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Limatola (Bn): Castello Fondente


​La prima edizione di “Castello Fondente”: un inno alla Pasqua, alla primavera e alla rinascita, in un tripudio di sapori, colori, melodie, profumi e meraviglie. Si svolgerà al castello di Limatola (Bn) dal 24 marzo al 2 aprile 2017. “Castello Fondente” vuole essere una kermesse in cui il cioccolato regnerà sovrano, ma non mancherannoi addobbi pasquali e primaverili, performance dal vivo di blues e jazz, collezioni di piante antiche, anche illustrate su antiche stampe, e l’allegra rievocazione di “Alice in wonderland”.

 
CINQUE PAROLE PER CASTELLO FONDENTE
- Sapori: Pasqua è la festa del cioccolato e delle uova che ogni anno si vestono di nuovi decori.
- Colori: la primavera ci regala una palette di nuances che è bello riportare nelle nostre case con addobbi variopinti e beneauguranti.
- Melodie: il jazz e il blues, per antonomasia, sono le musiche della speranza, del “panta rei”.
- Profumi: la camelia e la rosa, due fiori primaverili dalla fragranza delicata ed incantevole.
- Meraviglie: Alice incontrerà i più piccoli nel suo bosco, dove un allegro coniglio distribuirà ovetti di cioccolato.

Durante il percorso, ai visitatori sarà offerta una gustosa bevanda al cioccolato preparata dagli chef del Castello di Limatola.

 
IL CASTELLO DI LIMATOLA
Il castello di Limatola, che sovrasta l’antico borgo medioevale in provincia di Benevento, si trova a guardia della valle solcata dal fiume Volturno, tra il massiccio del Taburno, il monte Maggiore ed i monti Tifatini. Forse sorto su preesistenti strutture difensive, sannite prima e longobarde poi, ma documentato dal secolo XII, è caratterizzato da una poderosa cinta muraria a pianta poligonale.

Progettato come struttura difensiva, svolse però funzioni essenzialmente residenziali. Al 1277 risalgono gli interventi promossi da Carlo I d’Angiò, da riconoscersi negli ambienti a volte ogivali contigui alla parte più antica della struttura corrispondente al mastio di forma rettangolare. Ai Conti Della Ratta, feudatari di Limatola dal 1420, sono ascrivibili gli interventi sulla cinta muraria più esterna e di ristrutturazione ed ampliamenti attuati in alcuni ambienti sulle scale e sulle logge, di gusto dichiaratamente rinascimentale. Anche Francesco Gambacorta e Caterina Della Ratta, nel secondo decennio del XVI secolo effettuarono interventi sulle strutture difensive e sulla Chiesa palatina di San Nicola che conserva però l’originario portale romanico.

Significativi gli interventi sei e settecenteschi dovuti ai Gambacorta, ai Mastelloni ed ai Lottieri d’Aquino che si susseguirono come feudatari a Limatola: le decorazioni della Cappella, gli affreschi seicenteschi della foresteria con scene tratte dalla Gerusalemme Liberata e quelli settecenteschi del piano nobile con illusionistiche architetture, paesaggi, girali, grottesche. Nel 1806 il castello fu comprato dai Canelli, cadendo progressivamente in stato di totale degrado.

Attualmente è di proprietà della famiglia Sgueglia che ha provveduto al suo restauro e lo ha reso funzionale ad attività ricettive e culturali di livello.