Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • >
  • Lucca: "Robert Capa. Retrospective"

Lucca: "Robert Capa. Retrospective"

 
Intraprendente, sensibile, coraggioso, appassionato, entusiasta, generoso, ironico, professionale, idealista e sprezzante del pericolo: Robert Capa, certamente il più grande fotoreporter di guerra del Novecento, ha spesso messo in gioco la propria vita per trasferire nei suoi scatti i drammi emotivi di alcuni dei momenti più tragici del secolo scorso. Le sue foto ci catturano perché ci sorprendono, ci tolgono il fiato, ci fanno stare, al tempo stesso, male e bene. Lavori che non corrispondono a una semplice documentazione storica, ma si collegano ad aperture spazio-temporali che ci catapultano nella scena obbligandoci a viverla con tutti i sensi.
 
Sconvolgente è la sensazione uditiva: che sia il sibilo del vento in un momento di attesa oppure l’inconfondibile rumore di un cingolato o gli scoppi uniti alle grida di dolore nel momento del conflitto, si ha sempre l’impressione di sentire ciò che la scena manifesta. Capa è sempre lì, dentro ciò che vuole immortalare, vicinissimo al cuore dello scenario, perpetuando, magari con gli occhi lucidi, momenti che faranno la storia della storia: “Non è facile stare sempre da una parte, senza poter far niente tranne registrare le sofferenze che vedi intorno a te”.
 
La mostra documenta tutte le “sue” guerre e alcuni avvenimenti storici di cui è stato testimone oculare: il suo primo incarico internazionale a Copenaghen per una conferenza di Trockij del 1932, le tumultuose parate di Parigi del 1936, la guerra civile in Spagna nello stesso anno, la resistenza della Cina all’invasione giapponese del 1938, la conquista alleata della Sicilia, di Sorrento e di Napoli del 1943, lo sbarco in Normandia del 1944, l’invasione in Germania con i parà americani del 1945, l’esperienza russa del 1947, la fondazione ufficiale dello stato di Israele del 1948 e il viaggio in Indocina del 1954 dove trovò la morte.
La sua vita, almeno fino all’incontro con la maledetta mina anti-uomo in Indocina, testimonia tante difficoltà superate, moltissime sfide vinte e tante scommesse che hanno messo alla prova il suo essere fotografo per missione e la propria esistenza. Non supererà mai del tutto la scomparsa prematura della sua amata Gerda, ma trasformerà il dolore in propulsione per rincorrere il soffio vitale anche documentando la morte.
(www.luccamuseum.com)
 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club