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Macerata: visita del centro storico con il Corpo Consolare delle Marche

Macerata: visita del centro storico con il Corpo Consolare delle Marche

domenica 9 Aprile 2017

Macerata, centro di notevole interesse storico culturale e paesaggistico, si distende sulle colline marchigiane tra gli Appennini e il mare Adriatico. Il Comune fondato nel 1138 dall’unione di due insediamenti collinari denominati Podium Sancti Juliani e Castrum Maceratae prospera nei secoli e accresce il proprio abitato dotandosi di una robusta cinta muraria ultimata alla fine del Cinquecento da Cristoforo Resse, già architetto della Santa Casa di Loreto. Sede della Diocesi dal 1320, vanta uno Studio di Legge le cui prime notizie risalgono al 1290. Dopo il susseguirsi di varie signorie, la fiorente città rinascimentale vede nel 1540 l’istituzione dell’Università e nel 1582 la nascita di uno dei suoi figli più illustri: il gesuita P. Matteo Ricci, oggi riconosciuto geniale artefice del primo incontro fra la cultura occidentale e quella cinese.  Le strette strade concentriche che a più livelli tagliano le pendici del colle e ancor più le vie maggiori che convergono sulla Piazza della Libertà restituiscono i segni della storia seguente. Si può scoprire la città scegliendo alcuni piccoli itinerari lungo le direttrici che si diramano da Piazza della Libertà apprezzando la ricchezza del suo patrimonio museale e monumentale: la fastosa residenza di Palazzo Buonaccorsi con i musei comunali, il settecentesco Teatro all’italiana  intitolato a Lauro Rossi, la Torre civica con la ricostruzione dell’antico orologio planetario, il magico palcoscenico dello Sferisterio originaria arena per il gioco della palla al bracciale, il  ricco Museo di Storia Naturale, la Biblioteca Mozzi Borgetti con le sue suggestive sale e l’area archeologica di Helvia Ricina alle porte della città.

 

Programma della visita alla città: 
Arena Sferisterio: L'arena  Sferisterio fu costruita grazie alla generosità di "100 consorti" maceratesi per il gioco della palla (sphaera) col bracciale, disciplina sportiva in voga nelle Marche dal XV secolo sino alla metà dell'Ottocento. I lavori, iniziati il 2 ottobre 1820, si protrassero sino al 1829 quando finalmente il 5 settembre, in un eccezionale clima di festa popolare, lo Sferisterio venne inaugurato. Nel 1921 il conte Pier Alberto Conti vara la prima stagione lirica, destinata a diventare il più prestigioso appuntamento dell’anno allestendo l’Aida di Verdi cui segue l’anno successivo la Gioconda di Ponchielli. Dal 1967, con l’ottima acustica naturale, più di 2500 posti, 104 palchi e un palcoscenico di dimensioni notevoli, lo Sferisterio ospita nelle stagioni estive oltre al cartellone lirico significativi eventi musicali.
Palazzo Buonaccorsi: Nel cuore della città sorge il settecentesco Palazzo voluto dalla famiglia Buonaccorsi in seguito al conseguimento del patriziato cittadino nel 1652 e all'investitura a conte di Simone Buonaccorsi nel 1701 da parte di papa Clemente XI. Di notevole pregio architettonico Palazzo Buonaccorsi ospita i Musei civici con le collezioni di Arte antica e di Arte moderna ed il Museo della Carrozza. La costruzione è il risultato di complesse vicende edilizie che  vedono, a partire dal 1697, l'aggregazione di edifici preesistenti su progetto dell'architetto romano Giovan Battista Contini allievo del Bernini. Le vicende edilizie più prestigiose furono realizzate tra il 1702 e il 1716 dall’architetto Ludovico Gregorini, per conto o in nome del Contini.   Nel 1718 il palazzo venne completato con la realizzazione del cortile interno e del  giardino all'italiana di cui rimangono la balaustra con i vasi ornamentali di Antonio Perucci e le tre statue raffiguranti  Ercole vincitore in pietra d'Istria. All'interno, l'ampio atrio pavimentato in legno di quercia, la loggia e i saloni decorati, i soffitti a cassettoni e le pitture di soggetto mitologico dell'appartamento nobile offrono alla vista dei visitatori preziosi momenti barocchi e rococò, il cui fasto raggiunge l'apice nella Galleria dell'Eneide. Decorato nella volta a botte con le Nozze di Bacco ed Arianna da Michelangelo e Niccolò Ricciolini e ornato alle pareti con un ciclo di dipinti su tela commissionati ai maggiori artisti del tempo, celebra le gesta dell'eroe virgiliano in funzione encomiastica.

Museo della Carrozza: II Museo della Carrozza è istituito dal Comune di Macerata nel 1962 fatta dal conte Pier Alberto Conti di Civitanova Marche (1884-1968).  Il nucleo originario è costituito da sette modelli sportivi:  Spider Phaeton, Mail Phaeton, Jardinière, Gran Break de Chasse, Stanhope-Gig, Break e dall'utilitaria Skeleton Break. Venticinque vetture sono esposte, corredate da una ricca serie di selle, morsi, frustini, briglie, ferri da cavallo, finimenti per attacchi a pariglia, a quattro o a sei nonché libri, manuali di ippica, stampe e fotografie d'epoca. A conclusione del percorso il visitatore è invitato a intraprendere un insolito viaggio virtuale “in carrozza” alla scoperta del territorio maceratese.

