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L'altro ritratto

Fra i più noti filosofi contemporanei del pensiero decostruzionista e post-strutturalista, Jean-Luc Nancy è autore di un fondamentale libro sul ritratto (Il ritratto e il suo sguardo, 2000). Al centro del suo esame la reciprocità dello sguardo fra soggetto e spettatore.
La tesi, centrale nello studio e nella critica dell’arte, parte dalla constatazione base che la produzione di ogni opera, nel presupporre l’esistenza di uno spettatore, trovi la propria giustificazione intrinseca. Nel caso del ritratto, la complessità relazionale aumenta esponenzialmente, fino a comprendere, oltre al rapporto spettatore-opera, la relazione tra artista e modello.

Il filosofo francese finisce per attribuire al ritratto uno statuto ontologico: non un genere come gli altri quindi, ma un riferimento essenziale e concreto per misurare l’esercizio della rappresentazione. Nancy individua nel ritratto un medium in grado di interpretare la complessità propria della realtà.
L’atto dell’osservare e le aspettative di produrre una fedele immagine del soggetto hanno conferito al ritratto il potere di manifestare il nodo inesauribile tra identità soggettiva e immagine pubblica.

 

Con la mostra “L’altro ritratto” che si terrà al Mart di Rovereto dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014, Jean-Luc Nancy aggiorna l’indagine filosofica avviata con il suo libro e ne verifica la tenuta applicandola ai linguaggi del contemporaneo, estendendo il dibattito oltre i confini tecnici della pittura e del disegno.
“L’altro ritratto” è quindi un’indagine culturale sul ritratto contemporaneo, sulla rappresentazione visuale del sé e dell’altro, sulla filosofia del soggetto.
L’esplorazione comprende tutte le tecniche artistiche, dalla pittura al video e intreccia diverse generazioni: da quelle già storicizzate e attive negli anni Cinquanta, agli artisti emergenti. Partendo dai grandi ritrattisti, italiani e stranieri, di fine Novecento, come Alberto Giacometti, Gerhard Richter, Francesca Woodman, Giulio Paolini, Thomas Ruff, Shizuka Yokomizo sino ai lavori più recenti di Mark Lewis, Barbara Probst, Paolo Meoni, Margot Quan Knight, passando per le sperimentazioni di Douglas Gordon a Fiona Tan.

Il percorso di mostra si suddivide in sezioni che scandiscono il doppio e contradditorio moto del ritratto, fra ipseità e alterità: Dal ritratto dell’altro all’altro ritratto; Il ritratto allontanato; Ricerca del ritratto; Il ritratto si avvicina; Il ritratto prossimo, toccato; Il ritratto segreto; Il ritratto esposto; e, infine, Il ritratto assoluto.

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