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Linguaggi jazz: Carla Bley

Tra i grandi compositori dell’era post-bop, Carla Bley combina la sua totale padronanza del jazz in ogni sua forma con eccezionale talento e originalità, qualità che si applicano in eguale misura alla sua direzione di orchestre, spesso di grandi dimensioni. Carla si accostò al jazz dopo il suo trasferimento dalla California a New York, dove conobbe e sposò il pianista Paul Bley. Nella seconda metà degli anni Sessanta, allo scopo di produrre e promuovere forme di jazz non convenzionali, fondò la Jazz Composer's Orchestra e la relativa Association, un insieme musicale e un organismo che guiderà a lungo. È il periodo in cui cementò il suo ruolo di sacerdotessa del jazz d’avanguardia, che giunse all’apice nel 1971, con la celebre opera jazz Escalator Over the Hill. Da allora prosegue con incessante creatività a comporre e a dedicarsi a innumerevoli progetti di successo, spesso col bassista Steve Swallow, suo compagno anche nella vita. Bley da decenni include nei suoi set adattamenti di canti natalizi, ai quali ha nel 2009 interamente dedicato Carla's Christmas Carols, un cd realizzato insieme a Steve Swallow e al Partyka Brass Quintet, formidabile quintetto di ottoni.