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Lazio: sulle tracce del Poverello d'Assisi

Dove

Indirizzo evento: 
Lazio
Lazio: sulle tracce del Poverello d'Assisi

Quando

Da Sabato 28 Aprile 2018 a Martedì 1 Maggio 2018
quattro giorni

Ritrovo

Come arrivare: 

Partenza da Napoli: 7,00 Piazza Vanvitelli e 7,30 P.zza Garibaldi (alle spalle del monumento). Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore.

Rientro previsto entro le ore 21.00 del 1° maggio 2018: soste con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a Piazza Vanvitelli.

 

Ora di ritrovo: 
ore 7.00 e ore 7.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Corpo Consolare della Campania
Indirizzo mail: 
prenotazionitcina@gmail.com
Recapito di emergenza: 
331.6165035 (Ernesto Serra)
Console accompagnatore: 
Ernesto Serra, console del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
dott.ssa Rita Giovannelli

Un viaggio lungo il “Cammino di Francesco” ai santuari da lui fondati: Greccio, La Foresta, Poggio Bustone e Fonte Colombo.
E poi Rieti, l’Abbazia di Farfa, Cotilia, Amatrice, Labro (Bandiera Arancione) e il Lago di Piediluco.
È anche un viaggio di solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016.
Quattro giorni, in occasione del “ponte” del 1° Maggio, in esclusiva per i soci e gli amici del Tci.
Rieti: gli antichi romani la definirono “ombelico d’Italia”, e poco importa se calcoli più precisi rivelarono che il territorio di Rieti non segnava l’esatto centro geografico della penisola. Tirreno e Adriatico sono comunque equidistanti dall’antica Sabina, proprio quella Sabina dalla quale Romolo si sarebbe procurato le donne nel mito del ratto delle Sabine narrato da Tito Livio. Anche se in posizione periferica rispetto alla capitale, all’estremità nordorientale del Lazio, Rieti non è rimasta in disparte: il fiume Velino che l’attraversa è responsabile della fertilità del terreno nella pianeggiante Conca Reatina, e il passaggio della Via Salaria ha sempre favorito lo sviluppo del commercio. Tutti aspetti che spiegano la presenza di edifici medievali, come il palazzo vescovile, il duomo, il palazzo comunale, che ospita il Museo civico (sezione storico-artistica) e la chiesa di Sant’Agostino, che i rifacimenti del Settecento nascondono solo in parte le linee romaniche.
Per avere una visione d’insieme sulla città vecchia e sui monti si può entrare nel giardino dell’elegante palazzo della prefettura. Basta poi uscire dal capoluogo per ritrovarsi immersi in un paesaggio naturale dove borghi sparsi si tengono a distanza dai conventi che sorsero nel medioevo, in alcuni fra i luoghi privilegiati da San Francesco d’Assisi per le sue preghiere.
Santuario di Greccio: il borgo medievale conserva parte del castello (sec. XI) e due delle sei torri, la più grande trasformata nel sec. XVII in torre campanaria. Le parti più suggestive del Santuario sono: la cappella del Presepio (la rievocazione della Natività che San Francesco qui apprestò con figuranti e animali nella notte di Natale del 1223 è, secondo tradizione, all’origine della consuetudine del presepio), scavata nella roccia e con un affresco del sec. XIV dietro l’altare; il dormitorio del santo; la duecentesca chiesina di San Francesco, la prima qui dedicata al santo assisiate, con l’attiguo oratorio che conserva una copia trecentesca del ritratto perduto di Francesco che si asciuga la lacrime, il dormitorio di San Bonaventura (sec. XIII).
Santuario di Fonte Colombo: è su un colle in un bosco di lecci: San Francesco vi soggiornò nel 1223 per 40 giorni e avrebbe ricevuto da Cristo la conferma della regola dell’ordine. Oltre alla chiesa (nella lunetta del portale affresco quattrocentesco) si visita la parte quattrocentesca del convento. Sulla sinistra della chiesa si scende, sul fianco di un dirupo, al Sacro Speco, ove il santo si ritirava in meditazione.
