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Milano, "Escher" a Palazzo Reale

Dopo Roma, Bologna e Treviso, Escher, il genio olandese “pop” che con le sue visioni ha incantato la fantasia di grafici, le menti di scienziati e influito su altri artisti, approda a Milano.

Dal 24 giugno 2016 al 22 gennaio 2017, 200 opere saranno esposte nelle sale di Palazzo Reale: una grande mostra interamente dedicata a Maurits Cornelis Escher (1898-1972), l’incisore, intellettuale e matematico che ha colonizzato l’immaginario collettivo con le sue opere visionarie.
 
A Milano sono esposti tutti i capolavori di Escher, come Mano con sfera riflettente, Relatività (o Casa di scale), Metamorfosi e Belvedere, oltre a esperimenti scientifici, giochi e approfondimenti didattici che consentono ai visitatori di ogni età di comprendere le invenzioni spiazzanti, le prospettive impossibili, gli universi apparentemente inconciliabili che si armonizzano in una dimensione artistica unica.
Scale sognanti, una installazione realizzata appositamente per la mostra da Studio Azzurro impreziosice il percorso espositivo.

LE SEZIONI
La mostra è divisa in sei sezioni:
 
I sezione - La formazione: l’Italia e l’ispirazione Art Noveau
La prima sezione pone in risalto il rapporto di Escher con l’Art Noveau. L’anello di congiunzione fra il futuro incisore, allora studente, e questa importante corrente internazionale fu il suo maestro, Samuel Jessurum de Mesquita. Uno degli elementi distintivi dello stile iniziale di Escher è la componente liberty che gli susciterà in lui il grande interesse per la tassellazione o divisione regolare del piano. La sezione approfondisce anche il rapporto stretto con l’Italia, dove Escher visse a più riprese tra il 1921 e il 1935. (vedi anche 10 luoghi in Italia che hanno influenzato la vita e l’arte di M.C. Escher)
 
II sezione - Dall’Alhambra alla tassellatura
Scatenante nel percorso creativo di Escher fu la seconda visita a L’Alhambra e Cordova nel 1936 che, dopo l’interesse per la tassellatura già ampiamente manifestato, lo indusse a studiare con meticolosità le soluzioni decorative moresche.
Fra le eccellenze in mostra, Flächenschmuck di Koloman Moser, sorta di prontuario delle arti applicate, punto di riferimento per tutto il movimento Art Noveau europeo.
 
III sezione - Superfici riflettenti e struttura dello spazio
Da sempre affascinato dalle superfici riflettenti, il primo autoritratto di Escher su specchi curvi è del 1921. La sfera che riflette i raggi provenienti da tutte le direzioni dello spazio rappresenta tutto lo spazio intorno e gli occhi dell’osservatore sono sempre al centro.
Tuttavia, non solo sfere: figure piane si alternano a figure solide nella rappresentazione tassellare dello spazio nelle più svariate possibilità compositive senza lasciare vuoti, come nell’opera Profondità del 1955 che sembra riprendere la disposizione degli atomi del ferro (Fe). L’altra passione di Escher, infatti, furono metalli e cristalli di cui scoprì tutte le leggi di organizzazione molecolare nello spazio.
 
IV sezione - Metamorfosi
La sezione prende il nome da uno dei capolavori assoluti nella produzione di Escher, un turbinio di trasformazioni basate su diversi tipi di tassellature e assonanze logiche e formali che si concludono con la veduta di Atrani, il paesino della scogliera amalfitana.
 
V sezione - Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio
La sezione richiama l’attenzione su quegli ambiti scientifici dell’arte di Escher da cui non si può prescindere: la matematica e la geometria. La linea di confine tra Escher e i matematici è sottile e determinante; ma l’attrazione fu reciproca e felice.
Galleria di stampe (1956) è una raffinata versione dell’artificio “dell’immagine nell’immagine” detto anche Effetto Droste (nome che deriva dalla scatola del cacao olandese) che ha attirato gli scienziati in un dibattito protrattosi per 47 anni, senza che si riuscisse a risolvere un problema che pareva insolubile per la sua complessità enigmatica e per il mistero sul quale la stessa opera di Escher cercava di far chiarezza. L’Effetto Droste rende l’opera incompleta a causa della difficoltà di farla congiungere al centro. Escher lasciò uno spazio vuoto riempiendolo con la propria firma. Il mistero del ‘buco’ lasciato da Escher e di come e se fosse possibile riempirlo, fu risolto da Henrick Lenstra, matematico dell’università di Leida solo nel 2003.
 
VI sezione - Economia escheriana ed Eschermania
L’ultima sezione si sofferma su quell’attività quotidiana di Escher, indirizzata più a soddisfare le esigenze del committente che gli interessi della sua ricerca artistica personale. Tuttavia, questi lavori rappresentano per Escher ghiotte occasioni per sperimentare soluzioni che poi avrebbe utilizzato nei grandi capolavori.

IL LASCITO
La sua arte si è trasformata in scatole da regalo francobolli e biglietti d’auguri; è entrata nel mondo dei fumetti, è finita sulle copertine degli LP di noti gruppi come i Pink Floyd; le sue strutture impossibili sono usate per alludere a situazioni paradossali e per stupire con architetture, nella realtà, irrealizzabili.
Incisioni come Relatività (o Case di Scale) si ritrovano nel turbinio di rampe che vedono di volta in volta prima Mickey Mouse e poi i Simpson perdersi nel mondo di Escher. Nel film Labyrinth del 1986 con David Bowie, una scena è costruita sull’immagine di Case di scale. Anche le celebri rampe fatate del Castello di Hogwarts nella saga di Harry Potter sono la trasposizione dinamica di quest’opera, ripresa perfino in una delle scene più strabilianti di Una notte al museo III e in numerosi spot pubblicitari anche recenti.

I CURATORI E I PROMOTORI
La mostra, promossa dal Comune di Milano - Cultura, è prodotta e organizzata da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, in collaborazione con la Escher Foundation, ed è curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea. Una grande esposizione che vede come main sponsor M&G Investments.

La mostra vede come sponsor Generali, special partner Ricola, con il sostegno di la Rinascente e NH Hotels, e vede come sponsor tecnici ATM, Trenitalia, Coop Lombardia, Kartell e lighting partner Reggiani. Con il supporto di Il Sole 24 ORE, Domenica 24 ORE e Radio24. L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Catalogo edito da Fondazione Escher.
Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club