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Maiori e Minori: "Visita guidata Tci a S. Maria de Olearia e Villa Romana"

Il complesso di Santa Maria de Olearia di Maiori, preziosa testimonianza di arte e di architettura del primo Medioevo, è certamente da considerare tra i più importanti insediamenti monastici benedettini dell’intero territorio amalfitano. 
La sua fondazione risalirebbe agli anni tra il 987 ed il 1029 quando Leone, vescovo di Amalfi, concesse all’eremita Pietro di edificare la chiesa di Santa Maria dell’Olearia.
In seguito il sito si sviluppò in senso monastico. 
Di esso rimangono le tre chiesette sovrapposte mentre il restante edificio è stato completamente trasformato per essere adibito a civili abitazioni. 
Per quanto siano suggestivi i connotati ambientali ed architettonici, l’elemento di maggior interesse del sito è costituito dai dipinti che lo decorano. 
Essi rappresentano uno dei più importanti gruppi di dipinti murali in Campania che ci siano pervenuti dal primo medioevo, tanto che alcuni di essi sono probabilmente i più antichi rimasti dell’epoca del ducato medievale amalfitano. 
Una scala esterna alla cripta conduce ad una spianata, antistante la parte più ampia della grotta dove si trova una vera e propria chiesetta, la cappella della Vergine. 
Nella visione moderna il complesso sembra esaurirsi negli edifici con le rilevanze artistiche, separati dalle abitazioni che si trovano sul lato orientale: il fabbricato con la facciata sulla strada probabilmente doveva contenere le strutture monastiche del periodo di espansione nei secoli tardomedievali. 

(Stralcio e sintesi da nota ripresa dal sito del Comune di Maiori, redatta dalla d.ssa Lina Sabino, Storica dell’Arte, direttore coordinatore della Soprintendenza B.S.A.E. di Salerno 
e Avellino). 

La villa romana di Minori risale al I sec. d. C. e copre una superficie di circa mq. 2.500. 
Di essa non si conosce il proprietario ma deve trattarsi di persona di notevoli disponibilità finanziarie e di alto livello culturale e di gusto: basti pensare che il materiale da costruzione poteva essere trasportato soltanto per mare. 
La scoperta, puramente casuale, risale soltanto al 1932.
L’intera struttura è tornata alla luce a seguito della rimozione dei materiali terrosi apportati dalla fiumana alluvionale del 25-26 ottobre 1954 e dalla demolizione di strutture (case e giardini) che erano cresciute nei secoli al di sopra di essa. 
La visita guidata della villa consente di apprezzarne pienamente gli elementi strutturali e decorativi. 

 

Numero max partecipanti: 40 persone 

La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano. 
A carico dei partecipanti vi è solo una piccola quota per il compenso della guida. La quota individuale dipenderà dal numero di partecipanti. 

 

 

Altre informazioni utili: 

. è necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Salerno inviando una email a:

salerno@volontaritouring.it 

. Le prenotazioni sono aperte. 

. La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano. 
. A carico dei partecipanti vi è solo una piccola quota per il compenso della guida. La quota individuale dipenderà dal numero di partecipanti. 

. I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 

. Numero max partecipanti: 40 persone 

. Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 

. Il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 

. Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 

. Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi. 

 

N.B.: entrambi i siti sono sprovvisti di impianti per il superamento delle barriere architettoniche, particolarmente ardue soprattutto per raggiungere l’Abbazia. I locali terranei della villa di Minori – che sono i più interessanti – si raggiungono scendendo una scala all’aperto, con muretto laterale.