Abbazia di Farfa: è uno dei maggiori centri religiosi e culturali del medioevo. Fu fondata nel sec. VI e ricostruita verso il 680, conoscendo notevole splendore nel sec. IX e poi nell’XI, quando estese i suoi possedimenti all’Abruzzo e alle Marche e partecipò alle lotte politiche. Lo scriptorium che produsse famosi codici fu particolarmente attivo nei sec. X -XII.
Amatrice: il 24 agosto 2016 Amatrice è stata gravemente danneggiata da un terremoto di magnitudo 6.0 della scala Richter, prodottosi alle 3:36 nell'area reatina con epicentro nella vicina Accumoli; proprio Amatrice ha pagato il maggior tributo di vite umane all'evento: sulle 300 vittime totali, ben 235 sono morte nel suo territorio, che ha visto distrutta la gran parte degli edifici pubblici e privati. Nell'alta valle del Tronto, a 955 metri di quota, Amatrice è centro documentato attorno al Mille, ma ridisegnato dopo le distruzioni belliche del 1529 da Nicola Filotesio, pittore e architetto, il più illustre dei suoi figli, sotto lo pseudonimo di Cola dell'Amatrice. Nel nucleo storico sono monumenti di risalto la Torre Civica e le chiese di S. Francesco, romanico - gotica, e di S. Agostino, quattrocentesca. Notevole meta di turismo devozionale è il Santuario della Madonna delle Grazie, o dell'Icona Passatora, con affreschi del Quattro - Cinquecento. Buona parte del comune di Amatrice rientra nel perimetro del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. In questo ambito il comune reatino, forte delle sua grande tradizione, è diventato sede di un polo agroalimentare che ha l'obiettivo di tutelare le produzioni tipiche della montagna appenninica. Lo specifico contributo di Amatrice consiste in una variegata rassegna di formaggi e salumi, senza dimenticare il merito per la celebre ricetta dei bucatini all'amatriciana.
Santuario della Foresta: il convento sorse nel 1225-32 attorno alla chiesetta di San Fabiano, dove S. Francesco fu ospite e vi avrebbe compiuto il miracolo dell’uva. Secondo la tradizione, il santo vi avrebbe composto il Cantico di Frate Sole. Alla chiesa di S. Fabiano, si accede per un portico trecentesco. La costruzione duecentesca fu ampliata nel ‘600 con una seconda chiesa intitolata a S. Maria della Foresta. Dal portico di S. Fabiano si passa nel chiostrino quattrocentesco, in cui sono la casetta dove soggiornò Francesco e la vasca dove si pigiò l’uva miracolosa. Nella grotta sottostante al chiostro il santo si raccoglieva sovente in preghiera.
Santuario di Poggio Bustone: poco a nord del borgo, il santuario si colloca sui primi rilievi del monte Rosone. Fondato nel 1235-37, ha una chiesa di metà ‘400 dedicata a san Giacomo Maggiore; l’interno è gotico a una navata. Il chiostro conserva una parte delle colonne del primitivo convento e resti di affreschi (Madonna con Bambino del sec XV e Storie del Santo del sec. XVII). Un sentiero sale, con circa 20 minuti di cammino, fino a raggiungere il romitorio di S. Francesco, luogo di ritiro e preghiera legato ad alcuni episodi della vita del santo, a m. 1075 ai piedi una rupe. La chiesetta duecentesca è affiancata da una cappella del ‘600. 
Labro: Il paesino, circondato da un ampio panorama di laghi e montagne innevate, è caratterizzato da abitazioni di pietra e stradine tortuose. Al X secolo risale il castello fortificato, costruito dalla famiglia Nobili, la cui storia è legata alle battaglie combattute con i castelli vicini nel corso del Medioevo. Tuttavia, né tali battaglie né guerre e terremoti hanno minato l’identità di Labro che ha conservato nel tempo la sua struttura architettonica e storica. Varie manifestazioni nel corso dell’anno permettono a chi visita questo borgo di conoscere l’artigianato locale e i prodotti gastronomici tipici dell’area.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima
