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LA BASILICA DEI SS COSMA E DAMIANO E IL PRESEPE SETTECENTESCO

La chiesa, ai margini dell'area archeologica del Foro Romano, fu costruita nel VI secolo sulla parte meridionale dell'ampio Templum Pacis che era stato costruito fra il 71 ed il 75 d.C. per commemorare la vittoria sugli Ebrei, una struttura architettonica piuttosto grande ed ora quasi tutta al di sotto dell’incrocio stradale tra via dei Fori Imperiali e Via Cavour.
La costruzione della chiesa avvenne utilizzando anche alcuni dei muri che sostenevano le lastre della famosa Forma Urbis (la grande pianta di Roma incisa all'inizio del terzo secolo presumibilmente per motivi catastali).
Un migliaio di frammenti marmorei della mappa furono scoperti in questi ambienti già dal 1565 e costituiscono un'eccezionale e unico documento sulla topografia della Roma imperiale.

La costruzione della chiesa, resa possibile dalla donazione del 527 di Amalasunta e del padre Teodorico re degli Ostrogoti, coinvolse tuttavia anche quanto esisteva di un altro edificio confinante non del tutto precisato. Secondo una tradizione medievale si tratterebbe di un monumento dedicato al Divo Romolo (il figlio di Massenzio), ma potrebbe essere invece il Tempio di Giove Statore.

Dopo i primi lavori di papa Felice IV, durante il pontificato di Sergio I (687-701) la chiesa venne arricchita di mosaici e decorazioni. Solo molto più tardi, all'inizio del XVII secolo, vi furono effettuati importanti restauri che portarono fra

l'altro all'innalzamento del pavimento ed alla conseguente creazione della c.d. "basilica inferiore" che fu poi restituita al suo originario aspetto d'epoca romana. Salvo una limitazione dello spazio, il mosaico dell'abside è quello originale. In esso i personaggi (Gesù Cristo, i santi Cosma, Damiano, Pietro, Paolo ecc.) sono disegnati secondo i canoni della statuaria romana ma complessivamente è evidente, come viene osservato,  un'atmosfera di rarefatta sospensione rispettosa della divinità.
La chiesa- fin dalla fondazione- è dedicata a due medici martirizzati in Siria nel 303.

Bellissimo l’ampio Presepe Napoletano del 1700,  realizzato nel 1939, ed esposto in uno degli ambienti del chiostro.

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