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Grandezze & Meraviglie. Festival Musicale Estense 2014

 
Il più importante Festival di musica antica della Regione Emilia Romagna, Grandezze & Meraviglie Festival Musicale Estense, giunge nel 2014 alla sua diciassettesima edizione. Promosso dai Comuni e Fondazioni ed enti territoriali di pertinenza, vede la collaborazione di svariate istituzioni culturali locali, italiane e straniere e si tiene sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Rispettando la sua anima interdisciplinare il Festival affiancherà ai concerti diverse attività collaterali culturali e formative molto spesso rivolte ai giovani: incontri con le scuole, masterclass, ma anche la prosecuzione della ricerca in ambito storico artistico, con una giornata di studi. Il sisma che ha colpito il territorio modenese non ha infatti comportato solo sacrifici economici per tutti, ma ha motivato ulteriormente l'impegno della musica antica a valorizzare gli spazi storici. Perciò la 17esima edizione del Festival si giova della riconquista di uno spazio sospeso dalla vita culturale dal terremoto, quale Villa Sorra. Accanto a questo che non è soltanto un fatto di cronaca, si apre sempre di più la programmazione a temi nuovi e a repertori poco frequentati, al dialogo con il contemporaneo o con nuovi linguaggi. Ne sono esempi limpidi la presenza di musiche di Jean Philippe Rameau, di Carl Philipp Emanuel Bach, di Guillaume Dufay, Jean Marie Leclair, accanto a prime esecuzioni di Francesco Lulier e Alessandro Stradella, o nuove creazioni, quanto a interpretazione e ricostruzione musical come il concerto dedicato alla musica per i Dogi di Venezia. A questo si assomma l'approfondimento della musica legata ai “Genius Loci” quali Corelli, Bononcini ed altri, in connessioni con le masterclass dedicate alla scuola strumentale bolognese all'interno del “Progetto Bononcini & Corelli” condiviso con le cittadine di Zocca e Fusignano. Si sfocia nel contemporaneo con i concerti dedicati alle riletture in forma jazz di Bach o al concerto di chiusura che vede nuove composizioni ispirate da antiche, appositamente commissionate a giovani compositori.
 
I CONCERTI 2014 (programma completo in allegato)

AGOSTO. 
Grandezze & Meraviglie si apre domenica pomeriggio 24 agosto a Villa Sorra, nel Salone ovale, con un concerto del liutista Ryosuke Sakamoto, vincitore della terza edizione del concorso “Maurizio Pratola” dell'Aquila, con musiche rinascimentali di M. da l’Aquila, F. da Milano, J.J. Kapsberger, J. Matelart, L. Romanus e L. Marenzio, e a distanza di una settimana. Il 31 agosto, nello stesso luogo, l'Ensemble Mediolanum, in collaborazione con la Civica Scuola di Musica di Milano, propone un omaggio a Jean Philippe Rameau, di cui ricorrono i 250 anni dalla morte, con musica da camera per flauto e basso continuo, e cembalo solo. 
 
SETTEMBRE. Domenica 7 settembre, a Montombraro presso la Chiesa del Ss.mo Salvatore, viene eseguita di Guillaume Dufay la missa “Resveillez-vous!”, progetto in collaborazione con il Festival austriaco Trigonale. Mercoledì 10 settembre si inaugura la serie modenese con un concerto, inedito per il Festival, in collaborazione con la Galleria Civica, coerente col tema delle attività collaterali “Antico/Futuro”: Bach & Jazz, con la Jazz Band Saxofollia, che presenta trascrizioni e rielaborazioni di brani di Bach, il quale a sua volta spesso trascriveva e rielaborava brani di altri autori. Sabato 20 settembre a Montecorone si tiene il concerto della masterclass Bononcini & Corelli, con la partecipazione dei corsisti. Domenica 21 settembre a Montombraro di Zocca presso la Chiesa del S.s.mo Salvatore il Festival propone il concerto dedicato allo stesso tema, con Enrico Gatti e Susanne Scholz ai violini, Gaetano Nasillo al violoncello e Michele Barchi al clavicembalo, a coronamento della masterclass da loro tenuta nei giorni precedenti. Venerdì 26 settembre, presso la Chiesa di San Carlo a Modena, ritornano le voci, il coro e l’orchestra di Villa Contarini, in collaborazione con il Consorzio dei Conservatori del Veneto con la direzione di Francesco Erle, per una prima assoluta:  Vespri Solenni dedicati a San Pietro Orseolo, doge di Venezia nel X secolo, con orchestrazione di Baldassarre Galuppi. Domenica 28 settembre a Montombraro, Gabriele Cassone alla tromba barocca e Antonio Frigé all'organo storico della chiesa del Ssmo Salvatore presentano un'antologia di brani italiani dei secoli XVI-XVII. 
 
