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Maddaloni: "l'arte della maiolica e Museo archeologico di Città di Calatia" a cura del Club di territorio Terra di Lavoro

PROGRAMMA DI MASSIMA
• 10,00 – Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) a Maddaloni - Chiesa dell’Assunta

• Visita guidata alla Chiesa dell’Assunta, al Museo Civico, alla Congregazione laicale di San Giovanni, al Museo degli Antichi Mestieri “Pasquale Martone”

• 13,30 – Pranzo libero (possibilità di pranzo a menù fisso con piatti tipici in trattoria a 15 €) 

• 15,30 – Visita al Museo Archeologico Città di Calatia

SCHEDA DELLA VISITA

Maddaloni (m 73 s. I. m.), con circa 40.000 abitanti, è un importante centro agricolo e industriale della provincia di Caserta nonchè un'antica ed interessante cittadina, con ricco patrimonio artistico.
Il suo nome compare per la prima volta, nella forma "Mataluni ", nel 774, in un documento firmato da Arechi, principe Longobardo. 
Nella pianura sottostante sorgeva l'antica città di Calatia circondata da una ricca e interessante necropoli. Calatia fu occupata una prima volta dal Console Caio Giunio Bubulco nel 309 a.C. e si diede ai romani nel 211, al tempo della seconda guerra punica, dopo aver parteggiato per Annibale. Dopo la distruzione di Calatia nell' 862 da parte dei Saraceni, gli abitanti si rifugiarono sul colle ove fondarono il borgo Mataluni. 

Mattina: l’arte della maiolica

Chiesa dell’Assunta: monastero settecentesco delle monache domenicane di clausura, con un’ampia stratificazione artistica di riggiole napoletane del ‘700 e ‘800 ed un rarissimo esemplare di “accessorio” in maiolica della “Privilegiata e Premiata Fabbrica di Stoviglie e Cessi Inodori sistema Luigi Mosca – Napoli”. L'inventore dello smalto turchino per maiolica, ideò un ingegnoso apparecchio sanitario noto come "cesso Mosca" in maiolica, con una valvola a bilico che si apriva e richiudeva evitando la risalita dei cattivi odori, che venne brevettato a metà ‘800 ed ebbe grande successo.

Museo Civico: di particolare rilievo il tesoro di S. Michele, collezione di ex voto donati al santo Patrono, un campionario di pavimenti in maiolica della bottega Massa e il paliotto d’altare di Santa Caterina de’ Marrocchi, opera della bottega Pardo di Maddaloni, presente nei più famosi trattati di maiolica napoletana del ‘700.

Congregazione laicale di San Giovanni Battista: con il cimitero ipogeo, gli scolatoi e la riproduzione di parte della pavimentazione originale ad opera degli allievi del Convitto Nazionale Giordano Bruno, con una mostra dedicata al processo di lavorazione e realizzazione della “riggiola napoletana”.

Museo degli Antichi Mestieri “Pasquale Martone”: collezione privata di oltre trecento oggetti legati agli antichi mestieri (spurtellar’, carzular’, mannese, ferracavall’, bardar’, ‘cconciapiatt’, ecc.) e alla tradizione contadina del territorio nei primi del ‘900 ed il laboratorio didattico di arte presepiale.

Pomeriggio: Museo Archeologico Città di Calatia

Museo Archeologico Città di Calatia, già Casino Starza Penta, dove re Carlo di Borbone ricevette le chiavi del Regno di Napoli l’8 aprile 1734. Una delle più significative emergenze storiche e monumentali della città di Maddaloni, oggi destinata a sede del Museo Archeologico di Calatia, fu una delle residenze principali della potentissima famiglia napoletana dei Carafa della Stadera. Durante il regno di Carlo di Borbone l’edificio conobbe il periodo di maggior lustro, in quanto spesso ospitava il sovrano nelle sue frequenti battute di caccia e nei sopralluoghi al cantiere per la realizzazione della Reggia di Caserta. Nel museo viene descritta la storia dell’antica città di Calatia, attraverso l’esposizione dei reperti recuperati dalle oltre trecento tombe venute alla luce durante anni di scavi. Di recente è stata inaugurata la sessione espositiva ospitata nel piano nobile, con corredi funerari ricchissimi con, ad esempio, fibule da parata del diametro di oltre 20 cm.

Riferimenti bibliografici: Guida rossa o verde del TCI.

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio “Terra di Lavoro” inviando una email a:
terradilavoro@volontaritouring.it

La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano. 

Non sono previsti costi di ingresso per il Museo Archeologico Città di Calatia, mentre per il Museo Civico è gradito un contributo volontario per il sostentamento della struttura. 

I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.

Manifestazione organizzata esclusivamente per i soci TCI e soggetta al regolamento della Commissione Regionale Consoli della Campania. Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.