Primo giorno - Sabato 28 Aprile 2018
Napoli - Rieti
Partenza da Napoli: 7,00 Piazza Vanvitelli e 7,30 P.zza Garibaldi (alle spalle del monumento). Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore.
Si percorre l'Autostrada A3 in direzione Roma, quindi per viabilità ordinaria. Soste tecniche lungo il percorso. Pranzo libero.
Arrivo a Rieti - Hotel Quattro Stagioni - Piazza Cesare Battisti 14 (centro storico) tel 0746.271071 - assegnazione delle camere.
Nel primo pomeriggio visita guidata della città di Rieti alla scoperta dei monumenti più significativi quali la Cattedrale di Santa Maria con la sottostante cripta, il Teatro Flavio Vespasiano, gioiello ottocentesco della città, piazza San Rufo considerata l'ombelico d'Italia e la Via Roma, l'antica Via Salaria, con i suoi bei palazzi patrizi tra cui spicca Palazzo Vecchiarelli. Proseguimento della visita nella Rieti Sotterranea che custodisce i resti del viadotto romano fatto costruire per evitare l’impaludamento della via Salaria, l’antica via del sale. Questo poderoso manufatto permetteva alla consolare di entrare in città, assumendo così un ruolo d’estrema importanza per la Reate romana che necessitava di un diretto collegamento con L’Urbe. La struttura rintracciabile nei sotterranei di alcune nobili dimore è formata da grandiosi fornici di calcare a sostegno del piano stradale. Proseguimento della visita guidata nei saloni del piano nobile di Palazzo Vecchiarelli, uno scenografico edificio disegnato dall'architetto Carlo Maderno.
Cena presso il ristorante dell’albergo con il seguente menù: Maltagliate alla sabinese, Saltimbocca alla reatina con verdure 
grigliate e insalata mista di stagione, Dolce della casa.
Pernottamento. 
Secondo giorno - Domenica 29 Aprile 2018
Rieti - Greccio - Fara Sabina - Rieti
Colazione in albergo.
Partenza per il Santuario di Greccio, dove il poverello di Assisi nella notte di Natale del 1223 realizzò il primo presepe vivente della storia riproponendo la natività di Betlemme. Visita al santuario e sosta davanti alla Sacra Grotta. Sguardo panoramico della sottostante Valle Santa, una delle più interessanti d'Europa per la sua particolare architettura del paesaggio. Proseguimento verso il Santuario di Fonte Colombo meglio conosciuto come "Sinai Francescano" perché il Santo scrisse in questo luogo la regola definitiva dell'Ordine ratificata con bolla papale da Papa Onorio III°.
Pranzo presso il ristorante “Il Cantinone” con il seguente menù: Antipasto (Antipasto Cantinone con bruschette), Primo (Lasagna al forno), Secondo (Pollo alla sabinese con olive verdi e insalatina mista), Dessert (Dolce della casa), acqua minerale, vino e caffè.
Nel primo pomeriggio partenza per la visita all’imperiale Abbazia di Farfa, centro monastico e faro culturale del Medioevo europeo. Potentissima durante il periodo carolingio, venne visitata da Carlo Magno che vi sostò alcune settimane prima di essere incoronato a Roma. Visita e passeggiata per il borgo alla scoperta delle botteghe artigiane specializzate nella lavorazione dei tessuti al telaio.
Cena presso il ristorante dell’albergo con il seguente menù: Minestra riso e patate, Filetti di merluzzo panati con patate duchessa 
e insalata, Ananas con gelato.
Pernottamento.
Terzo giorno - Lunedì 30 Aprile 2018
Rieti - Cittaducale - Amatrice - Rieti
Colazione in albergo.
