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Mamma Roma

Il Palladio Museum ha prodotto una mostra dedicata alle visioni della Roma antica, mettendo in scena immagini dai film di Pier Paolo Pasolini accanto ad una preziosa donazione di preziosi libri, mappe e vedute di Roma antica riuniti in quarant’anni di ricerche da Alberto Caldana, una singolare figura di collezionista‐studioso.

Fra le opere esposte accanto agli sguardi pasoliniani di Mamma Roma (1962) e La Ricotta (1963) una rarissima copia dell’Antiquae Urbis Romae, il primo testo a stampa che tenti una ricostruzione della Roma antica, concepito nell’ambiente intorno a Raffaello Sanzio. E ancora la celebre veduta di Roma di Pirro Ligorio del 1561, il Campo Marzio di Piranesi (1762) che diventerà una delle immagini chiave dell’immaginario del Postmoderno per Tafuri e Aldo Rossi, le piante topografiche ottocentesche di Roma e del Lazio di Luigi Canina (con esemplari postillati dall’autore) e la Forma Urbis Romae di Rodolfo Lanciani in ben 46 tavole (1893‐1901).
 
La mostra è un viaggio per visitare con l’immaginazione una città straordinaria ma perduta, che per secoli gli architetti – e Palladio in particolare – indagarono ossessivamente per ritrovare il graal di una nuova architettura. La mostra è allestita nella galleria delle esposizioni temporanee del Palladio Museum concepito da Guido Beltramini, Howard Burns e Alessandro Scandurra come museo‐laboratorio sulla cultura dell’architettura. Le opere in mostra potranno quindi essere confrontate con i disegni autografi di studio di monumenti antichi tracciati da Palladio nei suoi soggiorni a Roma, presenti in originale nelle altre sale del Palladio Museum.