OTTOBRE. Sabato 4 ottobre sempre a Modena, nella barocca chiesa di Chiesa di San Bartolomeo l'ensemble di musica medievale La Reverdie propone un nuovissimo progetto: i Mottetti per i Dogi di Venezia composti fra la metà del '300 e i primi scorci del '400, con musiche di Johannes Ciconia, Francesco Landini e altri, in una variegata rassegna di generi e colori. Martedì 7 ottobre, presso la Teatro di San Carlo di Modena e mercoledì 8 ottobre  all'Auditorium Corelli di Fusignano, il Festival offre un funambolico e raro concerto dedicato a Jean-Marie Leclair, di cui ricorrono i 250 anni dalla morte, con Susanne Scholz al violino barocco e Michael Hell al clavicembalo, dei quali si è apprezzata la straordinaria intesa e virtuosismo nel 2013 con il Corelli Day. Giovedì 16 ottobre, ancora presso il Teatro San Carlo, ritorna a Modena l'olandese Bart van Oort che esegue su un fortepiano d'epoca di e intorno a Carl Philipp Emanuel Bach: un modo per celebrare i 300 anni della nascita del più celebre fra i figli di Johann Sebastian e la sua eredità musicale raccolta da Mozart e Beethoven. Domenica 19 ottobre nella Chiesa di San Pietro, torna trionfalmente a tre anni dai Vespri, un altro dei capolavori di Claudio Monteverdi: “La Selva Morale e Spirituale”, con le voci e gli strumenti del Conservatorio Reale dell'Aja, diretti da Charles Toet. Venerdì 24 ottobre il Festival si sposta a Vignola, nella Sala dei Contrari presso la Rocca, per presentare il primo allestimento in età moderna della cantata La Gloria, Roma, e Valore di Giovanni Lorenzo Lulier, musicista ammirato anche presso la Corte Estense, a cura dell'ensemble I Musicali Affetti, diretti da Fabio Missaggia, progetto integrato con il concorso vocale “Fatima Terzo” di Vicenza, con cui il Festival collabora da ormai quattro edizioni. Mercoledì 29 ottobre il ritorno nella Chiesa di san Carlo è dedicato all'esecuzione integrale dei 12 concerti, Op.5 di Albinoni a cura di Armoniosa, Orchestra Barocca Italiana, diretta da Francesco Cerrato che riveste anche il ruolo di violino di solista. Continua il progetto che affronta ampie pagine strumentali di autori del Settecento veneziano, in collaborazione con Grandezze & Meraviglie, iniziato nel 2012 e 2013 con L'Estro Armonico e La Stravaganza di Vivaldi con il contributo degli Amici di Leonardo Cazzola. Il concerto si terrà a Fusignano il 30 ottobre  presso l'Auditorium Corelli.
 
NOVEMBRE. Venerdì 7 novembre nella Sala dei Contrari della Rocca di Vignola, si tiene il concerto Bologna 1676 eseguito dall'Ensemble Coro d'Arcadia con musica strumentale della celebre scuola emiliano-romagnola  studiata dal direttore e violinista barocco Alessandro Ciccolini.  Il concerto è dedicato in particolare a Pietro degli   nel 1676 pubblicò delle composizioni assai particolari, quasi delle “cantate  strumentali”. Il programma comprende anche musiche Tommaso Antonio Vitali, celebre  violinista bolognese attivo alla corte  di Modena e  di Antonio Montanari, probabilmente modenese. Giovedì 20 novembre, nella modenese Chiesa di San Carlo, una chicca estense: “Santa Pelagia” oratorio per voci e strumenti di Alessandro Stradella, la cui fonte manoscritta si trova presso la collezione musicale della Biblioteca Estense. A presentarlo è l'Academia Aquilana con strumenti d'epoca, diretta da Andrea De Carlo, che è anche direttore artistico del festival Stradella di Nepi, quindi indissolubilmente legato alla collezione documentaria estense che possiede il maggior numero di produzioni del compositore barocco. Venerdì 28 novembre, presso la Chiesa di San Carlo alle ore 21, si conclude la XVII edizione di Grandezze & Meraviglie, con una nuova esperienza: la messa alla prova di giovani compositori dell'Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli che sotto il titolo di “Antico/Futuro” si cimentano nella creazione di brani con linguaggio contemporaneo, traendo stimolo dall'analisi di brani musicali antichi e barocchi conservati nella Biblioteca Estense di Modena, i quali verranno poi eseguiti alternativamente alle nuove composizioni. A eseguire le musiche sarà l'Academia Mutinensis, composta da insegnanti e allievi dell'Istituto Vecchi-Tonelli.
 
