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Ledro: tutta colpa di Eva

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite l'Amministrazione comunale di Ledro in collaborazione con il Centro di produzione teatrale e cinematografico Ippogrifo produzioni presenta lo spettacolo teatrale 'TUTTA COLPA DI EVA'.Una commedia noir dalle tinte forti scritta e diretta da Alberto Rizzi.
Un giallo. Saprete riconoscere le vittime... e soprattutto i CARNEFICI?

 

IL TESTO:

Ippogrifo è un centro di produzione teatrale e cinematografico veronese, che si è messo in luce negli ultimi anni con produzioni di drammaturgia contemporanea di notevole successo sia di pubblico che di critica. La piece, della durata di 60 minuti che volano velocissimi grazie ai ritmi serrati dell’interpretazione cinematografica, è provocatoria fin dal titolo. Oggetto della commedia noir la violenza contro le Donne ma anche, inaspettatamente, la “versione dello stalker”. Ippogrifo porta in scena un testo tagliente che vuole far scuotere per farci pensare, riflettere, parlare. Autore del testo il capitano di Ippogrifo, Alberto Rizzi, che si dedica nuovamente alle menzogne, dopo la fortunata esperienza de L’elefante bianco, indagando in questa opera, con occhio lucido e fermo, le ossessioni di cui è gravato l’amore nelle sue degenerazioni. Tutta Colpa di EVA è una commedia dalle tinte forti, decisa e efficace, che parla  di menzogne e di amore, totalmente scevra di banalità e di scontati pre-giudizi. Vittime e carnefici si incontrano e  sottilmente si scontrano e confondono in una trama avvincente raccontata con il consueto ritmo serratissimo degli irresistibili dialoghi di Rizzi, parole taglienti e pensieri ironici ma spietati che tengono lo spettatore coinvolto fino all’ultima battuta senza lasciarlo tornare a casa con risposte scontate quanto piuttosto con domande e dubbi scottanti.

 

TRAMA:

Ambientato nell’ufficio dirigenziale di una galleria d’arte, la commedia si apre dipingendo il rapporto viscerale tra i due titolari: Roberto (Alberto Rizzi), un uomo colto, raffinato, refrattario a sentimentalismi e ad ogni forma di eccesso, e Marta (Giada Villanova) una donna capace, forte, diretta, passionale. Tra i due il fantasma della segretaria, licenziatasi da poco, e le selezioni della nuova assistente per la galleria. Viene assunta SvEva (Chiara Mascalzoni), ragazza giovane e perbene in cerca di lavoro e di una opportunità per sfondare. Tra un’inaugurazione e lo studio di nuovi progetti appare l’ex fidanzato di SvEva, Leo (Diego Facciotti), ed emergono direttamente o indirettamente le dinamiche più profonde, sottili e nascoste tra i personaggi. Stalking e violenze fisiche e verbali, crudeltà espresse o raccontate, dove identificare con certezza vittime e carnefici risulta sempre più complesso mano a mano che l’opera prosegue nel suo racconto.

 

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Altre informazioni utili: 

Ingresso libero