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Il Paradiso

"Hoc opus hic labor est" (Questa è l'opera, questa è la fatica) è il titolo scelto dal regista lituano Eimuntas Nekrosius per contraddistinguere il 65° Ciclo di spettacoli classici al teatro Olimpico di Vicenza. Nekrosˇius, direttore artistico della rassegna, presenta in prima mondiale a Vicenza il 21 settembre il Paradiso di Dante Alighieri, ultimando così un personale percorso di esplorazione della Divina Commedia iniziato la scorsa primavera con il debutto, al teatro Verdi di Brindisi, della pièce-fiume (quattro ore e mezzo di durata) su Inferno e Purgatorio, un lavoro che ha suscitato pareri controversi. Per quanto riguarda il Paradiso dantesco, Nekrosius ha affermato: «È un riflesso trascendentale della perfezione, ma la via che conduce a essa non è diritta, bensì molto ardua». Tradurre in azione scenica la terza cantica della Divina Commedia significa fare lo spericolato tentativo di rendere tangibile l’intangibile: è un rischio che Nekrosius ha il coraggio e l’ardore di assumere. Lo spettacolo vede sulla scena gli attori della compagnia teatrale Meno Fortas ed è recitato in lingua lituana, con sopratitoli in italiano.

Inaugurato il 3 marzo 1585, il teatro Olimpico di Vicenza è il più antico teatro coperto del mondo. Dopo il Paradiso di Eimuntas Nekrosius (21-25 settembre), la stagione di spettacoli autunnali proseguirà con La storia di Antigone (29 settembre, regia di Roberto Tarasco), la lettura-concerto Medea (6 e 7 ottobre, con Emma Dante), Fedra, an impression (12 e 13 ottobre, un progetto di Tauras Cizas). A cura dell’instancabile Eimuntas Nekrosius i lavori che chiuderanno il ciclo, il laboratorio Lettere a Lucilio (20 e 21 ottobre) e Caligola di Albert Camus (26 e 27 ottobre).

Maurizio Principato