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Milano-Villa Clerici

Nel 1955 Giovanni Gronchi, Presidente della Repubblica Italiana, inaugurava la Galleria d’ A rte Sacra dei Contemporanei, collocata nella settecentesca Villa Clerici a Milano. Dandolo Bellini aveva coltivato fin da giovane l’amore e la passione per le arti nelle molteplici modalità espressive, approfondendone la conoscenza e affinando il gusto nel corso degli anni. Per il liberarsi in Milano di spazi, con la costruzione di nuovi e più idonei padiglioni per l’attività sociale primaria della Casa di Redenzione Sociale, aveva sistemato nella Villa Clerici una raccolta di opere artistiche di soggetto sacro e una serie di arredi antiquari, acquisiti pazientemente nel corso degli anni. Nel 1955 aveva curato, a Milano in via San Calimero, una mostra della produzione di soggetti sacri del maestro Francesco Messina. In quell’occasione aveva promosso un incontro di grande significato culturale, tra il Maestro e l’Arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini. Questo evento aveva avviato l’aspetto pubblico e didascalico della promozione artistica di Dandolo Bellini, aspetto contrassegnato con l’inaugurazione del Museo di Villa Clerici. Si occuperà, inoltre, durante il pontificato di Paolo VI, del rinnovamento degli appartamenti apostolici e della istituzione della sezione di arte moderna dei Musei Vaticani. Infine tornato a Milano, dopo la morte di Papa Montini, continuerà a lavorare al miglioramento della Galleria di Arte Sacra. Coinvolgeva in questo tentativo uomini di Chiesa ed artisti esecutori di opere di soggetto sacro, tra i quali emergevano due sommi maestri titolari dell’Accademia di Brera: Francesco Messina per la scultura e Aldo Carpi per la pittura. Oggi, nelle restaurate sale della Galleria, sono presentati i due grandi maestri ed alcuni loro allievi, come Floriano Bodini e Giacomo Manzù, per constatare come si sia incarnato l’insegnamento teorico e spirituale di Papa Paolo VI. I Maestri qui presentati sono la testimonianza viva di quanto può dire la bellezza unita al sacro. Trentacinque anni dopo il suo esordio, Pino Pedano fa il punto del suo percorso artistico con questa grande mostra dal titolo “Orizzonte 1975 – 2010”, allestita nelle prestigiose sale di Villa Clerici. Le opere dello scultore che meglio di chiunque altro ha saputo cogliere la vitalità del legno, la sua storia e la sua memoria rendendolo materia d’opera d’arte, dialogano con gli ambienti settecenteschi e le opere della Galleria d’Arte Sacra. Quarantacinque opere, di cui dieci realizzate per l’occasione, ricostruiscono il percorso creativo dal 1975 a oggi dell’“artista del legno interiore”, come l’ha definito Tommaso Trini. Presenti in mostra, le ormai classiche sfere, i totem, le madri e anche l’imponente “Porta del Paradiso”, realizzata da Pedano per la personale del 2008 alla Chiesa Rossa in dialogo con i neon di Dan Flavin. Tra gli inediti i totem “Passio”, “Trinitas” e il dittico in pioppo “Orizzonte”.