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Incontri con la fotografia di e con Ferdinando Scianna

Ha avuto inizio l’11 marzo, nell’ambito di Auditorium Fotografia, il ciclo Incontri con la fotografia progettati e condotti da Ferdinando Scianna presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Quattro appuntamenti d’eccezione, a cadenza mensile (da marzo a luglio), per esplorare i ricchissimi e complessi rapporti che - dalla sua nascita - la fotografia intrattiene con tutte le altre forme della ricerca e della creazione. Arte, scienza, cinema, letteratura, storia, attualità: la fotografia è entrata ormai in molti aspetti della nostra vita sociale e della comunicazione cambiando di fatto il nostro modo di pensare al passato, di raccontare il presente, di immaginare il futuro. Partendo da questa considerazione, Ferdinando Scianna, fotografo, giornalista, scrittore, intellettuale e teorico della fotografia, incontrerà una serie di amici intellettuali – registi, attori, biologi, storici... – per conversare con loro intorno a come, appunto, la fotografia abbia cambiato la sfera di attività e il lavoro di ognuno.
 

Calendario incontri:
11 marzo con Edoardo Boncinelli  Teatro Studio ore 21
4 aprile con Goffredo Fofi Teatro Studio ore 21
26 maggio con Francesco Merlo Teatro Studio ore 21
24 giugno con Toni Servillo Teatro Studio ore 21


FERDINANDO SCIANNA.  Nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni '60, mentre frequenta la facolta di Lettere e Filosofia all'Universita di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni piu tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per "L'Europeo", e poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un'introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per "Le Monde Diplomatique" e "La Quinzaine Litteraire" e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia "Magnum". Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. È autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un'attivita critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alIa fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. Il suo ultimo è Ti mangio con gli occhi, pubblicato da Contrasto.