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Il racconto delle antiche mura a Fenestrelle

Dopo il saluto del Governatore della piazzaforte, i visitatori "presi in consegna" dal plotone della Gendarmeria Napoleonica, vengono accompagnati, alla luce delle torce, nei palazzi, nei sotterranei e lungo i camminamenti della fortezza. In questa suggestiva scenografia,si incontrano alcuni storici importanti personaggi che vissero nel Forte di Fenestrelle nei suoi tre secoli di storia, raccontando le loro vicissitudini all'interno del forte: l'ingegnere Reale Ignazio Bertola descrive la costruzione della fortezza, nei "risalti" lungo gli spalti della fucileria i soldati di sentinella testimonieranno il loro difficile vivere nella piazzaforte.

Nell'Arsenale, la vita e il lavoro quotidiano dei villaggi di montagna di fine 800 sarà protagonista nel racconto delle donne, mentre le antiche leggende della fortezza, animate dal racconta storie, vi accompagnerà nelle cucine sotterranee del Palazzo degli Ufficiali.

Il fantasma di Ciccilla, detenuta assieme ai "napoletani", alla Fenestrelle nel 1879 rievocherà, tra le mura dei palazzi, la sua avventurosa vita di unica brigantessa condannata alla pena di morte.           

Dalla galleria dei 4000 scalini, un vecchio soldato piemontese racconta la gloriosa battaglia dell'Assietta del 1747 e poi, come in un magico saltatempo, la Piazza D'Armi diventa teatro del violento scontro tra le brigate partigiane e le SS per il controllo dell'asse stradale Pinerolo-Monginevro.

 

Un po' di storia del Forte.

La storia del Forte di Fenestrelle ha inizio nel 1727, dopo la conquista e la riunificazione dell'alta Val Chisone ai domini sabaudi: voluto dal re Vittorio Amedeo II, aveva l'esplicito intento di creare una barriera insuperabile, posta a protezione del suo regno, nei confronti di eventuali discese delle armate transalpine.     

La costruzione si protrasse inizialmente per una sessantina d'anni, vennero edificate le principali strutture sia di difesa sia di comando e casermaggio. Dopo la pausa napoleonica i lavori ripresero per giungere al loro completamento nel 1850, ben 123 anni dopo la presentazione del progetto dell'architetto Ignazio Bertola.   

Il termine "Forte di Fenestrelle", divenuto d'uso comune non è del tutto esatto in quanto non si tratta di un solo forte ma di un complesso fortificato costituito da tre forti, da quattro ridotte e due batterie. Tutte le strutture sono collegate tra di loro attraverso percorsi sia interni sia esterni, ma soprattutto attraverso la nota "scala coperta", un'opera che si distingue per la sua unicità: 4000 scalini protetti da mura e volte spesse due metri s'inerpicano sul pendio della montagna, come una lunga galleria che si snoda ininterrottamente per più di due chilometri. Il forte fu sempre un presidio militare e mantenne costantemente la sua funzione di sentinella e baluardo difensivo ma, come per tutte le fortezze, svolse anche il delicato compito di prigione di Stato. Le stanze dei suoi palazzi furono spesso adibite a celle di detenzione per personaggi di prestigio, mentre i cameroni delle caserme ospitarono i cosiddetti detenuti comuni: persone condannate per reati vari, militari rei di gravi trasgressioni e, da non dimenticare, i soldati del conquistato Regno delle due Sicilie trasferiti forzatamente al nord in stato di temporanea detenzione.

Altre informazioni utili: 

Essendo una rievocazione in notturna ed itinerante all’interno della fortezza di durata  di due ore e mezza, effettuata in gran parete all’aperto lungo i camminamenti, le ridotte e le piazzole d’artiglieria si consiglia un abbigliamento adatto al luogo ed alla stagione

 

E’ POSSIBILE ABBINARE ALLA RIEVOCAZIONE
IL RANCIO del soldato di fortezza
Cena rustica, all’interno del Forte, presso il ristorante Cafes des Forcats .

 

Programma base:
ore 19-19.30 il RANCIO (facoltativo)
ore 21-21.30 Nei mesi invernali il Racconto inizia alle ore 21, nei mesi estivi Giugno, Luglio e Agosto alle ore 21.30.

VISTA LA PARTICOLARITA’ DELLA RIEVOCAZIONE E’ OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE, SIA PER IL RACCONTO CHE PER L'ABBINAMENTO RACCONTO+RANCIO,
TELEFONANDO AL NUMERO 0121 83600 ORARIO D’UFFICIO.