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Gragnano (NA): la capitale della pasta

Una visita guidata in esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano per approfondire la conoscenza della cittadina famosa nel mondo per l’arte della pasta.
Si visiteranno il pastificio “La Fabbrica della pasta”, la Chiesa di Santa Maria ad Nives, la Chiesa del Corpus Domini, la cappella della Madonna delle Grazie.

Il primo insediamento di cui si ha notizia, nel territorio di Gragnano, è la Stabia Osco - Sannitica, di cui sono state rinvenute estese necropoli (VII - VI sec. a.c.) lungo Via Madonna delle Grazie, in corrispondenza di una piccola altura, vicino alla foce del Vernotico, all'epoca sita nei pressi dell'attuale confine tra i Comuni di Gragnano, Castellammare di Stabia e Santa Maria la Carità. Questo primo insediamento fu distrutto nell'anno 89 a.c. da Lucio Silla. Dopo la distruzione operata da Silla, imposta la Pax Romana, la città di Stabia fu ricostruita nella zona di Varano a confine tra gli attuali Comuni di Gragnano e Castellammare di Stabia.
Nel periodo successivo, la tipologia insediativa è caratterizzata da ville residenziali ubicate lungo il bordo della collina di Varano (all'epoca, prospiciente il mare) e da "villae rusticae" che occupavano l'intero territorio compreso tra il corso del Sarno e le pendici dei Monti Lattari.
Con l'eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 d.C. l'intero territorio compreso tra i Monti Lattari ed il Vesuvio si ridusse ad una landa deserta.
Con il crollo dell’Impero Romano d’Occidente e le "invasioni barbariche" che ne seguirono, la piana del Sarno e i Monti Lattari furono continuo teatro di guerre e saccheggi, prima tra Goti e Bizantini e, successivamente, tra Bizantini e Longobardi.
A partire dal X sec. la storia di Gragnano si lega strettamente a quella della Repubblica di Amalfi che, dovendo proteggere il suo retroterra, realizzò, probabilmente mediante accordi, importanti insediamenti militari intorno a preesistenti agglomerati quali i Castelli di Gragnano, Pino e Lettere che con il castello di Pimonte, costituirono una valida protezione del confine settentrionale della Repubblica. Il borgo di Castello, in particolare, assunse un'importante funzione strategica.
Risalgono al XII secolo le prime notizie relative alla costruzione di piccoli impianti (mulini) che sfruttando l'energia fornita dall'acqua venivano utilizzati sia nell'industria tessile (lana e successivamente seta) sia per la macina dei cereali.
Nei secoli successivi, venute progressivamente meno le esigenze difensive, la popolazione, dedita all'agricoltura ed alla pastorizia, crebbe e si aggregò nella fascia pedemontana intorno ai casali già esistenti di Castello, Aurano, Caprile, S. Nicola dei Miri, Iuvani, Sigliano e, verso valle, nei nuclei di Sanzano, Conceria, San Leone e S. Vito.
Lo sfruttamento dell'acqua, ha fortemente caratterizzato nel tempo la crescita dei nuclei di Sanzano con espansione verso il Trivione, Conceria e San Leone che si trovavano, appunto, alla confluenza delle principali strade di collegamento e di alcuni dei corsi d'acqua (il fiume Vernotico ed altri affluenti), e che gradualmente arriveranno a fondersi fino a costituire un unico organismo urbano (l'attuale insediamento del capoluogo).
Risale a questo periodo (XIV sec.) la costruzione della chiesa e del monastero di S. Nicola dei Miri, dove secondo tradizione in diverse occasioni soggiornò la regina Sancia di Maiorca moglie di Carlo D'Angiò.
Con l'introduzione di tecniche industriali per la produzione della pasta, che, secondo alcune fonti, sarebbe iniziata presso gli stessi mulini, nel corso del XVII e XVIII secolo, vengono costruiti numerosi edifici lungo le strade di collegamento tra i vari nuclei e comincia a prendere forma l'attuale struttura urbanistica della città.
Il XIX sec. vede la grande espansione dei pastifici che da piccole attività artigianali, con l'introduzione di macchine sempre più complesse, si trasformano in attività con caratteristiche tipiche dell'industria. Vengono costruiti i grandi pastifici che, occupando quasi completamente l'attuale via Roma, via P. Nastro e v. N. S. Leone, ancora oggi, caratterizzano il centro storico di Gragnano. Per fronteggiare le nuove esigenze produttive nella prima metà del XIX sec. viene elaborato e parzialmente attuato un grande progetto di ristrutturazione del corso Sancio (l'attuale via Roma), consistente nella demolizione dei fabbricati posti a monte della strada e la loro ricostruzione lungo un allineamento che consentisse il recupero di ampi spazi pubblici utilizzabili dai pastifici, unici concessionari di un utilizzo di suolo pubblico a fini privati, che in quel luogo potevano sfruttare 
al meglio la variabilità dei venti necessari alla lenta essiccazione della pasta.
Attualmente Gragnano è conosciuta come capitale della pasta con una produzione di alta qualità che rappresenta il 10% della produzione nazionale.

Altre informazioni utili: 

informazioni e prenotazioni: 
Punto Touring di Napoli 
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli 
Lun – Ven: 9/13 e 15/19 
Sab: 9.30 / 13 
081.19137807 
prenotazionitcina@gmail.com 

Programma di massima
Partenza da Napoli: P.zza Vanvitelli ore 8.00 e da P.zza Garibaldi (alle spalle del monumento) ore 8.30. Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore.
Itinerario: si imbocca l’autostrada A3 fino al casello di Castellammare di Stabia, quindi per viabilità locale fino a raggiungere Gragnano.
Visita guidata al pastificio “La Fabbrica della pasta”. A seguire visita guidata alla chiesa di Santa Maria ad Nives e alla tela di Luca Giordano, alla storica stazione ferroviaria (1885).
Al termine della visita pranzo presso il ristorante “La Locanda della Pasta di Gragnano” con il seguente menù - Antipasto: tagliere di salumi misto, formaggi misti e bruschette, Primo: paccheri di Gragnano vongole e porcini, Secondo: filetto di scottona e salciccia di maialino nero con contorni vari, Dessert: frutta e dolce della locale pasticceria, acqua minerale, vino e caffè.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo, visita alla chiesa del Corpus Domini (XVI secolo), e alla cinquecentesca cappella del Corpus Domini.
Al termine della visita partenza del pullman per Napoli con itinerario inverso a quello dell’andata e in città sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a Piazza Vanvitelli. Rientro previsto per le ore 18.00.

- Trasporti: autobus GT della ditta Rosario Pazzi 
- Partecipanti min/max: 25 / 50 
Quote: 
- € 50,00 per i soci 
- € 58,00 per i non soci 
La quota comprende: il trasporto in pullman dal punto di riunione alla località prescelta, la visita guidata come da programma, il pranzo come descritto in precedenza, l’assistenza del console, l’assicurazione per la responsabilità civile.
La quota non comprende: le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota.
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento).
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club