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Il cammino di Guglielmo: da Bagnoli Irpino (Av) al Goleto

Una giornata sulle tracce di San Guglielmo da Vercelli che, agli inizi del XII sec., giunto pellegrino da Santiago a Roma e diretto in Terra Santa, si ritirò prima in eremitaggio tra le montagne dell’Alta Irpinia poi fondò le abbazie di Montevergine e del Goleto; qui costruì un doppio monastero e vi morì nel 1142.
Le spoglie del Santo sono rimaste al Goleto fino al 1807.
In collaborazione con la sezione del Club Alpino Italiano di Avellino: www.caiavellino.it

Bagnoli Irpino, 654 m slm, 3.300 abitanti, di origine longobarde. Bagnoli fu feudo dei d’Aquino, dei Gianvilla, dei Cavaniglia e dei Magorya -Strozzi, che nel 1611 ottennero il titolo di duchi. Negli ultimi anni del ‘400 il conte Troiano Cavaniglia vi ospitò alcuni accademici pontiani tra cui il Sannazzaro e Giano Anisio, che definì Bagnoli “Domus Deorum”.
Centro di fervida attività intellettuale, Bagnoli si distinse per l’intraprendenza dei suoi commercianti e per le numerose opere d’arte che l’arricchirono. È stato patria di numerosi uomini illustri. 
Chiesa Madre Collegiata Santa Maria Assunta. La chiesa si trova nel centro storico del paese. Databile intorno al 900, con l'arrivo dei Longobardi, è a croce latina con tre navate. Un incendio avvenuto nel 1651 distrusse il vecchio impianto. La successiva ricostruzione, vede la lunghezza diventare larghezza, del resto come oggi si presenta.
All'interno vi sono opere di rilievo, come il coro ligneo con scene dell'Antico e Nuovo Testamento, ed pregiate opere di artisti locali, il maggiore è Domenico Venuta.
Complesso monumentale di San Domenico. La chiesa è databile intorno al 1458, mentre il complesso del convento con studentato è del Seicento, voluto da padre Ambrogio Salvio, confessore di papa Carlo V.
Lo studentato fu molto importante per il comune per il suo sviluppo e cultura. Presenta un campanile alto 30 metri e all'interno vi sono opere di Marco dal Pino da Siena, tra cui Madonna col Bambino e Madonna del Rosario.
Il Centro storico del paese è di impianto ottocentesco, con strade strette ed in salita. Il nucleo originale e più antico, è il Rione della Giudecca o Giudea a matrice Ebraica, databile intorno al 1300/1400. Il centro ospita parecchi scorci urbani di particolare rilievo, molti palazzi gentilizi, soprattutto intorno alla piazza principale, dove abitavano gli antichi nobili.
Abbazia di san Guglielmo al Goleto (Sant'Angelo dei Lombardi). È uno dei più imponenti e suggestivi complessi monumentali del Mezzogiorno, recuperato dopo il terremoto del 1980. Fondata da S. Guglielmo da Vercelli intorno al 1133, l’abbazia, che in origine era un monastero doppio, con netta prevalenza però dell’elemento femminile, conobbe il suo massimo splendore nell’età normanno-sveva ed agli inizi di quella angioina, venendo poi travolta dalle turbinose ed infelici vicende dei sec. XIV e XV.
Soppresso come monastero femminile nel 1505 ed annesso all’abbazia di Montevergine, il Goleto fu definitivamente soppresso nel 1807 e il corpo di S.Guglielmo traslato a Montevergine. Da allora il complesso monastico cadde in abbandono e in completa rovina, arrestata grazie alla presenza (dal 1974) del monaco eremita P. Lucio Maria De Marino e dai lavori di restauro avviati dopo il distruttivo sisma del 1980.
Dal 1990 vi abitano i Piccoli Fratelli della Comunità Jesus Caritas, ispirata a Charles De Foucauld.

Per maggior i informazioni vedere la locandina allegata.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima
- ore 8 – ritrovo dei partecipanti (mezzi propri) in Piazza Di Capua – Bagnoli Irpino; saluto delle Autorità locali;
- ore 8.15 – gruppo C.A.I.: partenza per Lago Laceno e prosecuzione per sentiero montano via Pozzo di San Guglielmo con arrivo in località “Fontigliano” di Nusco, previsto per le ore 13; escursione montana che richiede preparazione e abbigliamento adatti (contattare preventivamente il CAI Avellino);
- ore 8.30 – gruppo Tci : inizio visita guidata alla Chiesa Madre Colleggiata, al Convento di San Domenico e al centro storico di Bagnoli; col supporto del Rotary Club Hirpinia – Goleto;
- ore 10.30 -gruppo Tci inizio 1° tratto “Cammino di Guglielmo”, a piedi via pedemontana attraverso un magnifico bosco di castagni (passeggiata su strada interpoderale asfaltata), distanza = 5 km;
- ore 13 – arrivo all’area attrezzata pic -nic di Fontigliano, colazione al sacco;
- ore 14.30 – inizio 2° tratto “Cammino di Guglielmo”; gruppi Tci e CAI riuniti a piedi (passeggita su interpoderali asfaltate, via “Campo di Nusco”, distanza = 7 km;
- ore 17 (circa) – arrivo previsto all’Abbazia del Goleto e visita guidata.
ATTENZIONE: al termine della giornata, per recuperare le auto lasciate a Bagnoli Irpino o Fontigliano bisogna organizzarsi in gruppi autonomi.

Per partecipare alla giornata del “Cammino di Guglielmo” non necessita prenotazione: basta presentarsi alle ore 8 in Piazza Di Capua a Bagnoli Irpino o inserirsi alle ore 14 in località Fontigliano di Nusco (Av) per la seconda parte del “Cammino”.

La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano.
Pranzo al sacco, dalle ore 13,00 alle ore 14,00 in area pic-nic attrezzata a Fontigliano di Nusco (Av). Nella stessa area si può prenotare autonomamente il pranzo presso il ristorante “Conte”: tel 0827/64856 (prenotazione obbligatoria).
Per pernottare:

- a Bagnoli Irpino: B&B “Al Campanile” tel 348/9046016; B&B “Domus Lafelia” tel 0827/1788001;

- al Goleto Hotel / ristorante “Goleto” tel 0827/216128.
La partecipazione è libera ed autonoma ed avviene sotto la propria personale responsabilità. Non sono previste coperture assicurative.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Ulteriori INFO e conferme della manifestazione saranno pubblicate sulla pagina Facebook del Club di Territorio “Paesi d’Irpinia” e sul blog “Piccoli Paesi!.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci inserita nel programma regionale consolare della Campania 2016.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.