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La mostra "Il fascino dell'Egitto". Il ruolo dell'Italia pre e post-unitaria nella riscoperta dell'antico Egitto

 

Una grande mostra sull’Egitto sarà allestita dal 12 marzo al 2 ottobre a Orvieto. La organizzano e propongono congiuntamente il Museo “Claudio Faina” e la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto. Non si tratta di una ulteriore tappa di una “mostra di giro”. Questa, coordinata da Giuseppe M. Della Fina, direttore del Museo “Claudio Faina”, e curata da Elvira D’Amicone, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo di Antichità Egizie di Torino, e da Massimiliana Pozzi, della Società Cooperativa Archeologica, è una mostra originale, studiata appositamente per Orvieto. Riunirà circa 250 reperti, molti davvero importantissimi, concessi da una quindicina di musei e collezioni egizie.
Il sottotitolo evidenzia chiaramente il taglio che gli studiosi hanno voluto imprimere a questa ampia, importante rassegna: “Il ruolo dell’Italia pre e post-unitaria nella riscoperta dell’antico Egitto”, ovvero ciò che gli egittologi partiti dal nostro Paese hanno saputo fare intorno alle sponde del Nilo, lì attratti dallo spirito d’avventura, talvolta dalla sete di facili guadagni, molte altre dall’obiettivo di approfondire le conoscenze sull’antica Terra dei Faraoni.