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Martigny: Renoir alla Fondation Pierre Gianadda

La mostra della Fondation Pierre Gianadda propone una lettura nuova dell’opera di Renoir (Revoir Renoir è il titolo), con più di 100 opere che raccontano tutta la sua storia – sessant’anni di creatività – ma anche la sensibile diversità della sua ispirazione. Il lucido percorso cronologico propone nelle sue fasi  il temperamento spesso intimista del pittore, che ha raccontato parimenti il paesaggio e l’eterno femminino, le scene di genere e le nature morte.
 
LA MOSTRA. Si tratta in gran parte di opere inedite provenienti da collezioni particolari raramente prestate ma anche di numerosi dipinti provenienti dai più grandi musei del mondo (Museo Pushkin, Museo di San Paolo del Brasile, Museo Thyssen-Bornemisza, Palazzo del Principe di Monaco; Musée d’Orsay, Orangerie, Petit Palais e Marmottan, Parigi; Fondation Ephrussi de Rothschild / Académie des Beaux-Arts, Saint-Jean Cap Ferrat) così come da istituzioni svizzere (Ginevra, Basilea, Berna, Losanna, Winterthur, Fondation Bührle et Kunsthaus, Zurigo), che permettono di dare una visione nuova dell’opera di Renoir nel cuore dell’impressionismo francese. Due sculture monumentali raramente esposte (Vénus Victrix del Petit Palais, Parigi e La grande laveuse accroupie della Fondation Pierre Gianadda) chiudono il percorso della mostra.

IL CATALOGO che accompagna la mostra è ricco di testi, dovuti a una decina di specialisti, storici dell’arte e testimoni familiari, e tratta di temi molto diversi - e nuovi - come le amicizie di Renoir con gli scrittori (di  Sylvie Patry, conservatrice capo, Musée d’Orsay), il rapporto con il fratello Edmond Renoir (di Marc Le Co-eur), il pittore Caillebotte (di Pierre Wittmer), il mercante Paul Durand-Ruel (di Caroline Godfroy Durand-Ruel), il pittore  Albert André (di Flavie Mouraux Durand-Ruel) e l’ammirazione di Pablo Picasso (di Augustin de But-ler). Dal punto di vista più museale Daniel Marchesseau propone un’analisti tematica integrando le informazioni, mentre Lukas Gloor inquadra la comparsa delle opera di Renoir nelle collezioni svizzere nel XX secolo e Cécile Bertran, conservatrice del museo Renoir, rivela, grazie ad una ampia serie di fotografie acquisite nell’autunno 2013 dalla città di Cagnes-sur-Mer, la vita familiare dell’artista nella sua proprietà delle Collettes.

L’ISPIRAZIONE FEMMINILE. La selezione delle opere non mancherà di sedurre un largo pubblico che ritroverà l’immaginario più noto di Renoir, ma scoprirà soprattutto un gran numero di tele poco - se non del tutto - sconosciute, provenienti da  collezioni private europee. Infatti il talentuoso allievo del pittore di origine svizzera Charles Gleyre, nell’atelier del quale si rapporta con l’Ecole des Beaux-Arts di Parigi con i suoi com-pagni Claude Monet e Frédéric Bazille, identifica presto il suo campo di ispirazione femminile: prima Lisa (1872), poi la voluttuosa Suzanne Valadon che poserà in rue Cortot prima di seguire i consigli di Degas e diventare quel’artista riconosciuta che la Fondation Pierre Gianadda presentò nel 1996. E’ d’altra parte in rue Cortot che Renoir dipinge Le Jardin du moulin de la galette dove questo cantore della bellezza femminile - come Monet lo è delle variazioni più effimere della luce - si impone doppiamente come ritrattista e paesaggista prima di rispondere a molte commesse della fortunata borghesia parigina (La Comtesse Edmond de Pourtalès, Elisabeth et Alice Cahen d'Anvers). Il suo incontro con Aline Charigot, la madre dei suoi tre figli, Pierre, Jean e Claude (detto « Coco »), che egli sposa nel 1890, è determinante per la sua ispirazione. Nel corso degli anni dedica a lei anche una voluttuosa Maternité,ma è naturalmente nelle numerose variazioni attorno ai Nus(nudi) che egli si impone al pubblico più attento.
 
BIGLIETTO RIDOTTO SOCI TOURING CLUB
Altre informazioni utili: 
Per chi giunge a Martigny in auto dall’Italia attraverso il tunnel del Gran San Bernardo il pedaggio di ritorno in Italia, dietro presentazione della ricevuta di andata e di un biglietto di ingresso alla Fondation Gianadda, è gratuito.

Offerta speciale Ferrovie Svizzere " RailAway " : 20% di sconto sul viaggio in treno, il trasferimento e l’ingresso alla Fondation Pierre Gianadda (prenotazioni biglietti in Italia: telefono 02.67479578).

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