I LINGUAGGI DELLE ARTI: ANTICO FUTURO

Accanto ai concerti verranno organizzati a Modena incontri e conferenze curati da Enrico Bellei e Sonia Cavicchioli. Si tratta di alcuni appuntamenti che, non dimenticando la drammatica problematica della ri-costruzione post terremoto nelle terre emiliane, con taglio interdisciplinare, intende declinare il tema dell'interazione tra antico e futuro in diverse discipline quali la pittura, la musica, la letteratura, la natura e la stessa architettura. Un giornata di studi verrà dedicata sabato 29 novembre alla committenza culturale presso i monasteri italiani, a continuazione dell'intrapresa attività di collaborazione e sostegno della ricerca del Monastero di San Pietro di Modena. Tutte le conferenze in programma saranno tenute da ricercatori ed esperti.
 
PER I GIOVANI

Il Festival collabora stabilmente da diversi anni con le varie realtà formative sul territorio Modenese. In particolare, la convezione con L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali promuove la partecipazione degli studenti delle lauree di base e magistrali agli eventi (concerti, incontri e conferenze) e dà la possibilità di ottenere crediti formativi (CFU). Inoltre, lo stesso Dipartimento collabora attivamente al Festival attraverso la partecipazione di studenti tirocinanti – almeno due ogni anno – che svolgono con grande interesse e profitto un’esperienza lavorativa (tra le 250 e le 300 ore ognuno) per collaborare alla gestione e all’organizzazione degli eventi.
Inoltre occorre menzionare la collaborazione con l'Istituto di Studi Superiori Musicali Vecchi-Tonelli di Modena che oltre a prevedere tirocini, sul modello applicato all'Università, si applica su altri tre livelli: la partecipazione di alcuni allievi del corso di Didattica della Musica al percorso/laboratorio didattico per le scuole a indirizzo musicale che prelude la Lezione-Concerto di Vignola; la partecipazione di alcuni allievi alla composizione di nuovi brani a partire da suggestioni raccolte da documentazione originale del fondo musicale della Biblioteca Estense; infine  l'esecuzione in un concerto del Festival di brani antichi originali, e brani appositamente composti.
Come nelle precedenti lezioni, oltre ai concerti il festival prevede una serie di lezioni-concerto rivolte alle scuole medie inferiori e superiori, una per ogni città sede del Festival, con una partecipazione complessiva di circa 800 ragazzi e 20 docenti. A Vignola (MO), in particolare, si sviluppa un monitoraggio approfondito su due classi delle scuole medie a indirizzo musicale, dove si attua un laboratorio preparatorio alla lezione-concerto, con la collaborazione degli studenti dell'Istituto di Studi Musicali Vecchi-Tonelli.
Per i giovani musicisti provenienti dai conservatori europei, che si esibiranno durante la stagione, sono previsti percorsi didattici di approfondimento presso le collezioni musicali della Biblioteca Estense e la collezione di strumenti antichi del Museo Civico di Modena, e agli strumenti d'arte della Galleria Estense allo scopo di promuovere la conoscenza del patrimonio musicale estense e fornire agli esecutori maggiori conoscenze in merito a ciò che andranno a proporre. Il soggiorno modenese, dunque, diventerà anche occasione di scambio e studio.
Infine, la stretta collaborazione del Festival con l’Università – in particolare quella di Modena e Reggio Emilia – ha fatto sì che il Festival stesso e alcuni suoi spettacoli diventassero oggetto di studio da parte di studenti laureandi (lauree di base e magistrali) di atenei sia italiani che stranieri.
 
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