Partenza per Cotilia. Visita delle terme, già famose nell’antichità per essere predilette dall’imperatore Flavio Vespasiano. Passeggiata nella zona archeologica. Proseguimento per Amatrice cittadina montana distrutta dal sisma del 24 agosto e nota in tutto il mondo per il piatto degli spaghetti all’amatriciana.
Pranzo presso il ristorante “Roma” nella nuova Area Food con il seguente menù: Primo (Amatriciana gricia, Amatriciana rossa), Secondo (Grigliata mista di montagna con insalata e verdura ripassata in padella o patate al forno), Dessert (Dolce della casa), acqua minerale, vino e caffè.
Acquisto dei prodotti locali in negozi solidali allestiti in zona.
Cena presso il ristorante dell’albergo con il seguente menù: Gnocchi al pesto, Pollo alla diavola con dadolata di verdure e belga 
stufata; Dolce della casa.
Pernottamento. 
Quarto Giorno - Martedì 1° Maggio 2018
Rieti - Poggio Bustone - Labro - Napoli
Colazione in albergo e check out.
Partenza per la visita del Santuario della Foresta dove San Francesco scrisse il "Cantico delle Creature" e dove realizzò il miracolo della vigna. Proseguimento per il Santuario di Poggio Bustone, il paesino della buona gente. San Francesco arrivando in loco per la prima volta nel 1208 salutò gli abitanti con il famoso "Buongiorno buona gente". Più tardi presso la chiesina di San Giacomo gli apparve il Signore comunicandogli che i suoi frati novelli apostoli si sarebbero moltiplicati e nella contemplazione divina gli vennero rimessi tutti i peccati. Proseguimento per il paesino di Labro, borgo medievale estremamente interessante (Bandiera Arancione del Touring), che si affaccia sul lago di Piediluco. Passeggiata per gli stretti vicoli alla scoperta degli angoli più suggestivi per ammirare il paesaggio sottostante.
Pranzo presso il ristorante “La Ginestrella” con il seguente menù: Antipasto della Ginestrella (cartoccio di verdure pastellate alla birra, salumi vari, crostino al paté di fegatini, patatina novella con pancetta affumicata, pecorino al miele), Primo (Pappardelle al Cinghiale e Ciriole alla ternana con asparagi), Secondo (Agnello picchettato alla vecchia maniera con patatine all'aglio rosa e rosmarino), Dessert (Tiramisù al limone), acqua minerale, vino.
Dopo il pranzo, partenza con il pullman per Napoli.
Sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a Piazza Vanvitelli.
Rientro previsto entro le ore 21,00.
Informazioni e prenotazioni:
Punto Touring di Napoli 
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli 
Lun – Ven: 9 / 13 e 15 / 19 
Sab: 9.30 / 13 
tel. 081.19137807

Email: prenotazionitcina@gmail.com 
Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota.
Attenzione: prenotazioni e pagamenti delle quote si chiudono inderogabilmente sabato 3 Marzo 2018
- Trasporti: Pullman GT della ditta Rosario Pazzi 
- Volontario Tci Accompagnatore: Ernesto Serra, console del Touring 
- Guide: dott.ssa Rita Giovannelli 
- Partecipanti min / max: 25 / 40 
Quote: 
.€ 440 per i soci in camera doppia - € 485 camera singola 
.€ 480 per i non soci in camera doppia - € 525 camera singola 
La quota comprende: il trasporto in pullman dal punto di riunione alle località prescelte, le visite guidate come da programma, n. 3 pernottamenti con prima colazione, n. 3 pranzi e n. 3 cene come descritti in precedenza, il compenso per la guida, l’assistenza del console, l’assicurazione per la responsabilità civile.
Il costo degli eventuali biglietti di ingresso è a carico dei singoli partecipanti perconsentire,a chi ha dirittoalla riduzione all’esenzione, di poterne usufruire.
La quota non comprende: la tassa di soggiorno, i biglietti di ingresso, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento).
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club