione di Margherita Lazzati, autrice delle fotografie in mostra dal 28 febbraio al 1°aprile alla Fondazione Ambrosianeum di via delle Ore 3 a Milano, nell’ambito dei Dialoghi di Quaresima. E le immagini danno conto di questo sguardo particolare, presentando una Milano immortalata “strada facendo”, attraverso scatti che sono il frutto di un vissuto quotidiano altrettanto quotidianamente rimosso da milanesi frettolosi e turisti di passaggio.
Ecco allora le architetture note, dalla Scala al Duomo alla Galleria, viste però con occhio particolare; gli orizzonti mutati (uno per tutti il grattacielo Unicredit che dona fondali cangianti alle quinte di via Solferino); gli angoli da scoprire (i cortili segreti del Ticinese con il loro sapore d’antan). Per arrivare infine ai veri protagonisti inVisibili della rassegna, gli homeless, definiti da Margherita Lazzati “grovigli umani, sguardi smarriti che interpellano le nostre coscienze”. Ecco il perché del termine “reportage” affiancato al titolo della rassegna, ed ecco perché la mostra rappresenta “il lato B” della Milano luccicante e nutrita di Expo 2015. Ecco perché, infine, proprio agli homeless (nello specifico all’Associazione Medici di strada - Dr. Alberto Scanni) saranno destinati i proventi della vendita del catalogo dell’esposizione.