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La prima assoluta romana di Open

Dopo un primo anno di tour con entusiastici riscontri ovunque, torna a grande richiesta nei teatri italiani "Open", il nuovo spettacolo del geniale coreografo statunitense Daniel Ezralow. L’appuntamento è per il 10,11,12 aprile alle 21.00 e per il 13 aprile alle 18, al Teatro Vascello di Roma.

"Open" si ripropone al pubblico con un'importante novità: la collaborazione con il Spellbound Contemporary Ballet, una delle più prestigiose compagnie italiane di danza contemporanea diretta dal coreografo Mauro Astolfi. Nasce così uno stimolante sodalizio fra due realtà consolidate nel mondo della danza internazionale; un sodalizio rafforzato da una stima reciproca e dalla necessità di intraprendere e sperimentare nuove strade creative e artistiche. Gli straordinari e talentuosi ballerini dello Spellbound Contemporary Ballet arricchiranno e daranno nuovo impulso e rinnovata energia ai divertenti e coinvolgenti quadri creati da Daniel Ezralow.

In "Open", la danza contemporanea si fonde con la musica classica in un esaltante connubio che trasporta il pubblico in una nuova dimensione dove umorismo e intensità danno vita a una miscela esplosiva di straordinaria fantasia creativa, emozione scenica e puro entertainment. L'arte coreografica di Daniel Ezralow, infatti, si fonda su un'idea di danza fatta di divertimento, agilità, sorpresa, leggerezza, coinvolgimento diretto del pubblico, utilizzo emozionale delle tecnologie visive più all'avanguardia. Sono questi gli elementi che hanno reso le sue coreografie veri e propri "eventi" mediatici. Teatro, cinema, televisione, musica, moda, sport, pubblicità: non c'è interpretazione dell'arte del movimento, e in generale della comunicazione visiva, che non sia stata sperimentata da Daniel Ezralow e dal suo straordinario talento.

"Open" è un inno gioioso alla vita e a tutto ciò che essa porta inevitabilmente con sé: dalle frenesie quotidiane all´amore, dalla passione al dolore, dalla rabbia alla gioia. Brevi quadri, fulminanti vignette, che tengono il pubblico in uno stato di eccitante attesa e meravigliata sorpresa e che fanno dello show una inarrestabile ed esaltante serie di climax tecnici ed emotivi. Il vocabolario espressivo di Ezralow è come sempre provocatorio e con l'intento di interrogarsi continuamente sul concetto di danza, umanità, ecologia.