Piazza della Libertà: Antica residenza dei legati pontifici. Ha un portale marmoreo del 1509 dalle ricche candelabre e a destra di esso tracce di archi ogivali del sec. XIII, della prima costruzione. Nel lato orientale della piazza, prospetta la chiesa di San Paolo, costruita tra il 1623 e il 1655 dal milanese Padre Ambrogio Mazenta, la facciata è grezza, in cotto. A destra della chiesa, sotto un voltone, si trova l'ingresso al Palazzo dell'Università, edificio seicentesco che un tempo ospitava il collegio Barnabiti. 

Teatro Lauro Rossi: Nel 1765 quarantasei nobili maceratesi promossero la realizzazione di un nuovo teatro cittadino. L’incarico fu affidato al più grande architetto teatrale dell’epoca Antonio Galli, detto il Bibiena, il cui progetto poi venne riadattato dall’architetto Cosimo Morelli che ne diresse i lavori di costruzione. Inaugurato nel 1774 e intitolato nel 1884 al musicista maceratese Lauro Rossi (1810-1885), la caratteristica forma a campana dell’ambiente con tre ordini di palchi e il loggione lo rende uno dei primi esempi di ‘teatro all’italiana’. 

Torre Civica: I lavori per la costruzione della torre civica iniziati intorno al 1482 su progetto di Matteo d'Ancona si protraggono nel XVI secolo fino agli interventi di Galasso Alghisi da Carpi. Definitivamente ultimata nel 1653 la torre è alta 64 metri e offre un notevolissimo punto di osservazione panoramico. Sul basamento dal 2015 si trova la ricostruzione dell'orologio astronomico commissionato  nel 1569 ai fratelli Ranieri di Reggio Emilia. Sul lato del basamento che si affaccia sulla piaggia della torre si trova la lapide a Vittorio Emanuele II che occupava lo spazio dell'antico orologio.

Biblioteca Civica: La Biblioteca Mozzi-Borgetti, sorta nel 1773 nei locali della soppressa sede del Collegio della Compagnia di Gesù, ha ereditato la biblioteca gesuitica nonché molti altri fondi nei suoi oltre duecento anni di attività. Il palazzo eretto nell'area precedentemente occupata dall'Ospizio dei Cavalieri di Gerusalemme subisce numerosi rimaneggiamenti architettonici fino agli ultimi decenni del XVII secolo.  Per la Galleria trasversa, oggi denominata degli Specchi, Domenico Marzapani e Domenico Cervini creano una trama di grottesche di matrice raffaellesca e stilemi pompeiani con ritratti di filosofi e di scienziati illustri. È attualmente una delle maggiori biblioteche delle Marche con circa 350.000 volumi. Oltre ai 10.000 manoscritti, possiede 300 incunaboli e più di 4000 edizioni del secolo XVI. Sono qui custoditi: una raccolta musicale e teatrale, una collezione risorgimentale e una ricca fototeca con oltre 20.000 immagini. Tutti i fondi antichi sono catalogati e consultabili.

 

ore 13:30 ca.: Pranzo nello scenografico Salone del Teatro di Palazzo Bourbon Dal Monte, storica sede della Società Filarmonico Drammatica, presieduta dal dr. Enrico Ruffini.

 

Palazzo Ricci-Petrocchini e la collezione del Novecento italiano: Residenza privata nobiliare di stampo tardo cinquecentesco deve il suo attuale aspetto agli interventi susseguitesi nella seconda metà del Settecento (1764-1772). Acquisito nel 1975 dalla Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata il palazzo dopo un attento intervento di restauro è destinato ad ospitare l’assai ragguardevole collezione del Novecento Italiano. Il percorso museale arricchito da arredi settecenteschi offre al visitatore una lettura quasi completa del panorama artistico nazionale del XX secolo. 

Ecomuseo Villa Ficana: Borgo Ficana è un quartiere di case in terra cruda recuperato, dal forte valore storico-monumentale e il grande pregio di godere dal 2003 del Vincolo di Interesse Monumentale posto dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività culturali delle Marche. 

ore 18:30 ca.: Rientro in città e termine della manifestazione

 

E’ prevista una quota di partecipazione per il pranzo, da versare direttamente al Console organizzatore.
Inoltre è previsto il costo di € 1,50 per il biglietto di A/R del bus urbano per Villa Ficana, da versare direttamente al Console organizzatore.
Le guide e gli ingressi ai Musei sono offerte dall’Amministrazione Comunale di Macerata

Altre informazioni utili: 

Per prenotazioni e informazioni: 
Mob.: 331/5842461 anche WhatsApp
email: luigi.sarno.ttde@alice.it

 

E’ prevista una quota di partecipazione per il pranzo, da versare direttamente al Console organizzatore.
Inoltre è previsto il costo di € 1,50 per il biglietto di A/R del bus urbano per Villa Ficana, da versare direttamente al Console organizzatore.
Le guide e gli ingressi ai Musei sono offerte dall’Amministrazione Comunale di Macerata

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